Riflessione sul Pbc
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06/03/2026 19:13:13 e modificato da crossfire il 06/03/2026 19:15:18
sparhawack ha scritto:
Però vorrei dire una cosa (ovviamente non a te direttamente, ci mancherebberesse): quanti dei gestori di land clone sono disposti a chiudere e confluire in una sola land?
Quanti gestori di una land semiclone (mi riferisco alle varie Teen/moderne ambientate qui e lì per darsi un tono, ma che sono di fondo sempre la stessa minestra solo con un dressing diverso) sarebbero disposti a chiudere per confluire in un progetto solo?
Quanti giocatori sarebbero disposti ad una registrazione con un sistema univoco (mi verrebbe da dire Speed) in modo da non poter cambiare PG a rotella sulla stessa land o più land?
Di interrogativi me ne vengono tanti, ma mi limito a questi.
E posso autorispondermi dicendo che il numero è tendente allo zero?
1) Ma se ho aperto la mia land è perchè dillà™ ho subito dei tortincredibili™ che nemmeno tu li sopporteresti.
(Spoiler: io di sicuro, ho un caratteraccio, ma per fortuna non faccio statistica)
2) Scherzi? La mia land aperta con il sudoredellafronte™ non è solo grafica&social è moltodipiù™!!!
3) EH MA LA PRIVACY!!!
Mpf...
Io in generale apprezzo i tuoi interventi perché, solitamente, hanno sempre un fondo di verità.
Tuttavia parli sempre per estremi, e questo a volte in una discussione sulla ricerca di una soluzione che sia condivisibile da tutti, non è che aiuta.
A te da esterno che entri rimani 10 minuti (a far tanto), chiedi se c'è attività e poi dall'alto della tua posizione decidi che è una land clone e non ha senso di esistere, che dovrebbe confluire in altre, sta bene questa soluzione e non costa niente, tu hai di tutto guadagnato no?
A chi dietro ci ha speso tempo, energie e soldi (perché c'è chi lo fa ed è una motivazione importante non nascondiamoci), invece deve abbandonare il proprio progetto che magari ha delle peculiarità che tu nemmeno ti sei sforzato di conoscere e riconoscere, viene chiesto di abbandonare tutto per i "numeri" - anche qui, senza nasconderci, è quello che si cerca perché se online ci sono 6 pg e non 67 la land è fallita (semicit.).
brom87 ha scritto:
Mi permetto di dire che queste land "clone" molto spesso sono create da ex giocatori delle altre land. Quindi mi azzardo a dire "Nessuno". Se nascono le land clone significa che la gestione di queste ci ha già giocato e non ha apprezzato alcune meccaniche di regolamento e/o gestione perchè penso che chiunque, prima di prendersi lo sbatto di aprire una land, provi quelle già presenti sul mercato con quell'ambientazione. Poi esistono sempre le Urban che anche se simili possono avere trame di base molto diverse.
Appunto, ecco.
petitamour ha scritto:
No, mi dispiace, ma non credo affatto che, con una gestione limpida, trasparente e corretta, con regolamenti scritti nero su bianco, davvero impegnata a far giocare tutti, una land possa arrivare a chiudere per semplici dicerie. Non l’ho mai visto accadere e, anche se fosse davvero successo qualche volta, faccio fatica a credere che sia la norma.
Fatico a crederlo anche guardando la lista dei PbC: non è quello che si osserva nella pratica. Persino land con reputazioni pessime continuano ad avere utenza, se poi i fatti nel giocato concreto smentiscono le dicerie. Spesso invece le ho viste svuotarsi perché le dicerie erano in realtà reali e riscontrabili anche dopo l'allontanamento di determinati soggetti etichettati come "tossici".
Io però non ho detto niente di tutto questo, ed è scritto nero su bianco si può rileggere.
