Utenti problematici, pattern ripetitivi e soluzioni adottate
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02/07/2026 19:57:56
dyrr ha scritto: [...]ti metti ad indagare?[...]
...beh, sì 👀Va da sé che se arrivo ad un punto in cui non ho modo di provare la veridicità dell'accusa, non posso intervenire, ma il fatto è che verosimilmente non si arriva a quel punto. In dieci anni, almeno, non mi è mai capitato (e non escludo che possa succedere in futuro, ma quando e se succederà si agirà nei limiti del possibile: d'altronde ci sono tanti modi legali per smentire eventuali falsi screen...)Per esperienza, le situazioni che abbiamo dovuto affrontare si sono sempre divise in due tipologie:- viene mandata un'accusa supportata da prove > la gestione interviene > l'utente accusato non contesta (per me equivale ad un'ammissione di colpevolezza)- viene mandata un'accusa supportata da prove > la gestione interviene > l'utente accusato, chiedendo scusa, ammette di averlo fatto (questa è, di fatto, un'ammissione di colpevolezza)Questo perché spesso e volentieri c'è assoluta consapevolezza sulla natura sbagliata e nociva di certi atteggiamenti da parte di chi li perpetra e non c'è intenzione, di contro, di negarlo.Aggiungo un layer ulteriore, sempre per esperienza: quando un atteggiamento grave viene segnalato da un utente, a quella segnalazione se ne aggiungono di ulteriori, tutte supportate da prove, sempre perché - altrettanto spesso - chi agisce con consapevolezza di nuocere è anche un recidivo (che credo fosse proprio il punto a monte della questione og qui nel thread)Non dico che è impossibile che capiti il pazzerello che si mette a falsificare decine e decine di prove in maniera impeccabile, con skill capaci di aggirare anche gli eventuali sistemi atti a smentire screen falsi... ma è improbabile (il che rende comunque efficace agire negli altri casi, e rende invece un'eccezione il caso in cui diventa impossibile stabilire la veridicità dell'"illecito")Ecco, in quell'eccezione allora diventa valido il discorso per cui "ci è impossibile stabilire l'attendibilità dell'accusa e dell'illecito".(Posto che credo che le grandi major, gestendo altrettanto grandi numeri, lo dicano anche perché non si possano mettere a fare il pelo all'uovo per qualsiasi segnalazione tra le centinaia / migliaia che ricevono, contrariamente a noi gestori, che magari ne riceviamo 3 o 4 in tutto e in alcuni casi abbiamo tempo libero a sufficienza da metterci effettivamente ad indagare...)- M.
02/07/2026 21:55:33 e modificato da blackgold il 02/07/2026 21:56:56
brighteststar ha scritto: E' qui, però, che mi trovi in parte in disaccordo...O meglio: convengo con te su buona parte del discorse, a partire dal fatto che sia libera scelta dell'utente se farlo o meno, ma quello su cui non non concordo è l'implicazione del passo successivo, dove demandando tutto al buonsenso del giocatore, spesso magari ci capita come gestori di autolimitarci in un certo tipo di interventi che riguardano ciò che accade al di fuori della nostra land.Beninteso: non sto dicendo sia il tuo caso, perché non lo so, non mi pare tu l'abbia precisato o specificato, quindi non mi permetto di fare ipotesi, ma prendo spunto dal tuo intervento per fare una considerazione generale... ovvero, dopo che il contatto off viene ceduto e le questione riguardano l'off, come si procede?In alcuni casi, il dire "demando al buonsenso del giocatore" può diventare la giustificazione per prendere posizione riguardo il non intervenire in questioni di natura off.Per fare un esempio: un utente arriva da me e mi dice che via telegram tale altro utente ha usato la "n-word" per insultarlo. In che situazione ricade la questione? Lo si invita a bloccare l'utente in questione (demandando quindi alla valutazione del buonsenso as in: ti sei fidato, hai commesso un errore, ma capita, in futuro non lo rifarai) o si interviene anche a livello moderativo in land?Io sono della seconda opinione nei casi specifici che ho indicato anche nell'intervento precedente.Credo anche che dovrebbero esserlo tutti, ma se non tutti sono così immagino ci sia una ragione ed in quel caso vorrei capire il punto di vista diverso dal mio (che magari continuerò a non condividere e trovare sbagliato, o magari mi apre una nuova prospettiva che non avevo considerato, chi lo sa!)
