Riflessione sul Pbc
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01/03/2026 16:52:31 e modificato da cloverwoods il 01/03/2026 16:58:38
frateburro ha scritto:
Ecco la soluzione: Non ti iscrivere alle land PvP invece che partire con una filippica in cui dici alla gente che forse è meglio non farle proprio, le land PvP, addirittura scomodando l'analisi del Target. Una land si fa perchè l'idea piace a chi la crea. Se ad altri piacciono giocano, se non piace non giocano.
Il che mi rimanda anche alla questione arbitraria. E' un tuo punto di vista, non una realtà oggettiva. Non mi hai dato tutte le informazione per crederti, anzi, mi hai creato dei dubbi.
Questa non è una discussione sul PVP, come da titolo e da premessa. A chi interessa sviscerare questo specifico aspetto, suggerisco questa discussione qui sul Forum, dove la materia è stradiscussa, il post ha più di 10 pagine, è inutile e ridondante fare un doppione:
https://www.gdr-online.com/readforum.asp?id=261224 ↗
Sei assolutamente libero di non credermi.
frateburro ha scritto:
Siamo sinceri, la maggior parte dei giocatori cerca i nudini ed un angoletto dove viversi la romance.
E questa infatti è una cosa totalmente risaputa da tutti. Chiunque decida di aprire una land, spero che ce l'abbia come prima voce nelle questioni da affrontare! Questa realtà esiste. Non si ignora una cosa solo perché è spiacevole o perché non ci piace: ne paghi le conseguenze dopo.
Se si pensa di aprire una land, questa è tra le prime cose da mettere in conto.
brom87 ha scritto:
Io leggo che lei sta dicendo che è da prendere con le pinze il PVP ma può funzionare se è regolamentato, coerente e se tutti i partecipanti alla land sono concordi nel farlo...
Al fine di capire questa tua risposta, potrei capire dove hai inteso che lei abbia detto che è meglio non farle proprio? Forse è una parte del post che non ho compreso io o un interpretazione su toni che non ho colto.
Anche la questione del target, da gestore di una land io concordo con lei. E' vero che la apri secondo i gusti tuoi e di chi la apre con te, ma indubitabilmente se non raggiungi altre persone che vedono il gioco nel tuo modo (questo si intende per target) la land inesorabilmente chiude per mancanza di numeri. Il ragionamento alla base è semplicemente questo. Fai una land PVE ma arriva solo gente che vuole il PVP e GIUSTAMENTE droppa? Non hai raggiunto il target corretto e chiudi. Giusto? Sbagliato? Nessuno dei due, è andata così e pace. Un po' di delusione per il tempo e la passione che ci hai speso ma pace.
Sì!! Felice di essere stata capita ⭐⭐
missmox ha scritto:
Ho letto con molto interesse e parto dicendo che sono molto contenta di poter leggere un post così approfondito e ponderato...quello che però mi viene da chiederti, come premessa della mia risposta, è...quand'è che gli utenti, a fronte di una land così come da te descritta, diranno "cos'è che so dare io?- cos'è che do? come aiuto la land nel mio piccolo?"
Mi piacerebbe ascoltare qualcosa che parta da queste premesse (e dopo verrò alla questione del pvp) perché nella mia esperienza, io mi sono sempre spesa a livello comunitario per costruire una narrazione e un rp che fosse collaborativo e partecipato (da utente).
Fatta questa premessa, possiamo parlare di offerta, ma siccome è un qualcosa, come leggevo sotto, che ci richiede impegno e sacrifici, ci piacerebbe avere un bacino d'utenza almeno un minimo reattiva. Se invece ciò che si offre come giocatori/ici è solo richieste, quando invece volete solo una chat giocabile...beh, per me la cosa cambia di prospettiva.
Non è ovviamente un attacco a te, ma un corollario al considerare il gioco non come "la guerra dei mondi", bensì come un meccanismo che funziona solo ben oliato da ambedue le parti.
Grazie!
Non considero la tua risposta un attacco, assolutamente! Ho piacere a parlare con chi stimola la discussione.
Se ho capito bene cosa vuoi dire (sennò scusami), il punto dolente secondo te è la poca reattività dell'utenza a proposte: questo io non lo nego nel mio post!