Io ho detto, e lo ripeto, che di certi ambienti di cui tutti abbiamo sentito parlare, nonostante i numeri più o meno costanti, non è assolutamente vero che le dicerie siano unicamente dicerie, anzi: nella maggioranza dei casi sono verità, ma le persone piuttosto che imbarcarsi e scegliere davvero un ambiente sano (ma al contempo più severo e stringente dal lato moderazione e regolamento), rimangono dove già conoscono le dinamiche e ci sono i "drammini" che animano la vita da giocatore - come si diceva pagine indietro, è come se per una fetta di giocatori non esistesse la land senza il dramma incorporato, tipo fa parte dell'esperienza.
Quindi quello che stai dicendo può essere solo in parte e molto limitatamente a rari casi vero, negli altri no mi dispiace, in 15 anni (purtroppo per me e per altre persone che le hanno vissute) le dicerie si sono rivelate spesso fondate.
brom87 ha scritto:
Mi permetto di dire che c'è gente che si iscrive alle VERE Alpha e non partecipano. Cerchi tester che non testano perchè "è inutile giocare se quegli eventi non mi rimangono nella storia del personaggio" e quindi non riesci mai ad avere veri tester. Anche per questo alcuni sono costretti ad avviare le trame e a sistemare le cose in corsa. Questa è una realtà che forse chi non ci è passato non conosce ma ci tengo a farlo presente io da programmatore e gestore. Per non parlare di quelli che si iscrivono e quando gli chiedi di fare cose per testare ti dicono "no no, io aspetto che aprite ufficialmente"...
Devo dare nuovamente ragione a Brom, perché ho visto le stesse dinamiche con i miei stessi occhi.
brom87 ha scritto:
E pensi che comunque la trasparenza faccia dissipare tutto? Vedi che queste cose le continuo a ripetere anche a molti utenti che si iscrivono e pensi che serva? No, si accendono discussioni perchè comunque non vedono il tuo punto di vista neanche se glie lo fai presente e cerchi di metterli nei tuoi panni, hanno comunque ragione loro perchè è tuo compito accontentarli, chi se ne frega se a te non piace, tu devi lavorare e muto :D
Anche qui, per quanto andiamo avanti a perorare entrambe le cause, continuano ad arrivare i soliti commenti "ah la gestione che non permette di fare cose" - "Ah la gestione che quitta" - "ah ma non sanno fare le cose"...
Pensate che questo atteggiamento sia di qualche aiuto alla gestione? perchè è cosi che fate anche nelle land eh, sapevatelo... Questo atteggiamento manda solo in burnout le persone
Persone che magari hanno investito tanto su più fronti per aprire la land che rispecchiasse il concept che avevano in mente, non ti danno nemmeno la possibilità di provarlo e testarlo perché a prescindere per loro fa schifo se non gli permetti di fare come vogliono loro.
Quindi gira che ti rigira, dicono tutti di volere una gestione chiara, ferma, con regolamento ben scritto e valido per tutti, cristallina che sa comunicare.
Ma non la vogliono se questa gestione non permette loro di fare quello che vogliono.
06/03/2026 19:32:03 e modificato da sparhawack il 06/03/2026 19:36:50
crossfire ha scritto:
A chi dietro ci ha speso tempo, energie e soldi (perché c'è chi lo fa ed è una motivazione importante non nascondiamoci), invece deve abbandonare il proprio progetto che magari ha delle peculiarità che tu nemmeno ti sei sforzato di conoscere e riconoscere, viene chiesto di abbandonare tutto per i "numeri" - anche qui, senza nasconderci, è quello che si cerca perché se online ci sono 6 pg e non 67 la land è fallita (semicit.).
Aristotele diceva che "...sebbene provare rabbia sia istintivo e facile per chiunque, gestirla in modo virtuoso — con la persona giusta, nel grado, tempo e modo corretti, e per lo scopo giusto — è un'arte difficile e non alla portata di tutti..."
