Riflessione sul Pbc
Riflessione sul Pbc postato il 21/02/2026 15:25:09 nel forum giochi e dintorni e modificato da cloverwoods il 21/02/2026 16:37:40
Premessa
Prima di tutto una cosa importante.
Questo post non è un attacco personale a nessuno.
Non è rivolto a singole persone, staff o giocatori specifici.
Sono riflessioni generali nate dalla mia esperienza e dal confronto con altri utenti che hanno espresso considerazioni simili. Se qualcuno dovesse riconoscersi in qualcosa, non è perché il post sia stato scritto pensando a lui o lei.
Lo scopo di questo post non è colpire qualcuno, ma provare ad analizzare e discutere in maniera condivisa alcune dinamiche che, secondo me, contribuiscono al fatto che molte Land chiudano o non funzionino nel lungo periodo; e magari porti ad un poco di chiarezza.
Quindi, spero tanto che nessuno risponda sotto l'influenza del suo trigger personale, ma per analisi e ragionamento.
Altra cosa: in NESSUN punto di questo post sto sostenendo che sia facile gestire. Non lo è.
Sto solo condividendo una lettura personale del problema.
Sì, il post sarà lungo.
Non tutti sanno che
Forse scioccherà alcuni scoprire che la maggior parte dei giocatori (cioè non quelli tossici) NON cercano uno spazio competitivo o conflittuale: molti cercano evasione, interpretazione e costruzione. Spessissimo si gioca ai PBC per:[Spoiler - Clicca per Aprire]
- interpretare un personaggio
- evadere
- raccontare una storia
È un’attività LUDICA. Deve provocare PIACERE.
Non stress aggiunto.
PvP
Il fatto stesso che l'idea del PVP provochi conflitti anche solo a parlarne, non fa altro che confermare, evidenziare e convalidare che è un tipo/risvolto di gioco problematico e difficile. Sotto tutti i punti di vista, del giocatore e del gestore, ON e OFF. Il PvP può avere senso, ma deve essere:[Spoiler - Clicca per Aprire]
- regolato
- coerente
- desiderato da tutti i partecipanti.
Anche nella mia esperienza il 90% delle volte non è così, e sono i kattivissimi perché sì, quelli che devono sfogare il fatto che nella vita non sono nessuno e stanno zitti subendo in silenzio pure l'ultimo dei colleghi più inserire altre varie ed eventuali, che non hanno nessuna ragione di gioco.
Arbitrio e favoritismi
Alcune situazioni che, quando accadono, minano la fiducia:[Spoiler - Clicca per Aprire]
- gruppi per cui le regole non valgono
- concessioni fatte o negate in base alla simpatia
- decisioni arbitrarie mascherate da “coerenza di ambientazione”
Quando le persone parlano fuori dal gioco, certe dinamiche emergono. E le persone parlano OFF. E la fiducia si perde in fretta. La percezione di equità è fondamentale. In alcuni casi si percepisce:
- eccesso di controllo
- incapacità di accettare critiche
- mancanza di customer care di BASE (non la laurea in Scienze della Comunicazione).
È vero che negli anni si è diffuso un atteggiamento da parte di alcuni utenti del tipo “pretendo ma non do nulla”, ma servirebbe un cambio di passo da entrambe le parti. Un gestore non esiste senza giocatori. Un Pbc è un gioco di gruppo. Ma nemmeno i giocatori esistono senza qualcuno che investe tempo per creare uno spazio di gioco. È un equilibrio fragile. Come in qualsiasi attività, anche qui esiste una dinamica simile a quella cliente/gestore: il cliente non ha sempre ragione, ma se si trova male va altrove. Non è una minaccia, è una realtà.
Il target
Oggi l’utenza media dei PBC è adulta.[Spoiler - Clicca per Aprire]
Per esempio, ha senso proporre mille ambientazioni incentrate esclusivamente su:
- liceali
- ventenni
- dinamiche adolescenziali
A quanti giocatori interessa solo quello, senza alternative?
Forse vale la pena chiedersi con onestà:
- la mia idea piace davvero a un numero sufficiente di persone?