Capisco perfettamente il tuo punto di vista e l'esigenza morale e protettiva che c'è dietro, l'intenzione di tutelare l'utenza e allontanare dinamiche tossiche o offensive (come l'uso di insulti o espressioni discriminatorie).Il punto di disaccordo, per quanto mi riguarda, non è quindi sul "valore" del gesto, ma sulla fattibilità tecnica e soprattutto LEGALE dell'intervento.Ci sono due limiti insormontabili che mi impediscono di moderare ciò che accade fuori dalla land:1- L'impossibilità di verificare la fonte come dice correttamente dyrr. Qualsiasi screenshot, file di testo o chat esportata da Telegram/WhatsApp/Discord e chi più ne ha più ne metta è tecnicamente alterabile.Come gestore non ho i poteri investigativi della Polizia Postale per verificare la veridicità delle info che mi giungono. Se sanzionassi un utente sulla base di uno "screen" potenzialmente manipolato da terzi, rischierei di commettere un'ingiustizia o un abuso. Posso moderare, con certezza assoluta, solo ciò che avviene sotto i miei occhi, con i log del server del mio database alla mano.2- Limite della giurisdizione e Privacy. Il regolamento della land è un contratto privato che vincola l'utente all'interno della land. Ciò che gli utenti si dicono su canali privati esterni (di cui non sono proprietario) esula dalla mia "giurisdizione". Anzi, pretendere di indagare su comunicazioni private esterne rischia di scontrare con il diritto alla riservatezza della corrispondenza. Per questi motivi, nei casi gravi da te citati, la mia posizione è di guidare l'utente, lo invito a bloccare il soggetto e, se l'offesa configura un reato (come la diffamazione o le minacce), gli ricordo che l'unica via legale e sicura è la segnalazione alle autorità competenti (Polizia Postale), le quali hanno i mezzi per richiedere i log ufficiali direttamente alle piattaforme esterne la land.Credo che tracciare una linea netta tra "dentro la land" e "fuori dalla land" sia l'unico modo per il gestore di rimanere neutrale, equo e soprattutto tutelato da un punto di vista legale.Ovvio che le segnalazioni che mi giungono mi faranno attenzionare il soggetto in questione, e verificare che in land si comporti a dovere, ma non intervenire per qualcosa che non posso verificare in maniera indiscutibile e certa.Ecco perchè è importante, se non fondamentale, indirizzare l'utenza ad un uso consapevole dei canali che vengono usati. E per quanto possibile, come detto da altri, cercare di anticipare e di scoraggiare il passaggio di account off.Ho la fortuna di non essermi mai trovata in queste situazioni da gestore, ma questa è la mia opinione in merito, poi ognuno si accolla i rischi anche legali che più gli aggrada.
02/07/2026 22:31:46
blackgold ha scritto: [...]2- Limite della giurisdizione e Privacy. Il regolamento della land è un contratto privato che vincola l'utente all'interno della land. Ciò che gli utenti si dicono su canali privati esterni (di cui non sono proprietario) esula dalla mia "giurisdizione". Anzi, pretendere di indagare su comunicazioni private esterne rischia di scontrare con il diritto alla riservatezza della corrispondenza.[...]
Accetto il tuo punto di vista anche se continuo ad essere in disaccordo, ma riporto solo questo trafiletto per precisare una cosa: la tutela legale del gestore e della land viene sempre dalla formulazione stessa del regolamento, nella stessa misura in cui la sua giurisdizione e come si configurano le verifiche effettuate dalla gestione non solo non violano la legge ma sono espresse nei termini del servizio e nel regolamento stesso.Elaboro meglio, facendo l'esempio di una clausola che inclusa nei regolamenti avvisa preventivamente l'utente che accettando i termini del servizio, accetta anche che la gestione possa intervenire in situazioni al di fuori del server della land, ma che costituiscono una minaccia alla community della land (la cui tutela rientra comunque nella sua giurisdizione):Lo staff si riserva il diritto di sospendere o allontanare un utente qualora il suo comportamento, anche al di fuori della land, sia ritenuto idoneo a compromettere la sicurezza, il sereno svolgimento della community o la fiducia necessaria alla partecipazione.
La discrimine sulla giurisdizione è ovviamente data dal legame necessario tra il comportamento segnalato ed il coinvolgimento della community (i.e. bannare qualcuno "perché è un razzista", effettivamente, potrebbe essere al di fuori della mia giurisdizione, bannare qualcuno "perché è utente della mia community e ha insultato con termini razzisti un altro mio utente della community", invece, può rientrare nella mia giurisdizione)Nella stessa maniera in cui c'è differenza tra il richiedere di visionare una conversazione, ed accettare invece che vengano forniti sponte propria degli screen (l'importante è che tali screen siano stati ottenuti lecitamente da chi segnala in quanto membro di una conversazione e destinatario degli stessi e che non venga diffusi pubblicamente) in tal senso, sarebbe bene aggiungere ulteriori clausole come:Ai fini dell'accertamento di violazioni del regolamento, lo staff può prendere in considerazione prove fornite volontariamente dagli utenti, incluse conversazioni avvenute su piattaforme esterne, purché ottenute lecitamente e pertinenti ai fatti segnalati. Tali informazioni saranno utilizzate esclusivamente per la valutazione della segnalazione.
Tutto questo per dire che, in realtà, quello che stai dicendo è corretto, ma lo è se si configura effettivamente una violazione della legge o un reato, che però non è una conseguenza automatica. O meglio: non necessariamente intervenire su questioni esterne configura un reato o una violazione della legge. Lo configura nel momento in cui la legge viene violata, ed in realtà il vero problema potrebbe essere lì: non tutti i gestori possono avere una consulenza legale, non tutti i gestori potrebbero sapere come muoversi nell'ambito della giurisprudenza senza violare la legge.In linea di massima, se uno dei partecipanti alla conversazione Discord / Telegram / Whatsapp dove si configura l'illecito ti inoltra volontariamente i messaggi per dimostrare di essere stato molestato, normalmente non si configura un reato di violazione della corrispondenza per il solo fatto della consegna allo staff.(Cito le fonti, in tal senso: Art. 616 del Codice penale, Art. 615-ter del Codice penale, Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) ...se poi sto ignorando ulteriori specifiche o espressioni della giurisprudenza che non mi sono note e potrebbero contraddire quanto ho detto, se c'è un giurista, mi corregga, perché non vorrei neanche dare informazioni sbagliate!)Siamo concordi comunque sul fatto che prevenire e mettere a contezza l'utenza creando consapevolezza sia sempre meglio che curare o arrivare ad impelagarsi in questioni di natura legale. - M.
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