Il bacino di utenza si è sempre più ristretto ed io ho l'impressione che sia rimasto a giocare ai Pbc o chi davvero affezionato al mezzo o chi lo usa come "droga temporanea personale", per soddisfare un bisogno in maniera usa e getta.
Per qualcuno che decide di imbarcarsi nel progetto di aprire una land, questo è un altro dei fattori da considerare, in negativo.
Probabilmente io sono pessimista, ma prima di iniziare un x progetto io faccio sempre innanzi tutto l'elenco dei punti negativi, e poi di quelli positivi: se i secondi non superano i primi, mi chiedo, ha senso?
Mi rendo conto che forse questa non è una risposta molto centrata rispetto ai tuoi dubbi...Ma onestamente non ho una soluzione per questo problema, se non mettere in conto prima, ponderare e calibrare attraverso trial ed error, e porsi domande. Insomma un approccio dinamico, sperando di arrivare ad un buon equilibrio tra chi arriva, chi resta e chi se ne va, in termini di giocatori reattivi.
Infine, credo che sì, si possa attirare la giusta utenza: i giocatori tra loro parlano. Personalmente, gioco in land dove amici giocatori fidati mi hanno invitato a giocare, e stiamo facendo quest; quindi sì, il compromesso, è possibile.
thelandshark ha scritto:
Secondo me, che sia purtroppo o per fortuna, al momento la maggior parte dell'utenza che gira nei GdR cerca cose semplici che lasciano spazio prevalentemente al simming - o slice of life, come vogliamo chiamarlo - indipendentemente dal fatto che sia ambientato tra liceali, ventenni o dinamiche adolescenziali. Più giro tra i giochi aperti e più vedo una differenza abissale tra questo tipo di land e quelle dove invece il gioco è più orientato verso storie articolate, che richiedono attenzione e un approccio più "serio" - e uso il termine con le pinze, perché per me tutto fa gioco e non voglio sminuire nessuno.
Ho capito quello che vuoi dire ed è condivisibile. Ho scritto le mie ipotesi sul bacino di utenza Pbc nella risposta sopra al tuo quote, quindi evito di riscriverla!🌞
sparhawack ha scritto:
Ti ri-quoto perchè mentre ero a rotolarmi gaudente nelle coperte nell'ozio della domenica mattina ho pensato una problematica che non so se hai affrontato (e se si, perdona la mia rincoglionitio senex): la fruibilità.
Ovvero che il PBc soffre (e non so dire se ha sempre sofferto o se si è acuito ultimamente) un problema di fruibilità.
Ovvero che di fondo non posso giocare quando voglio.
1) Spesso quando voglio o posso, succede che non trovo nessuno con cui giocare
2) Spesso anche se posso e voglio, le giocate durano più di quello che non posso permettermi
Il fatto che un certo tipo di pubblico sia escluso quasi in automatico dal PBC (perchè ha poco tempo continuativo a prescindere dal periodo totale da dedicare a qualcosa: potrei avere anche 5 ore di cazzeggio ma spezzettate in dieci pause da mezz'ora ciascuna, per fare un esempio ad minchiam) anche chi resta non se la passa benissimo.
A me capita spessissimo di aver voglia di ruolare e di non trovare qualcuno con cui farlo, e questo dilata sia i tempi minimi necessari per fare una giocata (da quando loggo a quando scendo in chat) sia stimola il log-in contemporaneo su più land per cercare/tentare di riuscire a trovare gioco.
Questo è un fattore che deprime ulteriormente il gioco e i giocatori e di cui tenere da conto nella tua analisi.
Altra realtà importante da considerare.
Io per esempio non ho sempre gli stessi orari, infatti ho molta difficoltà anche a programmare giocate. Ma sono i miei orari il problema, non ci posso fare nulla 😭
mat meister 17 ha scritto:
Volevo rispondere seriamente punto per punto.
Poi ho letto questa cosa e sto ancora applaudendo.
🤣🤣🤣😅😅
01/03/2026 18:04:29
Buongiorno,
ho letto il post con molto interesse ed attenzione ed anche io, come altri prima di me, condivido che traspare proprio il fatto che non sia dettato da frustrazione o rabbia del momento.. perciò credo sia positivo poter apportare un contributo.