- Sto intercettando il target giusto?
- Sto sondando il terreno per capire se la mia idea piacerebbe?
Partire dal presupposto che accettare qualche compromesso ragionato si deve.
Regolamento prima dell’ambientazione
Un punto che mi sento davvero di consigliare ai gestori:[Spoiler - Clicca per Aprire]
Prima il regolamento. Poi l’ambientazione.
Non mille pagine di lore prima di aver definito:
- crafting: chi può fare cosa, senza ambiguità
- abitazioni: come funzionano, con criteri automatizzati e uguali per tutti
- proprietà e negozi
- eventuali oggetti obbligatori
- progressione di skill e talenti
- cosa il PG/ruolo/classe può fare e cosa non può fare
Le regole devono essere:
- chiare
- dettagliate
- non interpretabili a discrezione
Se investo tempo per far crescere un personaggio, voglio che quella crescita abbia un peso reale.
Se uno appena arrivato può annullare mesi di gioco con un singolo tiro casuale, la motivazione cala.
La progressione deve avere senso.
Perché queste considerazioni...
Potete credermi o meno, ma non sono una giocatrice pretenziosa e, come avrete forse intuito, a me va benissimo seguire le regole. [Spoiler - Clicca per Aprire]
Nelle ultime 3 Land dove ho giocato: una era stata creata da un gruppetto di una altra Land e regole per loro non valevano, non potevano essere mai sfavoriti, oltre a insistere su certi tipi di gioco perché piacevano/erano gli unici che due o tre di loro sapevano fare/piacevano; in una altra, la gestrice donna segava tutte le PG/giocatrici donne che diventavano “popolari”, giocavano molto: per gelosia; nella terza, il PG non era libero di vivere dove voleva (all'interno delle opzioni presenti, e anche svolgendo un "percorso di gioco" per poter avere il cambio con coerenza ed in ON) e portarsi a casa propria chi voleva, nemmeno dopo regolare domanda ON “perché c'è la dittatura”...Ovviamente la decisione veniva presa in maniera totalmente arbitraria dalla gestione, che la negava e la concedeva a gusto, non era la stessa per tutti. E no, non è “la mia interpretazione”: la gente parla OFF. Confrontandoti con lo staff al 90% avrai risposte sulla difensiva e nessuna vera disponibilità al confronto. Finta apertura, risentimento malcelato, “adocchiamento” del PG.
Talenti, Skills: se ce li ho il PG quella cosa la sa fare. Se investo tempo e gioco per accrescere le skills e le stat di un PG, voglio che la cosa sia considerata. No, uno appena arrivato non può vincere con un tiro di dado sulle mie skill e stat se sono superiori, sennò che senso ha perdere tempo a far crescere il PG? Steven Seagal non perde un combattimento con una cintura bianca. Ma manco co una cintura verde (sì lo so che non tutte le arti marziali hanno le cinture colorate, sto solo usando un esempio visivamente immediato per tutti). PVP: francamente mi annoio a giocare a chi ce l'ha più lungo, così come mi annoio a giocare agli sparatutto. Gioco ai Pbc per interpretare un personaggio, qualcuno o qualcosa che non sono io, come recitare in un film, come evasione, come si evade leggendo un libro: cioè svolgere una attività piacevole; chiudi il libro e finisce lì. È una attività LUDICA. Un gestore non esiste senza giocatore e vice versa. Ultimo ma non ultimo: l'onestà intellettuale di chiedersi “la mia idea piace anche agli altri/può piacere agli altri?” Altrimenti la gente all'inizio si iscrive e se lo fa andare bene pur di giocare, poi si annoia/stufa e molla.
Conclusione
Non esiste una formula magica.[Spoiler - Clicca per Aprire]
Però alcune cose, secondo me, fanno la differenza:
- regolamento chiaro
- coerenza applicata in modo UGUALE per TUTTI
- PvP se proprio ci deve essere regolato
- ascolto reciproco
- target definito
- equilibrio tra visione del gestore e piacere del giocatore
Non è facile.
