News e Annunci Les Ombres de Bruges
Nuova licenza commerciale: coffee shop
News di Les Ombres de Bruges del 08/07/2015
Nuova licenza commerciale: coffee shop
L'Amministrazione Comunale di Bruges ha deciso di concedere una licenza per un Coffee Shop, ovvero un locale in cui è possibile scegliere da uno speciale menù droghe leggere da consumare al tavolo, sotto la vigilanza di personale esperto, preparato anche a fare fronte ad eventuali emergenze.
Il bando per aggiudicarsi la licenza è aperto.
Ogni richiedente dovrà fornire all'Amministrazione Comunale i propri dati e una copia della fedina penale (che dovrà risultare pulita).
Nuova chat: Coffee Shop (stile Amsterdam)
News di Les Ombres de Bruges del 07/07/2015
Lo staff nei giorni scorsi si è confrontato sulla possibilità di aprire un esercizio simile e questo è stato già reso operativo da oggi (sottomappa Begijnhof) con planimetria e descrizione del luogo.
Tutta la documentazione è già stata aggiornata di conseguenza.
La gestione del locale in on è attualmente affidata a PNG incaricati dall'Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione di eventuali interessati regolare licenza commerciale.
E' superfluo forse ricordare quali scenari può aprire un esercizio del genere, che facilita l'interazione con la Mano Nera (gruppo di gioco criminale) e con la Politie che farà controlli casuali all'interno dell'attività.
Di seguito, la descrizione della nuova chat.
I "Coffee shop" sono locali nei quali è possibile acquistare e consumare marjuana, hashish e quant'altro concerne il "menù" special proposto, dal quale si può scegliere tra i diversi tipi di erba e funghi, più o meno forti.
Possono tenere legalmente fino a 500 grammi di marijuana e vendere fino a 5 grammi ad un cliente (solo se maggiorenne). All'interno è possibile acquistare il kit per fumare: pipe, cartine e filtri.
Nei coffee shop è possibile anche sedersi semplicemente per consumare al tavolo alcolici, bevande analcoliche e snack.
Il coffee shop è una nuova realtà a Bruges, ricercato per la sua atmosfera intima.
I componenti d'arredo sono pezzi originali di artigianato indù e nepalese nella sala principale e indiano nelle salette, il tutto ispirato ai suoni e colori dell'India.
L'aria è permeata da un profumo di incenso che mitiga quello delle droghe consumate nei vari angoli del locale protetti da tendaggi pesanti che vengono chiusi dai clienti che occupano i vari salotti.
Tutti i tavoli sono dotati di un dispositivo che permette ai clienti di chiamare il cameriere senza che questo sia costretto a fare incursione negli ambienti chiusi per prendere ordinazioni o liberare i tavoli.
Il locale ospita anche alcune stanze private in cui i clienti che non vogliono farsi vedere in pubblico possono godere di estrema privacy.
Queste si affacciano su un corridoio raggiungibile dall'esterno senza dover passare dalla sala principale, a cui si ha accesso attraverso una porta apribile con appositi badge dati in dotazione dalla gestione del locale.
Ogni saletta riservata ai soci è caratterizzata da arredamento diverso, a seconda dei gusti e delle esigenze della clientela.
Nella prima stanza è presente un salottino composto da divano e comode poltroncine, nella seconda, un divano angolare a cinque posti ed un divano letto a due, nella terza un comodo futon e nella quarta un paio di divanetti stile romano.
All'interno del coffee shop è presente uno staff a cui chiedere informazioni e pronto ad intervenire in caso di malore. I clienti che accusino malesseri vengono trasportati nella infermeria dove ricevono le cure necessarie.
Per l'acquisto di droghe ed il loro consumo, o per l'acquisto degli speciali badge, in assenza di un personaggio giocante in possesso di licenza commerciale per coffee shop, rivolgersi alla Gestione.
Riepilogo Fato mese di Giugno 2015
News di Les Ombres de Bruges del 06/07/2015
L'ombra di Chanel. Fine quest "Invocazione a Jeruzalemkerk" di Esther (05.06.2015)
Body Art & Natural Cosmetics #5, la visione di Aaron, di Chanel (09.06.2015)
Operazione recupero. Fine quest di Camiel (09.06.2015)
Promozione Aika. Estemporanea della Mano Nera, Master Chanel (11.06.2015)
Contatto preliminare. Estemporanea al MetroBruges, Master Chanel (11.06.2015)
Il suonatore di organetto. Estemporanea di Chanel (12.06.2015)
Intervista al Vice Questore, Master Camiel (12.06.2015)
Body Art & Natural Cosmetics #6, la visione di Camille, di Chanel (16.06.2015)
Festival del Solstizio d'estate, quest di Esther (21.06.2015)
Intervista alla strega del Solstizio, Master Esther (24.06.2015)
Totale: n. 10 estemporanee/quest
Reminder - Regolamento cancellazione PG
News di Les Ombres de Bruges del 29/06/2015
Ampliamento documentazione PNG
News di Les Ombres de Bruges del 28/06/2015
Di seguito riportiamo la lista PNG aggiornata in ordine di gruppo di appartenenza.