In premessa, affinché si capiscano i limiti del mio intervento, è bene precisare che NON sono mai stato gestore di nessuna Land e che le ho vissute, dal 2008 circa, sempre e solo come giocatore. Mi ritrovo nel fatto che molti utenti (forse non la maggioranza per quanto riguarda le tipologie di land che ho frequentato) non cerchino solo ed esclusivamente il PvP in un GDR ma anche un modo per interpretare un personaggio, una storia.. un qualche cosa di più disteso e narrativo. Quest'ultimo punto ha molto senso ma bisogna anche cercare il "set" (passatemi il termine) migliore per poter dare vita a ciò. Io ultimamente sto concentrandomi solo su un GDR di ambientazione Manga ed Anime, "Il Grande Blu", un GDR a tema One Piece; in passato ho ruolato anche ad altri GDR che avevano come ambientazione Naruto, Dragonball, Saint Seiya, Pokémon.. insomma, tutti orbitanti attorno al mondo degli anime e manga. In quest'ultimo però - intendo Il Grande Blu - sono riuscito a trovare per più tempo una situazione che mi permettesse di dedicarmi al PvP (a naso la maggioranza dei desideri dei partecipanti nella Land) ma anche al racconto più disteso, di crescita del personaggio che non vuole solo mazzate (e l'ultimo personaggio che sto ruolando, da circa tre anni, è proprio di questo stile e non ho MAI avuto alcun tipo di difficoltà nel farlo progredire.
E tutta questa stima nei riguardi della Land suddetta, dei suoi Gestori e di chi si dedica anima e corpo a far divertire gli altri nonostante a me One Piece non piaccia e trovi la sua trama nel manga piuttosto di bassa qualità (molto meglio quella che hanno creato i giocatori nella land)
Proseguo sui diversi punti seguendo un po' il mio filo conduttore. Che cosa mi porta anche ad apprezzare una Land fatta in questo modo? Concordo appieno sulla frase "Prima il Regolamento e poi l'ambientazione". A livello di struttura della "Guida" la land in cui gioco presenta prima l'ambientazione ma come cappello introduttivo per una guida molto fitta e dettagliata, che effettivamente riesce a soddisfare generalmente la maggior parte dei dubbi.. che cerca e vuole - immagino - far comprendere a chi si avvicina come è pensato il gioco al suo interno. Dove questa non riesce occorre necessariamente vi siano utenti predisposti a sopperire tale mancanza.
Tornando al tema del PvP sono d'accordo che genera sovente dei piccoli spiacevoli qui pro quo in OFF; qui la Gestione, a mio avviso, ha un ruolo davvero importante perché, in connubio con un regolamento BEN stilato, si dovrebbe riuscire a ridurre il più possibile le divergenze di visione sull'esito di uno scontro. Sta di fatto che, a mio avviso, spesso è il fattore "sconfitta" che va oltre il regolamento stesso e l'oggettività e qui un Gestore poco ha da fare.. sta alla maturità del player la maggior parte del buon esito di un post-scontro se tutto prima e durante è stato svolto come indicato nero su bianco nelle guide. Ciò comunque torna a sottolineare l'importanza di un regolamento ben scritto.
Riguardo la tipologia di ambientazione vorrei dire ma.. non posso. Mi spiego meglio.. penso anche io che alcune ambientazioni possano non essere più appetibili per la maggior parte degli utenti che ruolano effettivamente ai PBC.. ma subentra il gusto personale. Se dovessi espormi, comunque, sottoscrivo ogni tua parola in questo specifico punto.
Grazie per l'attenzione
Buona Domenica a tutti
01/03/2026 19:30:48
Discussione molto ricca, ho letto tutto con interesse.
Condivido molti spunti emersi nel thread, in particolare quelli sul patto narrativo, sulla fruibilità e sulla domanda che missmox ha posto in modo molto lucido. Ovvero, "cosa dà il giocatore alla land"? È forse la domanda più onesta che si possa fare. E stranamente è quella che manca quasi del tutto nel post originale. Si parla molto di cosa dovrebbe offrire una gestione. Regolamento chiaro, coerenza, ascolto, customer care ma pochissimo di cosa porti tu, come giocatore, oltre alla tua presenza. La presenza non è un contributo automatico, si tratta del minimo sindacale. Soprattutto in land come l'ultima citata che è in alpha test (chiuso per altro).