Ma forse il punto di partenza è proprio questo: smettere di viverla come una guerra tra parti e iniziare a ragionare su cosa rende davvero sostenibile e piacevole una land nel tempo.
Grazie a chi a letto tutto! ❤️
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21/02/2026 15:55:49 e modificato da brom87 il 21/02/2026 15:56:15
Condivido in pieno tutto. Ti faccio anche i complimenti perchè si vede che è un post non dettato dalla foga del momento ma è frutto di un ragionamento fondato e che ha richiesto tempo, poichè hai saputo valutare anche aspetti e punti di vista di entrambe le parti, quindi non posso che apprezzare.
L'unica cosa forse è la questione target. Perchè si, di base tutti dobbiamo pensare al target di utenti che si intende raggiungere ma spesso può non essere quello che ti arriva in land purtroppo. Le urban fantasy ad esempio sono magari incentrate su un target di PG e player alla "Vampire diaries", magari puntando su sentimenti, ambient e pathos ma attiri gente invece più alla "Underworld" che cerca PVP e Lupi che sbranano vampiri e tende a rendere l'ambient tossico. Quello purtroppo non è semplice da gestire a monte, io in primis non saprei come farlo. Lo puoi scrivere in scheda o regolamento ma chi legge e si adatta sono pochi, ancora meno chi passa oltre senza cercare a tutti i costi di cambiare la land a sua immagine e somiglianza.
Comunque è senza dubbio un post di riflessione da tenere in considerazione e che salverò tra i preferiti anche per consultazioni future. Grazie mille per questa finestra sulla tua esperienza/visione e di chi l'ha ragionata insieme a te.
21/02/2026 16:10:00 e modificato da cloverwoods il 21/02/2026 16:38:10
brom87 ha scritto: Condivido in pieno tutto. Ti faccio anche i complimenti perchè si vede che è un post non dettato dalla foga del momento ma è frutto di un ragionamento fondato e che ha richiesto tempo, poichè hai saputo valutare anche aspetti e punti di vista di entrambe le parti, quindi non posso che apprezzare.
L'unica cosa forse è la questione target. Perchè si, di base tutti dobbiamo pensare al target di utenti che si intende raggiungere ma spesso può non essere quello che ti arriva in land purtroppo. Le urban fantasy ad esempio sono magari incentrate su un target di PG e player alla "Vampire diaries", magari puntando su sentimenti, ambient e pathos ma attiri gente invece più alla "Underworld" che cerca PVP e Lupi che sbranano vampiri e tende a rendere l'ambient tossico. Quello purtroppo non è semplice da gestire a monte, io in primis non saprei come farlo. Lo puoi scrivere in scheda o regolamento ma chi legge e si adatta sono pochi, ancora meno chi passa oltre senza cercare a tutti i costi di cambiare la land a sua immagine e somiglianza.
Comunque è senza dubbio un post di riflessione da tenere in considerazione e che salverò tra i preferiti anche per consultazioni future. Grazie mille per questa finestra sulla tua esperienza/visione e di chi l'ha ragionata insieme a te.
Ma grazie mille!!!
Per il target: certo, ho capito cosa vuoi dire (vogliamo parlare delle finte Urban Fantasy che sono invece Yaoi?🤣)! Solo che io ho cercato di fare un post più corto possibile diviso per argomenti anche questi più asciutti che potevo, oggettivi e facilmente accessibili...E pure così mi è venuto lunghissimo🤣. Se mettevo l'elenco di tutti i "seriously?" mi veniva di 10 pagine!🤣
...Niente ci toglie di farlo comunque l'elenco dei "seriously?" così, per divertirci 🤣
21/02/2026 17:01:33
Hai scritto tutte cose giuste e mi trovi d'accordo su quasi tutto (quasi perché sul target la penso come @brom87).
In base alla mia esperienza e agganciandomi al tuo post, quando parli di regolamento: io vedo attualmente un regolamento che viene applicato e fatto rispettare, una gestione che sa dire di "no" ma anche indirizzarti verso una scelta più saggia, lo vedo ogni giorni e la risposta dell'utenza in generale è quella di andarsene.