Nelle relative descrizioni è anche specificato se si tratta di personaggi facilmente avvicinabili dai giocatori ed eventuali contatti pubblici.
DETENTORI DEL TEMPO
- Maheepati Grahas, Gran Priore e Guardiano della Soglia ad Interim;
- Philippe Durke, Redentore e Vice Questore;
- Valenti Grell, Braccio di Cronos.
FRATELLANZA DELLA LUNA NUOVA
- Annica Sandstrom, Ombra della Fratellanza;
- John Grimm, Tenebra della Fratellanza;
LOGGIA MASSONICA
- Alexander Dupont, Massone Anziano e Giudice;
- Morgan Allen, Massone Anziano e membro del Consiglio di Amministrazione dell'Hopitaal;
- Susanna Peeters Massone Anziano e Rettrice del College.
MANO NERA
- Ike, barista e tirapiedi;
- Red, Tirapiedi;
- Robert Weeb, Vice;
MECENATI DEGLI ARTEFATTI MALEDETTI
- Aleida Dumont, Primo Mecenate degli Artefatti;
- Hugo Larget, Curatore della Biblioteca Comunale e Rivelatore dei Misteri;
- Myrke Hooft, Cacciatore di Reperti.
METROBRUGES
- Edgar Janssen, Direttore MetroBruges;
- Laura Devos, Recepionist MetroBruges.
POLITIE BRUGGE
- Philippe Durke, Redentore e Vice Questore.
STIRPE DI ENKI
- Blanca Stewart, Esegeta;
- Mudi, il Veggente;
- Ruben Eloi, Ea di Bruges;
- Saar, il Profeta.
ALTRI PERSONAGGI
- Fabien Verbeke, sindaco (Autorità cittadine fuori fazione);
- Genevieve Van den Bossche, notabile (Autorità cittadine fuori fazione);
- Bertrand Morel, notabile ex Massone (Autorità cittadine fuori fazione).
- Bianco, clochard (Per le strade...);
- Charlie, clochard (Per le strade...);
- Il cantastorie (Per le strade...);
- Il suonatore di organetto (Per le strade...);
- La zingara (Per le strade...);
- Regina, clochard (Per le strade...).
- Janet Silva, intrattenitrice night club (Vari);
- Josh Waljer, barman night club (Vari).
Nuovi PNG e lavori
News di Les Ombres de Bruges del 26/06/2015
- Charlie, Regina, Bianco (clochard);
- Il cantastorie;
- Il suonatore di organetto.
Potrebbero essere persone comuni o creature con straordinari poteri che celano le loro vere identità sotto mentite spoglie.
Inseriti inoltre nuovi lavori fino a pochi giorni fa compresi nella classe generica "libero professionista".
Giochi in brasserie
News di Les Ombres de Bruges del 25/06/2015
Notizia d'agenzia e sviluppi - Solstizio
News di Les Ombres de Bruges del 24/06/2015
Streghe al Solstizio
Il Festival delle Luci è stato interrotto bruscamente alle 23.05 di ieri sera, quando un gruppo organizzato, formato da cinque donne, ha interrotto il corso della serata. Hanno acceso il falò compiendo quello che sembra essere stato un qualche rito religioso. Una di loro sembra aver messo il piede in fallo ed è caduta sulle braci, ora è ricoverata sotto sorveglianza in ospedale. Il capo di questo gruppo è stato arrestato, mentre le altre tre appartenenti sono fuggite e tuttora ricercate dalla polizia.
Chiunque abbia notizie a riguardo, contatti la Politie di Bruges.
-----------------------------------------------------------------------------------
Ieri sera Javrier Dukas del MetroBruges ha incontrato la ragazza ferita e ricoverata all'ospedale e gli è stato fornito un indizio importante fornito dalla ragazza per fare più chiarezza sul mistero del simbolo della Congrega... mistero ancora lontano dalla risoluzione.