Tradotto: dire che ci sono delle motivazioni occasionali per cui persone siano state tradite (nel senso più grave del termine) e si sono quindi aperte una land loro non vuole sminuire questi eventi ma solo cercare di essere seri nella casistica che vede molto spesso land aperte per ripicca o perchè telofacciovedereiocomesigestisce™ in misura di almeno 3 a 1 (e sono buono).
Vogliamo sostenere che una moderna ambientata in un'isola, in una città americana, a londra o a berlino sia davvero così unica?
Vogliamo sostenere che una teen ambientata qui o li sia davvero così diversa?
Averle aperte e spenderci tempo e soldi non sminuisce in alcun modo lo sforzo ma cerco solo di porre l'accento su quanto siamo in realtà suscettibili.
E quanto sia comodo dire "ah ma io l'ho aperta perchè mi hanno fatto una cosa gravissima" anzichè ammettere candidamente che non avevamo voglia di star dietro alle fantasie, giuste o meno giuste, del gestore di turno. Di scendere a patti con le sue necessità. Di piegarci al volere terzo.
Cerchiamo di essere onesti.
(io per primo, non vorrei passi un homeristico "siete tutti stupidi tranne me".)
Altrimenti vuol dire che siamo un gruppo di recupero per traumatizzati.
Dalla guerra del viet-fottuto-nam (citando Forrest Gump)
06/03/2026 21:03:59
sparhawack ha scritto:
Vogliamo sostenere che una moderna ambientata in un'isola, in una città americana, a londra o a berlino sia davvero così unica?
Vogliamo sostenere che una teen ambientata qui o li sia davvero così diversa?
Averle aperte e spenderci tempo e soldi non sminuisce in alcun modo lo sforzo[/b] ma cerco solo di porre l'accento su quanto siamo in realtà suscettibili.
E quanto sia comodo dire "ah ma io l'ho aperta perchè mi hanno fatto una cosa gravissima" anzichè ammettere candidamente che non avevamo voglia di star dietro alle fantasie, giuste o meno giuste, del gestore di turno. Di scendere a patti con le sue necessità. Di piegarci al volere terzo.
Cerchiamo di essere onesti.
(io per primo, non vorrei passi un homeristico "siete tutti stupidi tranne me".)
Altrimenti vuol dire che siamo un gruppo di recupero per traumatizzati.
Dalla guerra del viet-fottuto-nam (citando Forrest Gump)
Appunto, cerchiamo di essere onesti totalmente.
Tu poni l'accento su un singolo aspetto, una singola situazione che si può verificare così come no, e la rendi generale. Non è onesto, così.
Ci sono state land aperte per i motivi che hai detto? Sì.
Ci sono land presentate con concept X, arriva Gianpirlo/Gianfranca basici di turno che se la sentono calda e aprono una land clone spacciandola come prodotto alternativo, leggero, migliore della land X? Sì.
Ci sono land aperte perché tu gestore mi hai detto di no e ora te la faccio vedere io chi sa fare meglio? Sì.
Nessuno lo ha negato, né prima né ora.
Si sta dicendo altro, ossia che non esiste solo quel caso.
Esistono anche persone che investono mesi se non anni in progettazione e programmazione e non parlo del codice.
Persone che magari hanno capito che inseguire i numeri può far perdere identità e curano in piccolo la community che si sono costruiti.
Sto dicendo, detto fuori dai denti, che "numeri alti = successo" è un'equazione che avremmo dovuto superare perché è chiaro che a voler accontentare e includere tutti, non si riesce e si finisce per lasciare scontenti gran parte degli utenti.
Sto dicendo che nessuno dovrebbe pretendere (sì uso proprio pretendere) che la soluzione ai problemi del pbc sia rinunciare all'unicità e accorpare i progetti per avere sti fantomatici numeri.
Cooperare ≠ accorpare.
Ti faccio un esempio pratico, seguendo il tuo ragionamento.