Quindi da un lato ti capisco: io quando mi iscrivo su una land se il regolamento è fumoso e incompleto, non resto perché non voglio ritrovarmi in situazioni in cui ci vado per mezzo perché "eh ma non c'è scritto".
Dall'altro mi chiedo: allora perché davanti al regolamento fatto rispettare, l'utente se ne va?
21/02/2026 17:08:35
crossfire ha scritto: Hai scritto tutte cose giuste e mi trovi d'accordo su quasi tutto (quasi perché sul target la penso come @brom87).
In base alla mia esperienza e agganciandomi al tuo post, quando parli di regolamento: io vedo attualmente un regolamento che viene applicato e fatto rispettare, una gestione che sa dire di "no" ma anche indirizzarti verso una scelta più saggia, lo vedo ogni giorni e la risposta dell'utenza in generale è quella di andarsene.
Quindi da un lato ti capisco: io quando mi iscrivo su una land se il regolamento è fumoso e incompleto, non resto perché non voglio ritrovarmi in situazioni in cui ci vado per mezzo perché "eh ma non c'è scritto".
Dall'altro mi chiedo: allora perché davanti al regolamento fatto rispettare, l'utente se ne va?
Non avendo tutti i dati a disposizione, e non sapendo cosa pensano gli altri (eheheh) posso solo fare una ipotesi: che questi utenti rientrino in quelli che si iscrivono in una land "qualunque essa sia" solo perché "vogliono giocare", senza che gli interessi davvero il concept, o perché gli piaccia l'ambient o la lore; di conseguenza, quando non possono fare "quello che gli pare" se ne vanno; o anche che facciano parte della categoria degli utenti tossici, per i quali tutti i ragionamenti stanno a zero, perché rispondono alla loro pulsioni soltanto.
21/02/2026 17:19:12 e modificato da seirburuk i rabasi il 21/02/2026 22:38:07
cloverwoods ha scritto:
Stupenda riflessione che mi permetto di quotare in tutto e per tutto, visto che mi ci sono sentito pienamente espresso ed identificato.
Ovviamente mi ha fatto piacere leggere e vedere che vi é qualcun altro "in giro" nella medesima situazione e con la medesima visione del PbC, con le medesime sensazioni, riflessioni, frustrazioni ed amarezze.
Anche io venivo da quattro esperienze che mi avevano portato a perdere completamente il gusto per il gioco, vagando in GdR-Online aspettando e sperando, provando di volta in volta la land di turno ed inevitabilmente lasciandola per una delle ragioni che hai elencato.
Recentemente peró mi sono iscritto in una, in alpha ed a misura di giocatore, in cui ho ritrovato il piacere per il gioco, quell'entusiasmo-immedesimazione un po' retró e quasi adolescenziale che era quanto in fondo andavo cercando. Speriamo le premesse si mantengano, ma giorno dopo giorno, nonostante un po' di timore ancora presente, la sicurezza e la convinzione al riguardo accrescono.
Dunque, anche se la situazione é ardua, come hai assai ben espresso nel tuo post, v'é speranza, visto che vi sono piú persone come noi.
E, se ti piacesse lo stile fantasy, vagamente storico, ci sentiamo via PM cosí magari potremo ruolare assieme in un ambiente e sistema di gioco dove semplicemente evadere ed interpretare.
E vada come vada ti ringrazio per questo post e ti auguro un immenso in bocca al lupo!
27/02/2026 10:10:23 e modificato da sparhawack il 27/02/2026 10:12:39
Colpevolmente mi ero perso questo post.
Equilibrato, razionale e condivisibile.
Se mai esistesse un manuale su "come essere gestore" direi che questo sarebbe sicuramente un ottimo incipit.
Non ho davvero nulla da aggiungere tranne gli applausi.
L'unica parte che mi sento di aggiungere è un momento di autocritica su noi giocatori e di come, spesso, non abbiamo idea di quanto siamo frustranti per le gestioni (mi ci metto in mezzo).
