Utenti problematici, pattern ripetitivi e soluzioni adottate
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01/07/2026 12:50:54 e modificato da petitamour il 01/07/2026 12:52:00
brom87 ha scritto: Mi trovo d'accordo con tutto quello che dici. Vorrei focalizzarmi su questo aspetto secondo me cruciale non per criticarlo ma per avere una reale opinione in merito per migliorare la mia situazione personale e rendere utile per me questo intervento (vogliate scusarmi ma ne aprofitto)Molto spesso mi sono scontrato su questa problematica anche con altri gestori e anche in altri post, gestori che propongono trame e cose da fare come ricerche, interrogatori e via dicendo. La gente però non le fa queste giocate, perchè abituata a land railroad dove tutto è deciso, o per mille altre scuse derivanti da esperienze tossiche passate, e lo capisco perfettamente. Se la trama però non piace ci sono a disposizione canali per farlo presente (a fine quest chiediamo un parere obbligatorio con voto che solitamente è positivo). Torniamo a dire che spesso gli utenti non hanno interesse a dare feed, ma qui non è colpa ne di una parte ne dell'altra, è semplicemente come una persona decide di spendere il loro sacrosanto tempo libero.Molte land di simming vanno avanti come dici tu perchè la gente purtroppo ama il simming, non solo perchè sia l'unica cosa da fare, ma magari perchè gli piace il dramma, le relazioni tra PG o semplicemente è una cosa che possono controllare al 100%Dove voglio arrivare? Vorrei chiederti, in situazioni in cui magari le trame e cose da giocarsi all'effettivo ci sono ma non vengono giocate nonostante si sproni ON e OFF a collaborare tutti, come ci consigli di intervenire?
EDIT: secondo me è molto importante rispondere a Brom, invece, in quanto tante problematiche di ambiente tossico arrivano da questo.Che la gente ami il simming è inevitabile: la romance e le relazioni sono ciò che danno dimensione al nostro personaggio. La funzione opposta spetta alle trame, ossia quella di dare dimensione alla land. Una cosa non deve per forza escludere l’altra: amare il simming non significa ignorare tutto il resto del gioco. Il punto è capire come bilanciarlo e dosarlo in base al tipo di ambientazione. In un fantasy classico, magari, può funzionare un 30% di simming e un 70% di trame; in una scolastica, al contrario, magari un 60% di simming e un 40% di trame. Dipende tutto da cosa si vuole costruire.Premetto che questa è solo la mia umile opinione, maturata dopo quasi due decenni e mezzo di esperienza come master in generi molto diversi:• Lo scopo di una trama dovrebbe essere pensato in funzione dei giocatori, non come semplice sfogo della fantasia del master. Mi spiego meglio: se ho davanti utenti più portati al simming, al drama e alle relazioni, posso creare una trama che dia loro modo di giocare meglio proprio quei lati. Posso ferire i loro pg, coinvolgere i loro png, fare in modo che le loro scelte abbiano conseguenze sullo slice-of-life, rendendo tutto sostenibile, bilanciato, ma comunque interessante. È chiaro che se mi accorgo di avere una land piena di persone che amano il simming e tiro fuori una trama investigativa che richiede quaranta ore settimanali per essere risolta, sto andando incontro a un fallimento praticamente certo.• Le trame semplici sono importantissime. Non serve per forza costruire qualcosa di enorme o complicatissimo. Anche una trama piccola, se ben curata con immagini, eventi, autogestite e dettagli giusti, può aiutare tantissimo a far respirare l’ambientazione. Per questo incoraggio sistemi semplici, accessibili sia a chi gioca una volta a settimana sia a chi invece gioca moltissimo.