Brom ha una land di supereroi. Mettiamo caso che Brom sia stato il primo ad averla (non lo so se è così, ma per quanto mi riguarda io conosco solo la sua per dire e solo perché ho visto il post in presentazione progetti, non essendo il mio cup of tea).
Domani arrivano altre 6 land di supereroi quindi mettiamo caso che gli utenti che Brom aveva, toh facciamo 30, si dividano e land PIPPABLUSUPERHERO prende più utenti.
Tu con quale faccia puoi dire a Brom che sono anni che cura il progetto di chiudere la sua land e andare tutti su PIPPABLUSUPERHERO e che se non lo fa allora:
1) Ma se ho aperto la mia land è perchè dillà™ ho subito dei tortincredibili™ che nemmeno tu li sopporteresti.
(Spoiler: io di sicuro, ho un caratteraccio, ma per fortuna non faccio statistica)
2) Scherzi? La mia land aperta con il sudoredellafronte™ non è solo grafica&social è moltodipiù™!!!
3) EH MA LA PRIVACY!!!
Tu parli e, ripeto, il più delle volte mi trovi d'accordo con te tant'è che ti quoto e ti dico "amen" tipo come se ti mettessi like al commento, va'.
Ma parli da giocatore disilluso, scoglionato e frustrato.
Tutte cose comprensibili e non per questo giudicabili, ma non puoi davvero pensare che la soluzione sia solo da un lato del discorso.
07/03/2026 10:17:56 e modificato da sparhawack il 07/03/2026 10:20:06
crossfire ha scritto:
Appunto, cerchiamo di essere onesti totalmente.
Tu poni l'accento su un singolo aspetto, una singola situazione che si può verificare così come no, e la rendi generale. Non è onesto, così.
(cut)
Nessuno lo ha negato, né prima né ora.
Si sta dicendo altro, ossia che non esiste solo quel caso.
Veramente sono stato io il primo a dirlo.
Mica ho detto "sono aperte tutte per ripicca" ho solo detto che a fronte di X land aperte per quel motivo ce ne sono almeno 3X/4X per gli altri.
Facendo poi la battuta che se fossero tutte aperte da traumi, saremmo un gruppo di recupero. Ma appunto: battuta.
crossfire ha scritto:
Persone che magari hanno capito che inseguire i numeri può far perdere identità e curano in piccolo la community che si sono costruiti.
Le land hanno tutti, tranne pochissime, piccolissimi numeri.
O almeno numeri nettamente inferiori a quello che poteva essere tot anni fa.
Detto questo, il non riuscire ad avere un controllo qualità è perchè spesso non si ha uno staff?
Perchè non si ha uno staff?
Perchè c'è poca collaborazione.
Tornando seri: non è certo vero che tutti quelli che litigano si fanno la loro land, però credo che se ci sono dieci lend simili, con dieci staff bi/tri componente, non credo che sia una scelta di qualità, ma una scelta di necessità: non trovi persone.
Poi se vogliamo raccontarci che tutte le land che hanno 10 utenti alla proposta "vorresti averne 30" risponderebbero "no perchè non sono in grado di garantire qualità" è una narrazione un attimino forzata. Qualcuno starà bene come sta. Ma credo che quasi tutti vorrebbero collaboratori affiatati e qualche online in più.
crossfire ha scritto:
Sto dicendo, detto fuori dai denti, che "numeri alti = successo" è un'equazione che avremmo dovuto superare perché è chiaro che a voler accontentare e includere tutti, non si riesce e si finisce per lasciare scontenti gran parte degli utenti.
Sacrosanto.
Però resta vero che c'è un numero minimo, non so quantificartelo ovviamente, sotto cui il gioco muore o resiste solo con iniezioni grandissime e forzate di quest, e sotto un certo numero nemmeno le quest funzionano più.