Vorrei un attimo parlare del metodo, più che del merito. C'è una differenza importante tra analizzare dinamiche generali e usare esperienze personali come prove di tesi universali. @Switch lo ha già evidenziato in modo molto preciso riguardo alla terza land citata, appunto: quello che è stato letto come arbitrio aveva una ragione narrativa specifica, semplicemente non comunicabile senza rompere la coerenza del gioco. Una land ambientata in una dittatura che nega (sempre On game) permessi in modo selettivo non sta facendo favoritismi ma sta facendo roleplay. È esattamente questo il punto, ovvero quando non si hanno tutti gli elementi del contesto il rischio è di leggere la realtà attraverso il proprio filtro e presentarla come dato oggettivo.
Detto questo, mi permetto qualche riflessione critica, nello spirito del confronto che hai invocato. Il punto che mi convince meno è quello sul target e sull'idea che "deve soddisfare i gusti di tutte le persone". Una land non è un prodotto commerciale che deve intercettare il mercato più ampio possibile, è un progetto creativo. Come un libro di nicchia, un film d'autore, un gioco da tavolo tematico. Il fatto che non piaccia a tutti non è un difetto ma una scelta ponderata. Una land con dittatura, conflitto politico, moral ambiguity non è per tutti, e va benissimo così. Pretendere che si adatti al capriccio dell'utenza significa chiedere all'autore di riscrivere il romanzo perché a te non piace il finale. Una land non è tenuta a piacere a tutti. Non deve modificarsi per andare incontro al gusto del singolo giocatore. E a volte la risposta più onesta non è "questa gestione è arbitraria" ma semplicemente "questa land non faceva per me".
Sulla progressione e le skill concordo che le regole debbano essere chiare. Ma l'idea che "se sono più skillato vinco sempre" appiattisce il roleplay a un videogioco. In molti sistemi narrativi la sorpresa, l'imprevisto, il dado che gira male sono parte dell'esperienza, non un difetto del sistema.
Infine, e lo dico con tutto il rispetto, il post si apre con "non è un attacco a nessuno" e si chiude con esempi molto specifici che descrivono gestioni precise come arbitrarie, gelose, sleali. Questo rende difficile il confronto vero perchè è una retorica che si protegge in anticipo da qualsiasi risposta critica e chi obietta rischia di sembrare sulla difensiva. E questo, in realtà, chiude il dialogo invece di aprirlo pur dichiarando di volerlo aprire.
Spero di averti offerto spunti costruttivi!
01/03/2026 22:55:47
cloverwoods ha scritto:
È un’attività LUDICA. Deve provocare PIACERE.
Non stress aggiunto.
Possiamo concordare però che ognuno ricerca il piacere come preferisce: ad esempio c'è chi ama i film horror e chi finisce ad avere gli incubi se ne vede un trailer per caso. E sta quindi a chi cerca il proprio divertimento scegliere il prodotto giusto per le proprie esigenze.
Questa premessa serve a ricollegarmi a:
cloverwoods ha scritto:
Il Target
[...]
In che modo l'età adulta dei giocatori e le land scolastiche sarebbero in conflitto?
Mediamente le vedo molto più popolate e di successo di molte altre, quindi mi azzarderei ad ipotizzare che siano fra le poche land che in realtà hanno davvero compiuto l'analisi da te suggerita, hanno individuato il loro target.
Non solo: sono quasi sempre land che offrono un gioco molto chiaro, con confini evidenti e specifici che l'utenza può serenamente accettare o rifiutare prima di scendere in chat. Nessuno si è mai sognato di iscriversi ad una scolastica pretendendo di giocarsi il ninja (credo e spero).
E da qui ci ricolleghiamo ad un altro punto:
cloverwoods ha scritto:
Il PvP può avere senso, ma deve essere:
- regolato
- coerente
- desiderato da tutti i partecipanti
Se mi iscrivo ad una land che prevede il pvp, giocando ed interagendo con altri personaggi sto sottintendendo che lo desidero, che trovo le regole stilate a monte per giocarlo chiare e soddisfacenti (altrimenti avrei fatto domande prima di scendere in chat) e che ritengo possibile l'eventualità di finire in mezzo al cosiddetto fuoco incrociato.