• Bisogna ricordarsi che gli utenti sono i nostri eroi. E gli eroi devono poter arrivare a esserlo. Il loro fallimento dovrebbe essere un’eccezione, magari dovuta a un tiro sfortunato o a una conseguenza davvero pesante, non a un ostacolo messo lì dal master per bloccarli. Questo, per me, è il reminder più importante di tutti. Quello che spesso gli utenti cercano nel simming è una scarica di validazione, che tra l’altro tende a spegnersi quando la romance si consuma e i pg finiscono insieme. Ma quella stessa validazione si può dare anche altrove, e in modo praticamente infinito.Se io creo un pg con certi tratti, un certo background e certe caratteristiche, il master dovrebbe tifare per la mia vittoria, non concentrarsi solo sui miei fallimenti o prevalentemente su quelli. Un fallimento va fatto pesare proprio perché dovrebbe essere insolito, qualcosa che lascia un segno vero sul pg e sul gioco. Per questo, se vi accorgete che in trama i pg falliscono continuamente, ridimensionate la trama. Non gli utenti.Se vi ritrovate a pensare “ma è facilissimo, perché non ci arrivano?”, forse è il momento di fermarsi e dire: “Aspetta, quel pg ha avuto un’idea interessante. Magari non era quella che avevo previsto io, ma posso usarla per far accadere qualcosa in on e permettergli poi di giocarsi il ruolo dello stratega che ha creato la soluzione”. Lo ripeto: gli utenti sono gli eroi di questo enorme libro che stiamo scrivendo insieme. Perché la storia funzioni, devono poter giocare davvero il pg che hanno creato. Questo conta più della trama che il narratore ha in testa, e su cui non dovrebbe intestardirsi troppo.• Un altro reminder davvero fondamentale è questo: se all’iscrizione vengono distribuite abilità che promettono certe possibilità di gioco, ma poi quelle abilità non possono mai essere usate perché le trame proposte sono sempre tutte dello stesso tipo, si sta spingendo la gente a fare simming. Se io ho 9182398127 in Rissa, devo avere occasioni per menare le mani. Se ho 81927398 in Investigare, devo avere gioco investigativo che mi permetta di usare davvero quel set di abilità che ho scelto quando ho creato il pg.Se tutto il gioco è sbilanciato su un solo tipo di approccio, da fuori rischia di sembrare favoritismo narrativo. Sai cosa intendo, no? Per questo bisogna fare molta attenzione a ciò che si promette già nell’introduzione e nelle documentazioni della land. Se scrivo “gioco prettamente investigativo”, ma poi permetto abilità di rissa, armi, combattimento e simili, il messaggio diventa confuso. Una parte degli utenti finirà inevitabilmente ferma, perché ha costruito un personaggio che il sistema sembrava autorizzare, ma che poi il gioco reale non sostiene.Ogni tipo di gioco è importante: quello passivo, quello attivo, quello relazionale, quello investigativo, quello fisico, quello strategico. Va dato il giusto peso a tutto ciò che il nostro sistema permette di creare.-------------------------Quindi, se gli utenti trovano nelle trame un riscontro concreto e non solo frustrazione, fallimenti continui o indifferenza narrativa, le cose iniziano a incastrarsi meglio. Naturalmente serve anche una quantità di trame sostenibile, che non sia più di quanto master e utenti possano gestire umanamente. Ma quando c’è equilibrio, quando i pg vengono valorizzati e quando il gioco mantiene davvero le promesse fatte, il simming smette di essere un rifugio obbligato e diventa solo una delle tante parti vive della land.Almeno, nella mia modesta esperienza, è sempre andata così.