Perchè o la tua land diventa una specie di tavolo di D&D permanente, o sotto una certa soglia di online avrai pochissime persone che giocano, che questano, che vidimano, che inventano, che portano avanti le tue trame.
Anche qui: non è vero per tutti ma se parliamo in generale mi sento di dire che nella stragrande maggioranza dei casi sia così.
crossfire ha scritto:
Sto dicendo che nessuno dovrebbe pretendere (sì uso proprio pretendere) che la soluzione ai problemi del pbc sia rinunciare all'unicità e accorpare i progetti per avere sti fantomatici numeri.
Cooperare ≠ accorpare.
Non offenderti ma ti sei fermata solo la superficie dei miei interventi.
Rispiego.
1) Accorpare non è la soluzione.
2) La divisione è sintomo manifesto di una mancanza di cooperazione
3) La mancanza di cooperazione è uno dei motivi per cui è difficile far funzionare le land.
Tutte le land esistenti potrebbero essere accorpate? NO.
Alcune. Altre no. Per X motivi.
Ma il punto centrale non è dire "accorpiamo" ma dire "quante volte si sono aperte land o si è cambiato gioco per delle incomprensioni su cui si è fatta una crociata alimentata dalla nostra suscettibilità?".
crossfire ha scritto:
Ti faccio un esempio pratico, seguendo il tuo ragionamento.
Esempio calzante in senso assoluto ma non calzante in merito specifico.
Per quanto se ad una certa la tua land diventa vecchia, e per qualche motivo ha delle criticità, o la rilanci oppure c'è qualcosa che mi fa propendere per il "si dovrebbe chiudere".
Un pochino come la storia di Blockbuster.
crossfire ha scritto:
Tu parli e, ripeto, il più delle volte mi trovi d'accordo con te tant'è che ti quoto e ti dico "amen" tipo come se ti mettessi like al commento, va'.
Ma parli da giocatore disilluso, scoglionato e frustrato.
Tutte cose comprensibili e non per questo giudicabili, ma non puoi davvero pensare che la soluzione sia solo da un lato del discorso.
Lo siamo tutti, in qualche modo.
Perchè tutti quelli che sono in questo 3D hanno "paura" di un peggioramento.
O hanno un bisogno non corrisposto.
O faticano a trovare risposta a quel bisogno.
Chi si diverte ancora, o pensa che vada tutto bene, non perde tempo a scervellarsi qui sopra ma sta in chat a giocare.
07/03/2026 13:32:51
pauraditutto ha scritto: Se noti però Brom, questo è già un passo di narrazione diverso da come era arenata la discussione in precedenza. Capisci ora quello che intendevo?
Spero di sì.
Ciò che Brom dice è esattamente quanto detto da me in precedenza, quindi no, non si era arenata, semplicemente era su due livelli.
18/03/2026 10:31:41
brom87 ha scritto:
No, il punto non è quello che stai descrivendo però: non è mai stato "la trasparenza fa dissipare tutto".
Questo è un presupposto che stai introducendo tu.
La domanda che ho introdotto è: "la trasparenza riduce il margine di rumore/danno?"
Sì. E questo la rende necessaria.
Perché? Perché in qualsiasi community esiste una quota inevitabile di interpretazione, attrito e narrazione.
Quando mancano riferimenti chiari, quel margine aumenta.
Quando invece esistono criteri leggibili (log, regolamenti, coerenza), quel margine si riduce.
Non elimina il problema, ma ne riduce l'impatto.
Ed è questo il punto.
Il fatto che esista un'utenza (chiamiamola pure "malevola") che:
– non vuole scendere nel dialogo
– pretende aprioristicamente
– si irrigidisce alle critiche
– crea attrito volutamente
... non dimostra che la trasparenza non serve, dimostra che non tutta l'utenza è gestibile tramite dialogo.
E il dialogo, per funzionare, richiede una disponibilità minima: ad ascoltare; a rivedere la propria posizione; a distinguere tra percezione e fatto.