28/02/2026 10:22:08
sparhawack ha scritto: Colpevolmente mi ero perso questo post.
Equilibrato, razionale e condivisibile.
Se mai esistesse un manuale su "come essere gestore" direi che questo sarebbe sicuramente un ottimo incipit.
Non ho davvero nulla da aggiungere tranne gli applausi.
L'unica parte che mi sento di aggiungere è un momento di autocritica su noi giocatori e di come, spesso, non abbiamo idea di quanto siamo frustranti per le gestioni (mi ci metto in mezzo).
Grazie!❤️
28/02/2026 11:53:55 e modificato da frateburro il 28/02/2026 11:57:15
Buongiorno! Vorrei analizzare questo post, con un occhio più realistico e meno idealistico
Non tutti sanno che
Forse scioccherà alcuni scoprire che la maggior parte dei giocatori (cioè non quelli tossici) NON cercano uno spazio competitivo o conflittuale: molti cercano evasione, interpretazione e costruzione. Spessissimo si gioca ai PBC per:
- interpretare un personaggio
- evadere
- raccontare una storia
È un’attività LUDICA. Deve provocare PIACERE.
Non stress aggiunto.
Siamo sinceri, la maggior parte dei giocatori cerca i nudini ed un angoletto dove viversi la romance. Se si entra in una land dove, chiaramente, c'è scritto PvP non si può poi venire a scrivere qui questo genere di cose. A nessuno vieta di dire "ok, questo non fa per me perchè non mi piace il pvp, non lo reggo etc etc" Stesso motivo per cui una persona decide di compare un gioco come Call of Duty o un PvE alla The witcher dove non devi avere a che fare con le altre persone.
Il fatto stesso che l'idea del PVP provochi conflitti anche solo a parlarne, non fa altro che confermare, evidenziare e convalidare che è un tipo/risvolto di gioco problematico e difficile. Sotto tutti i punti di vista, del giocatore e del gestore, ON e OFF. Il PvP può avere senso, ma deve essere:
- regolato
- coerente
- desiderato da tutti i partecipanti.
Anche nella mia esperienza il 90% delle volte non è così, e sono i kattivissimi perché sì, quelli che devono sfogare il fatto che nella vita non sono nessuno e stanno zitti subendo in silenzio pure l'ultimo dei colleghi più inserire altre varie ed eventuali, che non hanno nessuna ragione di gioco.
Ancora una volta, non la trovo una pecca di una land se decide di essere pvp. Ci sono land solamente PvE. La parte "desiderato da tutti i partecipanti", ripeto nessuno ti obbliga ad iscriverti ad una land PvP se non lo desideri. Non puoi pretendere di entrare in una land PvP e poi cambiarla completamente perchè a te non piace/non lo reggi. Ovviamente il mio "te" è un discorso generico, un plurale rivolto a chi si trova in accordo con queste parole. Ovvviamente poi si deve essere regolamentato e tutto, su questo non ci piove ma io, le lamentele sul pvp, le prendo sempre con un pizzico di sale dato che, nel 90%, nascono dalla pancia e non dalla testa.
Arbitrio e favoritismi
Alcune situazioni che, quando accadono, minano la fiducia:
- gruppi per cui le regole non valgono
- concessioni fatte o negate in base alla simpatia
- decisioni arbitrarie mascherate da “coerenza di ambientazione”
Quando le persone parlano fuori dal gioco, certe dinamiche emergono. E le persone parlano OFF. E la fiducia si perde in fretta. La percezione di equità è fondamentale. In alcuni casi si percepisce:
- eccesso di controllo
- incapacità di accettare critiche
- mancanza di customer care di BASE (non la laurea in Scienze della Comunicazione).
È vero che negli anni si è diffuso un atteggiamento da parte di alcuni utenti del tipo “pretendo ma non do nulla”, ma servirebbe un cambio di passo da entrambe le parti. Un gestore non esiste senza giocatori. Un Pbc è un gioco di gruppo. Ma nemmeno i giocatori esistono senza qualcuno che investe tempo per creare uno spazio di gioco. È un equilibrio fragile. Come in qualsiasi attività, anche qui esiste una dinamica simile a quella cliente/gestore: il cliente non ha sempre ragione, ma se si trova male va altrove. Non è una minaccia, è una realtà.