01/07/2026 12:58:11
petitamour ha scritto:
Per me c'è di base un qualcosa che andrebbe precisato: le relazioni che si instaurano fra personaggio - e per relazioni intendo qualsiasi tipo di rapporto si possa creare, dall'amicizia ai nemici giurati - sono la base del Pvp sociale. Se tu PG non hai un rapporto costruito con Gianfilippo che ha agganci nella gilda dei guaritori, ti fai male in quest, non conosci un guaritore, come te la cavi? Non puoi pensare che tutti i guaritori che ongame non ti conoscono vengano a salvarti perché sì.Stessa cosa, io Rosalia Belen faccio la chica mala con chiunque e decido che domani appena gioco con la Contessa VonScazzi prendo e le dò una cenqua e le cambio i connotati, però pretenderò che siamo comunque tutti amici e quando mi servirà un'info dalla Contessa per andare avanti con una trama, lei me la deve girare perché sì.Ma non funziona così, è la base proprio. Quindi sì, se in una land c'è il focus sulle relazioni è perché esiste pvp sociale in un contesto dove probabilmente bisogna cooperare per affrontare il Pve. Ritenerlo inutile lo trovo un errore che crea poi, inevitabilmente, screzi e tensioni.Poi possiamo per favore evitare di scadere nella retorica del giudizio? Abbiamo tutti un tempo limitare da dedicare al nostro hobby, se Berenice ama giocarsi la sua relazione da soap opera a te Carmela cosa cambia? Non toglie niente. E inoltre, non meno, non si può costringere nessuno a giocare ciò che tu (tu ipotetico) decidi sia più elevato. Una Gestione deve saper anche concedere spazio all'utenza, crea sì le trame e poi chi è interessato segue, chi no rimarrà ovviamente indietro su quel lato della narrazione di land ma sceglierà di giocare ciò che gli importa senza ledere agli altri. Concordo con @nyx insight e @neworleans di scindere gli argomenti, ma una precisazione mi sovviene farla: avere una personalità forte non significa mai essere arroganti e prevaricatori, stracciando il rispetto verso gli altri. Un Gestore che vede queste "personalità" auto proclamate forti che seminano tossicità e maleducazione dovrebbe allontanarli non accoglierli.brighteststar ha scritto: Ora. La domanda che volevo porre non è questa, ma voglio partire dal quesito ad absurdum (?) che ho appena fatto per chiedere ai gestori che adottano linee più permissive o approcci d'intervento più morbidi rispetto gli interventi di questo topic: cosa vi spinge a farlo? Considerando che le decisioni gestionali, condivisibili o meno, sono sempre appannaggio esclusivo di una gestione, che a sua volta non è sovrintesa da un organo superiore e/o esterno, che cosa vi (ci?) impedisce di agire con politiche di tolleranza zero o particolarmente severe?
Il miraggio dei big numbers.Perdonate la brutalità ma è così per me, nella mia esperienza quasi sempre una moderazione inflessibile che segue il proprio regolamento non ha mai grandi numeri, le land con grande utenza hanno sempre situazioni di tossicità, frecciatine, gruppetti su canali esterni se non proprio server discord di land dove l'attività principale è sparlare (visto coi miei occhi non negatelo). L'appannaggio dell'idea del successo dato dai 57mila online che giocano, ecco cosa li spinge a chiudere un occhio e forse anche due e coprirsi pure le orecchie.Ma ovviamente nessuno di loro ti dirà che è la verità, sia mai.
01/07/2026 13:14:52 e modificato da petitamour il 01/07/2026 13:15:37
crossfire ha scritto: Per me c'è di base un qualcosa che andrebbe precisato: le relazioni che si instaurano fra personaggio - e per relazioni intendo qualsiasi tipo di rapporto si possa creare, dall'amicizia ai nemici giurati - sono la base del Pvp sociale. Se tu PG non hai un rapporto costruito con Gianfilippo che ha agganci nella gilda dei guaritori, ti fai male in quest, non conosci un guaritore, come te la cavi? Non puoi pensare che tutti i guaritori che ongame non ti conoscono vengano a salvarti perché sì.Stessa cosa, io Rosalia Belen faccio la chica mala con chiunque e decido che domani appena gioco con la Contessa VonScazzi prendo e le dò una cenqua e le cambio i connotati, però pretenderò che siamo comunque tutti amici e quando mi servirà un'info dalla Contessa per andare avanti con una trama, lei me la deve girare perché sì.Ma non funziona così, è la base proprio. Quindi sì, se in una land c'è il focus sulle relazioni è perché esiste pvp sociale in un contesto dove probabilmente bisogna cooperare per affrontare il Pve. Ritenerlo inutile lo trovo un errore che crea poi, inevitabilmente, screzi e tensioni.Poi possiamo per favore evitare di scadere nella retorica del giudizio? Abbiamo tutti un tempo limitare da dedicare al nostro hobby, se Berenice ama giocarsi la sua relazione da soap opera a te Carmela cosa cambia? Non toglie niente. E inoltre, non meno, non si può costringere nessuno a giocare ciò che tu (tu ipotetico) decidi sia più elevato. Una Gestione deve saper anche concedere spazio all'utenza, crea sì le trame e poi chi è interessato segue, chi no rimarrà ovviamente indietro su quel lato della narrazione di land ma sceglierà di giocare ciò che gli importa senza ledere agli altri. Concordo con @nyx insight e @neworleans di scindere gli argomenti, ma una precisazione mi sovviene farla: avere una personalità forte non significa mai essere arroganti e prevaricatori, stracciando il rispetto verso gli altri. Un Gestore che vede queste "personalità" auto proclamate forti che seminano tossicità e maleducazione dovrebbe allontanarli non accoglierli.