Quando questa disponibilità manca, il dialogo smette di essere uno strumento e diventa dispersione.
Ed è qui che entra il punto che stai saltando: non tutto si gestisce semplicemente convincendo.
Una parte si gestisce negando concordati, delimitando perimetri di azione dei player e applicando regole rigidamente. Dimostrare che la tua linea è ben chiara. Non come arbitrio (non per forza), ma come mantenimento del perimetro di gioco.
Quella fetta di utenza non la recuperi, quella "malevola". La contieni.
E la contieni con:
– chiarezza
– coerenza
– procedure ben studiate
– assenza di lassismo
Perché il lassismo non riduce il conflitto: lo sposta in avanti nel tempo, e lo amplifica.
Il punto quindi non è "funziona sempre", ma cosa succede quando questi strumenti non ci sono.
Come ho detto in vari punti, devi fare "contenimento del danno"; non esiste una vaccino.
E lì la risposta è sempre la stessa: più spazio dove qualcosa non è chiaro, porta a più rumore che porta a più disturbo che porta a burnout.
Leggo spesso di dover essere "carini e coccolosi altrimenti l'utenza va via".
Ma l'utenza non deve restare per esserti amica.
L'utenza deve restare per il valore dell'esperienza che offri.
Se resta per il modo in cui vieni percepito sul piano personale, stai spostando il baricentro su un piano relazionale che non è sostenibile.
Perché se sposti l'utenza in un campo affettivamente vicino, l'utenza si aspetterà un trattamento "di favore".
E lì smetti di gestire un contesto, e inizi a gestire aspettative personali.
Sei gestore, il controllore di un contesto umanamente molto delicato, non sei un familiare, amico o un terapeuta.
Se l'utenza si affeziona o si fidelizza, deve essere in conseguenza al loro divertimento, non al modo in cui applichi le regole, moderi, narri...
Perché se il divertimento dell'utenza deriva principalmente da come ti poni comunicativamente con loro, allora il problema non è la comunicazione, è la debolezza dei contenuti.
Il burnout non nasce dal fatto che la gente parla. Quello è inevitabile.
Nasce quando si continua a trattare come interlocutori persone che non lo sono, invece di gestire il contesto per quello che è.
Raccogliere informazioni e pareri è fondamentale. Ma non deve essere un campo aperto dove l'utenza "malevola" si aggancia,
perché a quel punto non stai più raccogliendo input stai amplificando il rumore.
Concordo.
Non nego che essere rigidi, netti e chiari spessissimo non porti ad avere "amici del cuore" o "proseliti".
Ma questo non è un problema: è una conseguenza del ruolo.
Se quello è l'obiettivo, allora non si sta gestendo un GDR.
Ed è qui che si sposta la domanda: perché voglio gestire un GDR online?
18/03/2026 11:26:02 e modificato da brom87 il 18/03/2026 12:16:50
pauraditutto ha scritto:
Leggo spesso di dover essere "carini e coccolosi altrimenti l'utenza va via".
Ma l'utenza non deve restare per esserti amica.
L'utenza deve restare per il valore dell'esperienza che offri.
Se resta per il modo in cui vieni percepito sul piano personale, stai spostando il baricentro su un piano relazionale che non è sostenibile.
Perché se sposti l'utenza in un campo affettivamente vicino, l'utenza si aspetterà un trattamento "di favore".
E lì smetti di gestire un contesto, e inizi a gestire aspettative personali.
E' questo il concetto di base. L'utente medio dei PBC (e non parlo di gestione o giocatori ma proprio di utente, il chè include entrambi i fronti) non è più qui per gestire o vivere esperienze, ma per passare il tempo. Quindi come si diceva cercano ambienti alla Role.net, ovvero spazi in cui giocarsi le proprie cose senza badare agli altri, alla trama o altro, infatti spesso il regolamento delle land neanche viene letto, figuriamoci rispettato.