Anche questo lo prenderei con un pizzico di sale. Per questo genere di discorsi sarebbe bene ascoltare anche l'altra campana. Ho 20 anni di esperienza nei gdr e sti discorsi li ho sentiti e risentiti e spesso, quando si sente l'intera storia, escono sempre particolari nuovi
Il target
Oggi l’utenza media dei PBC è adulta.
Per esempio, ha senso proporre mille ambientazioni incentrate esclusivamente su:
- liceali
- ventenni
- dinamiche adolescenziali
A quanti giocatori interessa solo quello, senza alternative?
Forse vale la pena chiedersi con onestà:
- la mia idea piace davvero a un numero sufficiente di persone?
- Sto intercettando il target giusto?
- Sto sondando il terreno per capire se la mia idea piacerebbe?
Partire dal presupposto che accettare qualche compromesso ragionato si deve.
Ecco, quando arriviamo qui, mi da tutta la misura di questo post. Tutto questo discorso, a mio parere, non ha senso. Non sono problemi del giocatore, ne mio, ne tuo tutta questa analisi della target audiance e delle personas. Nessuno ci obbliga a giocare in una land, se non ti piace, te ne vai. Una land viene aperta da un gruppo di amici, solitamente e si basa su un qualcosa che piace a loro. Moderne, Got, survival. Si cerca di renderla giocabile, si spulciano manuali di gioco etc e poi si vede se si trovano persone con cui giocare. Non devono farci un business, non devono metterlo sul mercato, quindi chill out.
La mia conclusione.
Sono in giro troppo a lungo, sulle land gdr , per dire che se uno mi viene a dire "era del tutto arbitrario" io ho bisogno di sentire anche l'altra campana. La questione del regolamento chiaro e via dicendo, su quello non si può dire niente. E' una banalità che sanno tutti.
Leggere questa considerazione mi ha lasciato molto perplesso. Quello che ho letto è una lamentela per una Land PvP, dicendo che la maggior parte non vuole giocare il PvP (senza alcuna base), mentre chiaramente, mi sembra di capire, il PvP non è un tipo di gioco che ti piace.
Ecco la soluzione: Non ti iscrivere alle land PvP invece che partire con una filippica in cui dici alla gente che forse è meglio non farle proprio, le land PvP, addirittura scomodando l'analisi del Target. Una land si fa perchè l'idea piace a chi la crea. Se ad altri piacciono giocano, se non piace non giocano.
Il che mi rimanda anche alla questione arbitraria. E' un tuo punto di vista, non una realtà oggettiva. Non mi hai dato tutte le informazione per crederti, anzi, mi hai creato dei dubbi.
28/02/2026 12:32:03 e modificato da switch il 28/02/2026 12:32:26
cloverwoods ha scritto:
Perché queste considerazioni...
Potete credermi o meno, ma non sono una giocatrice pretenziosa e, come avrete forse intuito, a me va benissimo seguire le regole.
Nelle ultime 3 Land dove ho giocato: una era stata creata da un gruppetto di una altra Land e regole per loro non valevano, non potevano essere mai sfavoriti, oltre a insistere su certi tipi di gioco perché piacevano/erano gli unici che due o tre di loro sapevano fare/piacevano; in una altra, la gestrice donna segava tutte le PG/giocatrici donne che diventavano “popolari”, giocavano molto: per gelosia; nella terza, il PG non era libero di vivere dove voleva (all'interno delle opzioni presenti, e anche svolgendo un "percorso di gioco" per poter avere il cambio con coerenza ed in ON) e portarsi a casa propria chi voleva, nemmeno dopo regolare domanda ON “perché c'è la dittatura”...Ovviamente la decisione veniva presa in maniera totalmente arbitraria dalla gestione, che la negava e la concedeva a gusto, non era la stessa per tutti. E no, non è “la mia interpretazione”: la gente parla OFF. Confrontandoti con lo staff al 90% avrai risposte sulla difensiva e nessuna vera disponibilità al confronto. Finta apertura, risentimento malcelato, “adocchiamento” del PG.