Personalmente non lo amo particolarmente e tendo ad evitare le land che lo prevedono, quindi si ritorna al discorso del target: individuarlo in maniera molto chiara ed essere onesti con l'utenza è un dovere della gestione, ma sapere che cosa ci piace giocare ed evitare di impelagarsi in questioni che non abbiamo voglia di seguire è un dovere dei giocatori - che in questo caso non riguarda solo il rapporto gestione/utente ma anche quello che nella tua analisi non emerge mai, ovvero quello utente/utente.
Da qui passiamo a:
cloverwoods ha scritto:
nella terza, il PG non era libero di vivere dove voleva (all'interno delle opzioni presenti, e anche svolgendo un "percorso di gioco" per poter avere il cambio con coerenza ed in ON) e portarsi a casa propria chi voleva, nemmeno dopo regolare domanda ON “perché c'è la dittatura”...Ovviamente la decisione veniva presa in maniera totalmente arbitraria dalla gestione, che la negava e la concedeva a gusto, non era la stessa per tutti. E no, non è “la mia interpretazione”: la gente parla OFF.
Sono stata una delle persone coinvolte indirettamente in questa faccenda e personalmente avrei evitato riferimenti tanto diretti, per svariati motivi.
Primo: perché quelle che elenchi erano (in parte) le conseguenze di un pvp sociale piuttosto esteso.
Secondo: "la gente parla off" è proprio il motivo per cui hai una visione frammentata di cosa stava succedendo al tuo personaggio, quindi in questo caso che tu non sia riuscita ad avere un quadro d'insieme nemmeno dopo aver lasciato il gioco è un buon segno, perché significa che in quella land il pvp è ben tutelato, proprio come auspicato nella tua riflessione.
Terzo: la documentazione relativa alle abitazioni sotto quella dittatura c'è sempre stata ed è molto chiara, quindi ecco un altro punto dei tuoi suggerimenti che la land in questione ha rispettato.
L'ultimo inciso è slegato da tutto e lo metto quindi qui in fondo:
cloverwoods ha scritto:
No, uno appena arrivato non può vincere con un tiro di dado sulle mie skill e stat se sono superiori, sennò che senso ha perdere tempo a far crescere il PG? Steven Seagal non perde un combattimento con una cintura bianca.
L'ultimo arrivato ha il tuo stesso diritto a divertirsi, però.
Steven Seagal non perde contro il novellino, ma magari inciampa ed il novellino con una botta di fortuna gli leva 2pf e se ne può vantare. Senza contare che magari Steven Seagal ha passato 2 mesi a mettere punti solo a Forza mentre il novellino si è iscritto pompando al massimo Intelligenza e lo può fregare con una bella tattica.
A cosa pensi dovrebbero servire i tiri di dado, se non ad introdurre variabili imprevedibili nel gioco (domanda non ironica)?
02/03/2026 09:17:13
enor_staff ha scritto:
La verità è che la comunità è invecchiata enormemente ed oltre a preferire magari generi più leggeri ed improntati al simming o alla narrazione libera, un grosso ostacolo è rappresentato dall'effettiva disponibilità di tempo delle persone, che è spesso imprevedibile e frammentata. Io stessa nei panni del player mi sono trovata in alcuni periodi a sperare di poter semplicemente loggare e giocare, ma nel 90% delle land disponibili questo non è possibile. Inoltre, anche nelle land con grandi numeri, la necessità di organizzazione resta se si sta seguendo uno spunto preciso o se si vuole partecipare ad una quest.
Che parte della popolazione sia invecchiata, ma preferisco dire "cresciuta", il che comporta tempi di connessione molto più risicati è vero, così come è vero che quando si parla di mancato ricambio generazionale normalmente su questo portale si viene tacciati di essere araldi dell'apocalisse senza costrutto, ma è anche vero che non è solo una questione di "siamo cresciuti e abbiamo altri impegni" ma di tutto un sistema che è de facto in crisi.
Ai bei tempi era rarissimo iscriversi su più land. Era quasi un tabù, da un lato, e una mancanza di necessità dall'altro, perchè ciascun prodotto ti offriva talmente tante robe da fare e possibilità che non c'era necessità.
Oggi non è più lo stesso. Iscriversi su una sola land non basta. Per sperare di giocare quando vuoi/puoi devi essere iscritto contemporaneamente su più land e forse nemmeno basta.