Mi dispiace, ma secondo me il concetto di PvP sociale è stato ormai talmente tanto storpiato che oggi viene spesso confuso con il simming. La costruzione delle relazioni sociali in funzione dell’ambientazione è PvP sociale. Il simming, invece, è il gioco amoroso fine a sé stesso, quello che tende a ridurre l’interazione a pochi giocatori e spesso anche a una qualità di gioco piuttosto limitata. A prescindere da questo, comunque, resta la mia opinione che sostengo e sottolineo: se la tua land si basa sul PvP sociale e BASTA, devi avere un regolamento SU MISURA e MOLTO LUNGO E FORTE su questo, diverso da un regolamento off per una land che è al 99% trame. “Che ti importa se quelli vogliono fare la soap opera?” Beh, scusa, ma come sarebbe a dire che mi importa? Cosa dovrebbe differenziare la mia land da tutte le altre, se qualunque cosa decidano di giocare i miei utenti va accettata a prescindere solo perché “tanto non dà fastidio agli altri”? Il punto è proprio questo: come possiamo pretendere che venga giocata davvero l’ambientazione proposta, e che questa entri nel gioco quotidiano, se per primi non diamo peso ai generi, alle premesse e alla direzione della land? Se vuoi fare solo la soap opera con il tuo amico utente, va benissimo, ma allora vai in una moderna dove l'ambientazione si riduce a quella. Non in una land che propone tutt’altro tipo di gioco e che cerca di costruire un’identità precisa.Detto questo, è ovvio che le interazioni tra personaggi siano alla base del PbC e che rappresentino una parte fondamentale del gioco: sono ciò che dà dimensione al personaggio. Se magari avessi letto più di qualche frase a cui appigliarti per andare contro a priori, forse avresti intuito che, su questo punto, stiamo dicendo praticamente la stessa cosa.Inoltre, le personalità forti non sono automaticamente tossiche. Lo diventano quando vengono portate all’esasperazione da scorrettezze, cattiva moderazione o dinamiche gestite male, sia da parte della gestione sia da parte dell’utenza. Tra l’altro, senza un regolamento solido e chiaro che dia una misura concreta a questi comportamenti, diventa impossibile stabilire chi sia davvero “arrogante” o “problematico”, se non sulla base di opinioni personali. E qui torniamo al mio punto di partenza: è l'ambiente ad essere tossico o a diventarlo per via di un sistema fallace. Per il resto, ho l’impressione che tu abbia letto davvero poco del mio intervento.
01/07/2026 13:26:07
petitamour ha scritto: Mi dispiace, ma secondo me il concetto di PvP sociale è stato ormai talmente tanto storpiato che oggi viene spesso confuso con il simming.
Io infatti ho specificato molto chiaramente che parlo di RELAZIONI SOCIALI, non relazioni sentimentali e basta. Che poi la relazione sentimentale può spingere per esempio un capo congrega a iniziare una guerra, per dire eh. Non tutto ciò che tu reputi superfluo magari lo è effettivamente. Se la land specifica chiaramente che il gioco è incentrato ANCHE sulle relazioni sociali, perché dobbiamo star qui a demonizzare quel tipo di gioco?petitamour ha scritto: Beh, scusa, ma come sarebbe a dire che mi importa? Cosa dovrebbe differenziare la mia land da tutte le altre, se qualunque cosa decidano di giocare i miei utenti va accettata a prescindere solo perché “tanto non dà fastidio agli altri”? Il punto è proprio questo: come possiamo pretendere che venga giocata davvero l’ambientazione proposta, e che questa entri nel gioco quotidiano, se per primi non diamo peso ai generi, alle premesse e alla direzione della land? Se vuoi fare solo la soap opera con il tuo amico utente, va benissimo, ma allora vai in una moderna dove l'ambientazione si riduce a quella. Non in una land che propone tutt’altro tipo di gioco e che cerca di costruire un’identità precisa.