L'utente medio cerca uno spazio in cui interpretare il proprio personaggio senza che gli si venga detto nulla. E' una supereroi? Allora mi gioco il villain anche se da regolamento è specificato di no. E' una urban? Mi gioco il vampiro alla vampire diaries o Twilight anche se l'ambientazione è mondo di tenebra in cui i vampiri è specificato essere altro. La gente gioca ai PBC con la propria idea di come quell'ambientazione dovrebbe essere, anche se l'ambientazione è 100% scritta e ideata da chi ha creato la land.
Poi hai chi si piega al volere dell'utenza per poi perdere passione perchè? Perchè appunto c'è l'idea che il giocatore sia un cliente che deve avere sempre ragione (cosa che vi assicuro non è più così neanche in ambito lavorativo perchè un cliente maleducato lo metti alla porta con quei suoi due spicci) e perchè se la gente non resta hai investito tempo, e per alcuni soldi, in qualcosa che ti è stato demolito magari a priori. Alcuni dicono "beh evidentemente la tua idea faceva cagare". Forse, ma è da vedere anche in quanti hanno provato veramente a giocarla per come è stata proposta o se si sono fermati solo perchè mancava il villain o perchè non potevano fare sesso inter-racial...
Ma se invece di considerarsi clienti si considerassero dipendenti? Che magari lavorano per migliorare l'azienda e il gestore offre loro un ambiente sano e tranquillo in cui giocare grazie al loro lavoro e alla loro collaborazione?
pauraditutto ha scritto:
Il burnout non nasce dal fatto che la gente parla. Quello è inevitabile.
Nasce quando si continua a trattare come interlocutori persone che non lo sono, invece di gestire il contesto per quello che è.
Raccogliere informazioni e pareri è fondamentale. Ma non deve essere un campo aperto dove l'utenza "malevola" si aggancia,
perché a quel punto non stai più raccogliendo input stai amplificando il rumore.
molto bene. E quando fai quello che dici tu che succede? Succedono le risposte che ho sentito in questo post, ovvero demonizzare OGNI GESTIONE perchè non lo si è fatto, perchè sicuramente tra chi risponde qui c'è anche chi, consapevolmente o meno, a ragione o ingiustamente, è rientrato in quella categoria di persone da non trattare come interlocutori. E ritorniamo quindi al discorso di chiacchiere e informazioni travisate che mandano in burnout le gestioni.
18/03/2026 12:24:50
Vedi però, nessuno ha detto che non sussistono queste cose.
Il punto secondo me resta lo stesso: proprio perché esiste un'utenza così, servono confini chiari e coerenza nella gestione. Alla base.
Non per convincere tutti, ma per mantenere un contesto che funzioni.
Il burnout non nasce dal fatto che queste dinamiche esistono, ma da come si cerca di gestirle.
Non (ti) ho detto se non fai così sei cacca.
Ho detto "prova a fare così", lo hai fatto? Bene, hai dato il massimo.
Non puoi "piacere" a tutti. Non è neanche il tuo scopo da gestore.
18/03/2026 12:55:07
pauraditutto ha scritto: Non puoi "piacere" a tutti. Non è neanche il tuo scopo da gestore.
Vi prego, gestori, master quel che siete. Tatuatevelo.
18/03/2026 13:20:08 e modificato da brom87 il 18/03/2026 13:21:58
Ditelo ai player più che ai master perché più di metà delle risposte date a questo tipo di post viene da giocatori che demonizzano le gestioni e gli staff solo per cose che A LORO NON PIACCIONO più che a veri problemi di gestione. La mentalità è "sta cosa non mi piace allora è gestita di merda da persone incompetenti".
La frase "il cliente ha sempre ragione" con cui molti si riempiono la bocca va proprio contro quello che avete appena affermato. Ecco il vero problema del PBC e a questo non c'è rimedio, neanche i tentativi di inversione di rotta o di rieducazione
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