Qualcuno (non ricordo chi) diceva di come l'esperienza personale non possa essere utilizzata come regola universale, però penso che qualche valore lo abbia: ieri per puro diletto ho loggato contemporaneamente sulle 4 land su cui sono iscritto (una storica, una moderna classica, una più orientata al gioco scolastico e una fantasy) con 4 PG diversi (sia di sesso che di "tipologia") dalle ore 08:00 del mattino alle 23:00.
Richieste di gioco ricevute: 1.
Certo manca la componente attiva, cioè di io che chiedo, dopotutto stavo facendo tutt'altro, ma il problema è che se di Domenica in inverno (quindi un giorno "comodo", in qualsiasi ora, non si sia ricevuta mezza proposta, credo che questa casistica possa in qualche modo non dico avvalorare ma almeno indicare come ormai di gioco ce ne sia poco, forse nulla.
Si lo so.
Grande Blu ha 200 online, Tana del Ladro esiste da 20 anni e si gioca tutte le sere, le land Manga sono strapopolate.
Perfetto.
Ma questo non fa che sottolineare quello che dicevo nel precedente post: c'è una fetta fortunata che ha visto le cose che piacciono a loro avere ancora successo e la morte per gli altri.
Succede. Capita. Da piccolo giocavo con le Crystal Ball e ora sono fuori produzione.
Il problema è che non è manco realistico che chi ha la fortuna di appartenere (per gusto) al "PBC che ancora funziona" venga a dire che "va tutto bene".
Echecazzo.
enor_staff ha scritto:
Come gestore, ho recentemente sperimentato moltissimi giocatori che si iscrivono, iniziano, ma appena si rendono conto di dover dare una disponibilità, spariscono o ammettono di non avere la possibilità di giocare su appuntamento, ma solo in maniera spontanea. Non so come questo problema sia risolvibile, personalmente pur avendo un gran numero di automatismi che permettono ai giocatori di scendere in chat senza di me, ci devono pur sempre essere due giocatori che giocano assieme e quindi mi sono trovata da punto a capo. Immagino che una land con un gioco basato sul simming senta meno il peso di questo problema, potendo semplicemente loggare ed incontrarsi in chat, senza necessariamente seguire una trama.
Puoi inventarti quello che vuoi, essere il miglior gestore, essere il più disponibile e grande e illuminato ma la verità è che una larghissima fetta dei giocatori (e a volte lo faccio anche io) è più innamorata dell'idea di giocare che del gioco.
Traduco: ama la sensazione di piacere radicata nella sua mente di una giocata o una serie di giocate ben riuscite. E' alla ricerca di quello stesso piacere.
Poi si scontra con la realtà, fatta spesso del semplice non rendersi conto che non puoi più permetterti tutto quello che serve per arrivare a quel piacere, o che le land non sono più come una volta, che la comunity è peggiorata o salcazzo cos'altro e quindi smette.
Poi quel desiderio torna, si ri-iscrive e il ciclo continua.
CTRL+C
CTRL+V
E ripetere.
Banalmente: noi siamo cambiati, il PBC no.
Il PBC è la risposta (sbagliata) ad una domanda.
Solo che cambiare il PBC è quasi impossibile.
bother ha scritto:
In che modo l'età adulta dei giocatori e le land scolastiche sarebbero in conflitto?
Mediamente le vedo molto più popolate e di successo di molte altre, quindi mi azzarderei ad ipotizzare che siano fra le poche land che in realtà hanno davvero compiuto l'analisi da te suggerita, hanno individuato il loro target.
Non hanno compiuto nessuna analisi.
Sono semplicemente e per puro caso land che hanno nel loro DNA quello che il giocatore medio del 2026 cerca (che non dirò in questa sede per non scatenare un flame atomico, ma per inciso non sono solo "negative").
Non c'è stata nessuna psicanalisi, nessuna evoluzione, nessuna tavola rotonda in cui sedersi e interrogarsi.
Citando Salemme in Cose da Pazzi e il monologo sul comunismo:
"E si ricordi che è un caso, solo un caso, che siano cadute le mie regole, e non le sue!"
Sostituite "regole" con "ambientazioni" e il gioco è fatto.
02/03/2026 14:46:09
furball ha scritto: Discussione molto ricca, ho letto tutto con interesse.