Quindi lo stesso discorso possiamo applicarlo a quei player che entrano in land a cazzo duro senza futuro e pretendono il Mandrake della situation che sa tutto, ha fatto 8 guerre alle spalle, è ricco famoso bello ma tormentato con 5 diagnosi di sindromi psichiatriche ma è incredibilmente intelligente e talentuoso che non si nota, pg totalmente fuori contesto con l'ambientazione e più gli cerchi di dare una quadra più sbattono i piedi come un piccione incazzato su una scacchiera, vero???Vero vero che usiamo la stessa solerzia o dobbiamo tifare per lui (cit.) e innalzarlo e dargli spazio? Chiedo perché questo tipo di utente è diffusissimo e questo tipo di utente sloggherà incazzato dalla tua land e scriverà la peggio recensione sul portale solo perché gli hai detto che no, non può avere un disturbo borderline della personalità mentre cavalca i missili per Urano e spara raggi laser dagli occhi come Superman e magari la tua land è una fantasy classica.petitamour ha scritto: Inoltre, le personalità forti non sono automaticamente tossiche. Lo diventano quando vengono portate all’esasperazione da scorrettezze, cattiva moderazione o dinamiche gestite male, sia da parte della gestione sia da parte dell’utenza.
Le personalità sono tossiche perché di base non sono educate al no e al fallimento già nella vita reale figurarsi in una community.Dalle tue parole praticamente è tipo quindi: non solo mi devo sorbire la tossicità da gestore e player, ma è anche colpa mia che non so gestire in soldoni.Se il regolamento esiste e tu non lo segui, vieni moderato e tu rispondi male e in maniera arrogante, sei tu la parte tossica non l'ambiente fallace.petitamour ha scritto: Per il resto, ho l’impressione che tu abbia letto davvero poco del mio intervento.
O semplicemente ho idee e un punto di vista diverso da te, non per questo meno valido.
01/07/2026 13:55:15
liminal ha scritto: Forse sono un poco tranchant (o come si scrive) nel mio pensiero, ma credo che parte (e sottolineo parte) del problema sia di come siamo stati abituati nel corso degli anni. E come questo ha influenzato come ci approcciamo, ed i problemi sono alla base di come viene fruito internet: non ci mettiamo la faccia.Un comico (che purtroppo si è macchiato di schifezze e nefandezze, ma la cui satira è comunque pungente) diceva: La prima causa in assoluto per cui non commettiamo omicidi, è che le pene se veniamo beccati sono severissime. Non perché siamo buone persone, ma perché le pene sono severe.Un utente è tutelato dal gdpr (quindi non posso sare che era lo stesso di giorni fa, o della land prima, perché se lo so sto facendo un illecito. O quasi), ed un gestore no. Perché i gestori ci mettono la faccia nel loro progetto (basti pensare come funziona la piattaforma su cui stiamo scrivendo) ma gli utenti possono benissimo farsi N account e recensire come gli pare. Possono fars N account su una land e creare fastidio, capendo solo "tardi" che era un disturbatore/trice.Quindi, diciamo le cose come stanno: serve responsaibilizzazione.Serve un metodo che per iscriversi su una land faccia in modo che ci sia un circuito trusted di feedback sugli utenti. Un portale (si sto suggerendo una nuova funzionalità mister gdr-online) che abbia le recensioni PER GLI UTENTI. Perché come è pieno di gestioni del cavolo, tossiche e terrificanti... di giocatori ce ne è dieci per.Eccola la soluzione.Il resto sono palliativi e sfoghi per una situazione che è amarissima ed amareggiante, non posso che condividere lo scorno di fronte a questo problema.