Intervengo solo perchè penso proprio di essere stata la tua compagna di gioco sulla terza esperienza, e considerato che non avevi idea dei retroscena on delle motivazioni del rifiuto (che non potevano essere spiegate perchè altrimenti avrebbero portato ad MP), trovo tutta la riflessione abbastanza campata per aria, considerato che in quella land ci gioco tutt'ora. Ti chiederei cortesemente di entrare più nel dettaglio dell'esperienza, perchè vista da fuori è molto facile empatizzare con te senza, appunto, avere idea del contesto.
Riassumo brevemente per gli altri:
- Land distopica ambientata in città sotto dittatura
- PG di cloverwoods (parte di una corp che serve alla dittatura e che ha certi privilegi) che sta assieme al mio che nell'ordine: si inimica la dittatura, fa cavolate on che vengono punite, le offre soluzioni per stare comunque assieme (rifiutate)
- PG di cloverwoods che chiede alla dittatura di cui sopra se è possibile abitare assieme al mio. Ottenendo ovviamente un rifiuto dalla detta dittatura per coerenza, non per preferenze.
Al di là di tutto, mi sento di contribuire alla discussione (nè voglio fare flame), dicendo che il PvP io lo apprezzo molto, ma dall'altra parte deve esserci anche la maturità di affrontare le sfide che vengono calate, e l'onestà di riconoscere che ci sono situazioni in cui, se si vuole vincere, bisogna pensarci bene (la situazione di cui sopra era aggirabile? Ampiamente. Bastava solo metterci la testa).
28/02/2026 12:44:40 e modificato da brom87 il 28/02/2026 12:52:30
frateburro ha scritto:
Ecco la soluzione: Non ti iscrivere alle land PvP invece che partire con una filippica in cui dici alla gente che forse è meglio non farle proprio, le land PvP, addirittura scomodando l'analisi del Target. Una land si fa perchè l'idea piace a chi la crea. Se ad altri piacciono giocano, se non piace non giocano.
Scusa ma io non ho letto dove dice che è meglio non farle o che avere il PVP sia una pecca della land... Io leggo questo, che hai citato tu stesso:
Il fatto stesso che l'idea del PVP provochi conflitti anche solo a parlarne, non fa altro che confermare, evidenziare e convalidare che è un tipo/risvolto di gioco problematico e difficile. Sotto tutti i punti di vista, del giocatore e del gestore, ON e OFF. Il PvP può avere senso, ma deve essere:
- regolato
- coerente
- desiderato da tutti i partecipanti.
Anche nella mia esperienza il 90% delle volte non è così, e sono i kattivissimi perché sì, quelli che devono sfogare il fatto che nella vita non sono nessuno e stanno zitti subendo in silenzio pure l'ultimo dei colleghi più inserire altre varie ed eventuali, che non hanno nessuna ragione di gioco.
Io leggo che lei sta dicendo che è da prendere con le pinze il PVP ma può funzionare se è regolamentato, coerente e se tutti i partecipanti alla land sono concordi nel farlo...
Al fine di capire questa tua risposta, potrei capire dove hai inteso che lei abbia detto che è meglio non farle proprio? Forse è una parte del post che non ho compreso io o un interpretazione su toni che non ho colto.
Anche la questione del target, da gestore di una land io concordo con lei. E' vero che la apri secondo i gusti tuoi e di chi la apre con te, ma indubitabilmente se non raggiungi altre persone che vedono il gioco nel tuo modo (questo si intende per target) la land inesorabilmente chiude per mancanza di numeri. Il ragionamento alla base è semplicemente questo. Fai una land PVE ma arriva solo gente che vuole il PVP e GIUSTAMENTE droppa? Non hai raggiunto il target corretto e chiudi. Giusto? Sbagliato? Nessuno dei due, è andata così e pace. Un po' di delusione per il tempo e la passione che ci hai speso ma pace.
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