Condivido molti spunti emersi nel thread, in particolare quelli sul patto narrativo, sulla fruibilità e sulla domanda che missmox ha posto in modo molto lucido. Ovvero, "cosa dà il giocatore alla land"? È forse la domanda più onesta che si possa fare. E stranamente è quella che manca quasi del tutto nel post originale. Si parla molto di cosa dovrebbe offrire una gestione. Regolamento chiaro, coerenza, ascolto, customer care ma pochissimo di cosa porti tu, come giocatore, oltre alla tua presenza. La presenza non è un contributo automatico, si tratta del minimo sindacale. Soprattutto in land come l'ultima citata che è in alpha test (chiuso per altro).
Mi prendo un attimo di gloria non per autocelebrazione ma per segnalare come a questa domanda non ci sia alcuna risposta e ovviamente non parlo da parte di OP, a cui risponderò in un altro post dedicato, bensì intendo in giro, nella community.
Abbiamo visto, nel tempo, circa duecento discussioni su come debba essere una gestione per essere oltremodo perfetta, ma mai nessuno su come, oggi AD 2026, debba e possa essere un giocatore o una giocatrice san@ di un PBC.
Ribadisco che la mia non è e non vuol essere una critica al topic, ma una riflessione generata da un senso profondo di amarezza.
Inutile girarci intorno, iniziamo a sputare fatti: il PBC, se non è morto, è in fase terminale, e secondo me una delle cause è da ricercarsi in un proliferare di occasioni ludiche e di divertimento che ci consentono di "evadere"/staccare la testa a impegno quasi zero, leggasi anche i RP su browser o su console. Non ritengo che siano succedanei, né che possano essere totalmente assimilabili, ma che ci hanno abituato ad essere consumatori più che fruitori attivi. Che fanno diventare i gestori soltanto coloro che devono sollazzarci smazzandosi quasi tutto l'impegno, perché sennò il nostro senso di entitlement ci colpisce a morte l'ego.
In buona sostanza, forse non ce ne accorgiamo, ma spesso ci poniamo di fronte a qualcosa di vivo per definizione (una comunità giocante) con la pretesa nemmeno tanto sottotraccia di essere sollazzati e divertiti a nostro piacere, e quanti ne ho visti che dopo aver confezionato trame su misura dei loro pg spariscono smettendo di loggare il giorno dopo...puff, così, come se l'impegno, il tempo speso, la dedizione, svanissero con un click del mouse.
Quindi, perché prendersela se qualcuno poi decide di dedicarsi soltanto a chi ha deciso e decide di restare ogni giorno?(Il gruppo giocante, lo zoccolo duro che no, non è sempre solo la gestione e lo staff) Ci mancherebbe, mi verrebbe da dire.
Diciamoci la verità, una Playstation non ti chiede di dare disponibilità, né di essere presente, né di collaborare: accendi, giochi, spegni. Minima spesa, massima resa.
Ma proprio come nella vita reale, essere parte di una comunità non significa solo "fare presenza" (che sarebbe il bare minimum, per citare Furball) ma essere parte attiva, compartecipare, appunto, comprendere che, in un'architettura così delicata e complessa, ciò che accade al tuo pg entra nel mondo della storia, nei fili della trama, al punto da non permetterti di dire semplicemente "ok, grazie per tutto il pesce".
Chiaramente, e qui riprendo ancora Furball che ringrazio per l'intervento, perché concordo in TOTO, molto dipende anche dalla tipologia di gioco, ma diciamo che ritengo che questa sia una questione centrale.
Per riprendere le parole di chi mi è caro "una land vive quando i giocatori la sentono anche un po' loro. Quando investono tempo, idee, continuità", così come chi l'ha creata.
Perché, diciamoci la verità, il mondo lo creiamo, ma sta a noi tutti renderlo migliore, vivibile, appassionato.
Sarò di sicuro un'inguaribile romantica, ma non mi arrenderò mai a questa logica fast di consumo, così come non capirò mai la mistica dei numeri: per come sono fatta preferisco accendere il pc pensando "ah che bello, stasera gioco trama" anche se con 7-8 persone, invece che vedere 40 persone parcheggiate a chiedersi "che ci faccio qui", ma quella è una cosa mia.
Quanto al ripensamento del pbc, secondo me deve essere radicale: partiamo da cosa diamo, prima da cosa possiamo avere.