Sottoscrivo e rilancio, sarebbe fantastico poter recensire gli utenti... solo che poi come si fa? Ops sono un utente tossico ho accumulato 10+ recensioni negative in quanto tale, cosa mi impedisce di cambiare semplicemente account e ricominciare? E cosa permette a un gestore di sapere che l'utente XY é quello che si é fatto il tal personaggio nel suo gioco?Personalmente mi é capitato, quando allontanavo elementi tossici di land che gestivo io, di avvisare le land a tematica piu prossima se vedevo il rischio che questi soggetti si lanciassero li. Un semplice 'oh, vedete che abbiamo allontanato questo tizio per motivo X, so che parlava di spostarsi da voi, fate attenzione'. Non mi é mai capitato di ricevere avvisi del genere da altri gestori peró.E piú che avvisare poco si puo fare anche in quel caso, non sempre la gestione accoglie il consiglio, anche per il comprensibile fatto che vogliono vedere i problemi da loro, sulla loro piattaforma e coi loro stessi occhi prima di intervenire su qualcuno...Infine devo anche dire che alcuni qui scrivono 'sappiamo tutti chi fa problemi' e mi tocca far notare che no, non lo sappiamo tutti, ci sono gestori piú giovani e piú nuovi, persone che non sono qui da 20 anni e che magari non sanno da chi si devono guardare.
01/07/2026 14:42:44 e modificato da lii il 01/07/2026 14:46:21
Ho letto tutto e, da ex-gestore, condivido l'idea che esistano utenti recidivi e che alcune dinamiche si ripetano nel tempo. Chi ha amministrato una land per anni, infatti, sa benissimo che certi comportamenti non sono un'invenzione. Allo stesso tempo, però, credo anche che serva molta prudenza quando si passa dal dire esistono al decidere come affrontarli.Ad esempio, mi trovo particolarmente disallineato con l'idea di un database di soli gestori, che schedano chi sia meritevole e chi no (il forum gestori, dopotutto, dovrebbe aver insegnato qualcosa). Rabbrividisco al solo pensiero.Un esempio prarico: se domani riusciste davvero a creare una rete di gestori che si scambia nomi e segnalazioni, chi garantirebbe che tutto venga usato con equilibrio? Chi distinguerebbe una segnalazione "fondata" da una che invece viene fatta per semplice antipatia, vecchie ruggini o semplicemente perché due persone hanno avuto uno scazzo su qualcosa che con la land non c'entra nulla? In un ambiente piccolo come il nostro il rischio di trasformare una cattiva reputazione in una condanna preventiva non mi sembra così remoto. Non voglio neanche pensare alle modalità (ci sarebbero screen? audio? altro?).Per il resto, credo che il cuore del discorso sia passato in sordina:
crossfire ha scritto: Detto questo, nei miei tanti anni di gioco una cosa l'ho notata: tutti i player si lamentano, conosciamo tutte le realtà tossiche e le dinamiche che ci sono dentro è inutile che ci giriamo intorno. Le conosciamo, abbiamo sentito storie e quelle storie le abbiamo vissute in prima persona direttamente e/o indirettamente.Eppure quelle realtà sono piene. Perché, uno si chiede. Perché investi in un posto che ti dà frecciatine, ineguaglianze, scorrettezze, meta, cyberbullismo in alcuni casi, dinamiche di branco?Io quando ho sentito persone lamentarsi di queste realtà, questi "perché" li ho chiesti e mi è stato detto che: "alla fine è il tossico che ti attira perché crea dinamiche, ti fa stare lì con la cosa di loggare perché devi sapere, non è più tanto il gioco quanto la dinamica off".
01/07/2026 15:05:07 e modificato da butadon il 01/07/2026 15:22:26
crossfire ha scritto: Il miraggio dei big numbers.[...]L'appannaggio dell'idea del successo dato dai 57mila online che giocano, ecco cosa li spinge a chiudere un occhio e forse anche due e coprirsi pure le orecchie.Ma ovviamente nessuno di loro ti dirà che è la verità, sia mai.
Ridurre la scelta di una gestione permissiva o morbida solo a una questione di numeri e cinismo è, a mio avviso, un errore di prospettiva. Esistono anche motivazioni puramente etiche.Personalmente, scelgo la via del dialogo e della tolleranza per una precisa filosofia gestionale (e personale): credo fermamente nel valore del miglioramento e delle seconde possibilità. Gestire con il pugno di ferro e la tolleranza zero è sicuramente più "facile" e immediato a livello di dispendio di energie, perché basta applicare un regolamento in modo asettico e totale. Scegliere la via della pazienza, dell'ascolto e del recupero richiede invece uno sforzo immenso.So benissimo che non tutti cambiano e che il rischio di investire tempo su persone che continueranno a creare dinamiche tossiche è alto. Ma dal mio punto di vista, se anche solo una persona su dieci, grazie al dialogo e a un approccio costruttivo, comprende l'errore e migliora il proprio modo di stare in comunità, per me quelle energie sono state spese nel migliore dei modi. Non solo per me come gestore, ma per tutti.Non è una ricerca di grandi numeri ma la volontà di creare uno spazio che educhi alla convivenza, prima di passare alle punizioni definitive, molto più diffuse di quanto si creda e che hanno portato al panorama che viviamo oggi, dal mio punto di vista. La tolleranza, quando è una scelta consapevole e non una svista, è un atto di fiducia nel prossimo, non un calcolo di marketing.In questo caso i "big numbers" diventano una causa e non l'obiettivo. Magari gli utenti preferiscono luoghi in cui possono stare più rilassati e in cui gli errori (grandi o piccoli che siano) vengono affrontati con calma e dialogo invece che con il pugno di ferro.Poi sono scelte, certo, ma che possono avere motivazioni differenti che esulano, come ho detto prima, dal semplice "marketing".fallengods ha scritto: Se ci fosse davvero una sorta di database dove i gestori si aiutano nel segnalare chi è problematico e perché, applicherei la logica del ban preventivo senza pensarci dopo aver sentito due o tre testimonianze sullo stesso soggetto (anche una se si parla di fatti gravissimi).
Ogni regolamento è diverso, e ogni problema va affrontato caso per caso nel momento in cui si crea, all'interno del luogo in cui si crea.Se esistesse un database simile (che dovrebbe comunicare anche dati sensibili per la riconoscibilità degli utenti) sono abbastanza convinto che tipo il 97% di noi, gestori compresi e me per primo, non potrebbe giocare in alcuna land.
01/07/2026 15:21:24 e modificato da brom87 il 01/07/2026 15:26:31
butadon ha scritto: Se esistesse un database simile (che dovrebbe comunicare anche dati sensibili per la riconoscibilità degli utenti) sono abbastanza convinto che tipo il 97% di noi, gestori compresi e me per primo, non potrebbero giocare in alcuna land.
Allora, sni... Nel senso che se tu nella tua land dichiari che registri mail per iscrizione e IP solo per uso interno, ovviamente sono informazioni che non dovresti divulgare perchè l'utente potrebbe poi avvalersi su di te con queste accuse.Se il portale è solo "tizio che si è iscritto con questo nik", oppure mi dici "dal modus operandi da te descritto PENSO sia Gigetto il pargoletto", allora no, il problema non sussiste. La mail e l'IP non sono dati sensibili ma bensì dati personali, ma sono comunque protetti da GDRPR quindi la divulgazione non dovrebbe esserne consentita, su questo hai pienamente ragione. Anche il nikname è un terreno alquanto nebbioso giuridicamente parlando, è anche quello un dato personale.Si tratta comunque di profilazione in questo caso, e li alzo le mani perchè non so come sia la legge italiana in merito.