(Ho sicuramente dimenticato qualcosa, ma tant'è, sono a lavoro scusate).
02/03/2026 14:57:20
missmox ha scritto:
Nulla da ridire su questo commento. Ti do assolutamente ragione e anche io in primis in alcune esperienze ho peccato di tale mancanza, lo confesso. A volte addirittura si rema contro, interpretando le regole senza chiedere o sfruttando zone grige per proprio tornaconto, e questo è ostacolare ancora di più il lavoro dello staff. Solo chi non fa nulla non sbaglia mai, dei vuoti possono sempre esserci perchè prevedere ogni tipo di giocatore è impossibile, quindi tale lacune andrebbero segnalate e non sfruttate.
La risposta però è che la gente gioca per passare il tempo, non ha voglia di partecipare anche alla "costruzione" o comunque pensare o contribuire alle cose perchè sono qui solo per svago. Ed è legittimo e giustissimo e non si pensa al lavoro che c'è dietro perchè non lo si conosce, lo si prende sottogamba con l'avvento dell'IA o non interessa proprio. "Potevi non aprire la land" potrebbero dire molti, ed è altrettanto giusto tanto quanto il "potevi prenderti la briga di leggere il regolamento e non iscriverti".
Possiamo scrivere il regolamento più completo del mondo, mettere enormi etichette sul tipo di giocatori che si cerca e il tipo di gioco incentivato e accettato, ma quante volte ci capita di ricevere comunque lamentele o problemi da persone che questo regolamento non lo ha neanche mai aperto con la presunzione di pensare che tanto le land di una stessa ambientazione siano tutte uguali?
02/03/2026 15:05:59
brom87 ha scritto: [quote]missmox ha scritto:
Nulla da ridire su questo commento. Ti do assolutamente ragione e anche io in primis in alcune esperienze ho peccato di tale mancanza, lo confesso. A volte addirittura si rema contro, interpretando le regole senza chiedere o sfruttando zone grige per proprio tornaconto, e questo è ostacolare ancora di più il lavoro dello staff. Solo chi non fa nulla non sbaglia mai, dei vuoti possono sempre esserci perchè prevedere ogni tipo di giocatore è impossibile, quindi tale lacune andrebbero segnalate e non sfruttate.
La risposta però è che la gente gioca per passare il tempo, non ha voglia di partecipare anche alla "costruzione" o comunque pensare o contribuire alle cose perchè sono qui solo per svago. Ed è legittimo e giustissimo e non si pensa al lavoro che c'è dietro perchè non lo si conosce, lo si prende sottogamba con l'avvento dell'IA o non interessa proprio. "Potevi non aprire la land" potrebbero dire molti, ed è altrettanto giusto tanto quanto il "potevi prenderti la briga di leggere il regolamento e non iscriverti".[/quote]
Farò un esempio esagerato e strampalato, ma secondo me azzeccato: se esci per svagarti, pensi un minimo a come contribuire al tuo svago o ti limiti a gironzolare per la festa/parco/salcazzo pretendendo che qualcun@ ti faccia divertire?
02/03/2026 15:09:56 e modificato da brom87 il 02/03/2026 15:10:43
missmox ha scritto: Farò un esempio esagerato e strampalato, ma secondo me azzeccato: se esci per svagarti, pensi un minimo a come contribuire al tuo svago o ti limiti a gironzolare per la festa/parco/salcazzo pretendendo che qualcun@ ti faccia divertire?
Non è come la gente vede i PBC... La gente vede i PBC come "Esco a vedere un film, deve divertirmi". L'errore di base è questo, è il regista/scrittore che li deve divertire, deve essere fatto tutto a priori ma deve essere mirato al suo gusto personale.
02/03/2026 15:59:37
missmox ha scritto:
Quanto al ripensamento del pbc, secondo me deve essere radicale: partiamo da cosa diamo, prima da cosa possiamo avere.
neverhaveiever ha scritto:
Il play by chat andrebbe ripensato e risanato da cima a fondo, per carità, ma questo comporta che anche i giocatori si rendano conto del tipo di approccio che hanno e del tipo di apporto che danno alle land, perché essendo delle community serve che ci sia un contributo da ambo le parti.
Truth has been spoken.
Null'altro da dire.
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