01/07/2026 15:37:42 e modificato da mirmidone il 01/07/2026 15:53:11
Gli utenti tossici esistono:alcuni lo sono per natura, altri lo son diventati, altri ancora lo fanno apposta.Allontanarne uno dal posto in cui ci si rilassa è un vero sollievo.Pero intendiamoci: verrebbe concepito come sollievo anche l'allontanamento di un utente che non ci piace per motivi on o off totalmente differenti dalla tossicità... e li e molto difficile resistere alla tentazione "se hai il potere di".Se in questa nicchia ludica si e arrivati ad un livello di tossicità generale percepito come eccessivo, non è perchè esiste una piccola percentuale di utenti tossici in un contesto sano, ma perche ci sono stati degli abusi/abitudini nel contesto che hanno favorito il proliferare di certe persone/atteggiamenti. Chi e che decide cosa favorisce il contesto? Le gestioni.Questa cosa e cosi vera che (riprendo un discorso fatto in topic) ha reso difficile individuare certi utenti tossici proprio perche gli utenti hanno piu timore a discutere con le gestioni.Un utente vale 1 e se riesce diciamo a "replicarsi" o "infettare" lo fa con un fattore di "1".Ma le gestioni? Quelle valgono sull'ordine delle decine. Pensate solo ad una gestione che coscientemente o meno "condanna" un utente che fa una giusta critica:un utente avvelenato, due altri utenti che non si fideranno più del dialogo con le gestioni, un paio di giocatori che si convinceranno che ruffianare sia il modo migliore d'interagire ecc ecc.Questo a prescindere se la gestione lo ha fatto con malizia o meno.Adottare il "ban multiverso" non farà che accentuare la negatività degli abusi.Se l'obiettivo è il benessere personale nel proprio gruppo ludico fate come credete: in forma meno palese (e corale) e sempre stata la norma che alla lunga ci ha portato dove siamo ora: ha senso potenziare questa cosa?Se pero l'obiettivo è rendere l'ambiente ludico "migliore" allora vi avviso gia che agire così è un pò "far finta" di far qualcosa quando in realtà è semplice momentaneo sollievo.Volete fare veramente qualcosa per migliorare la vostra nicchia ludica?Date il buon esempio in casa vostra ed iniziate a condannate le gestioni sbagliate/che sbagliano con la stessa forza con cui vorreste condannare l'utenza sbagliata/che sbaglia.Saluti
01/07/2026 15:40:38
brom87 ha scritto: Allora, sni... Nel senso che se tu nella tua land dichiari che registri mail per iscrizione e IP solo per uso interno, ovviamente sono informazioni che non dovresti divulgare perchè l'utente potrebbe poi avvalersi su di te con queste accuse.Se il portale è solo "tizio che si è iscritto con questo nik", oppure mi dici "dal modus operandi da te descritto PENSO sia Gigetto il pargoletto", allora no, il problema non sussiste. La mail e l'IP non sono dati sensibili ma bensì dati personali, ma sono comunque protetti da GDRPR quindi la divulgazione non dovrebbe esserne consentita, su questo hai pienamente ragione. Anche il nikname è un terreno alquanto nebbioso giuridicamente parlando, è anche quello un dato personale.Si tratta comunque di profilazione in questo caso, e li alzo le mani perchè non so come sia la legge italiana in merito.
IP e email non saranno dati sensibili ma sono dati personali ed è vietato da GDPR condividere o diffondere dati personali a terzi senza l'esplicito e specifico consenso dell'utente.Un database che identifichi univocamente un utente non può basarsi sulle intuizioni o le sensazioni, per avere certezza di avere a che fare con un determinato utente i gestori dovrebbero necessariamente affidarsi ad incroci di dati raccolti sui loro siti, dati che ripeto essere personali dell'utente che profilate nel vostro sito con i vostri strumenti. Lasciando stare la totale illegalità di quello che state proponendo con così tanta leggerezza, a me personalmente fa rabbrividire questo topic e le sue intenzioni. Pensare di poter fare community con l'approccio punitivo è come pensare ancora, nel 2026, di poter educare i propri figli a suon di ceffoni e che anzi fanno proprio bene perché aiutano a far capire dove si sbaglia. Un ban a prescindere da quello che fa un utente, basato unicamente su di una condivisione illegale di dati personali tra gestioni di land che hanno regolamenti differenti può solo che creare altri danni alla community dei pbc. Non tutti sono portati per fare i genitori, allo stesso modo non tutti sono portati a fare i gestori.
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