Streghe al Solstizio - Resoconto di Esther
News di Les Ombres de Bruges del 23/06/2015
Javrier
Aileen
Maurice
Angelique
Sybeal
Data: 21/06/2015
Chat : Markt
Master Fato: Esther
Punti esperienza distribuiti: 30 a tutti i partecipanti
Ora inizio: 21.40
Ora fine: 00.32
In sintesi:
La festa delle luci (anche detto Festival del Solstizio) ha richiamato la cittadinanza i Bruges, tra danze, bancarelle e saltinbanco, alla luce delle candele distribuite all'ingresso del cerchio creato dalle bancarelle e sotto gli occhi delle autorità locali. Ben presto però un fuori programma ha allertato autorità e presenti, quando alcune donne hanno fatto il loro ingresso e si sono impadronite delle candele tenute da alcuni presenti. Hanno quindi dato fuoco alla pira che avrebbe dovuto essere accesa al culmine della festa e hanno iniziato uno strano rito pagano.
Il fumo ha impedito di vedere quanto stava accadendo vicino alla pira ed alcune figure hanno preso forma in esso, sotto lo sguardo attonito dei presenti, finchè una delle ragazze non è caduta sulle braci, ustionandosi ed interrompendo bruscamente il rituale.
Lei ed il leader del gruppo sono state arrestate, mentre le altre si davano alla fuga.
In mano ai presenti resta un foglio consegnato dalle ragazze prima del rituale, che mostra un pentagramma ed una costellazione sconosciuta.
Note del fato:
Tutti i partecipanti soffriranno di incubi per le tre notti successive all’evento, a causa dei fumi profumati da loro inalati, e tutti possiedono ancora il foglio consegnato loro dal gruppo di Wiccan dove su sfondo bianco è stampato un Pentacolo (stella a cinque punte) racchiuso in un cerchio e sormontato da un segno grafico simile a quello di una costellazione sconosciuta.
Javrier avrà sul cellulare un video dell'intera scena da quando incendiano il falò. Durante la parte delle visioni, sarà confuso e intermittente anche il video, come se fosse disturbato. Chi c'era e ha "vissuto" le visioni le riconoscerà nel video di Javrier, tutti gli altri, no.
La musica medievale risuona già da una buona mezz'ora nella piazza del Markt, anche se la vera festa inizierà a momenti. I proprietari dei chioschi stanno mettendo a punto le ultime piccolezze. La storica piazza di Bruges è stata completamente trasformata. Accanto alla statua centrale si trova un'enorme catasta di legno, già unta d'olio per facilitarne l'accensione. Tutt'attorno ci sono due semicerchi di banchi che vendono ogni tipo di prodotto, dai formaggi e le birre locali, alla bigiotteria e alle candele artigianali. Sul lato del Belfort si trova un piccolo palco di legno da dove i musicisti stanno suonando. Proprio accanto alla pira e di fronte al piccolo palco i dipendenti dei musei comunali che hanno voluto partecipare all'iniziativa sono già pronti in costume per iniziare a danzare, subito dopo l'apertura ufficiale della festa data dalle autorità. Una piccola marea umana si sta gradualmente riversando nella piazza e ormai l'ora è giunta. Aleida Dumont, il rappresentante dei Musei e il Sindaco sono saliti sul palco. I musicisti si fermano giusto qualche istante per far sentire a tutti le parole pronunciate. > Innanzitutto, salve a tutti e grazie per essere qui... Vogliamo darvi il benvenuto a questa prima edizione de "La Notte delle Luci" di Bruges, un evento che ripropone alcune nostre tradizioni vecchie di secoli per farle conoscere alle nuove generazioni. Non vogliamo farvi perdere tempo in inutili ciance.... Benvenuti e divertitevi! < conclude il Sindaco. Dopodiché i rappresentati scenderanno dal palco e la musica riprenderà dando inizio alla festa. Ad ogni persona che entrerà all'interno del cerchio verrà data una candela bianca profumata, che verrà accesa subito e diffonderà un gradevole profumo.
( Musica: https://www.youtube.com/watch?v=DEeAN471boQ )
Javrier procede per la stradine della città con la sua solita flemma, diviso tra il guardare le strade ed il cellulare che gli segna la via. Sbuca grazie al navigatore in piazza del Markt da una stradina laterale. La Festa delle Luci dovrebbe iniziare a breve o dovrebbe già essere iniziata. Si guarda attorno, cercando di capire se sia perso qualcosa. La destinazione è raggiunta ed è libero di guardarsi attorno e ascoltare la musica che però si ferma quasi subito per dare alle autorità la possibilità di prendere la parola.
Nonostante il fatto che ormai si sia rintanato nella Loggia massonica da tempo, anche Maurice ormai sta riprendendo l'abitudine di metter il naso fuori, tra le strade della città che da tanto tempo lo ospita e che non riesce ancora a conoscere. L'ex professore universitario s'aggira per la piazza del Markt, godendosi in silenzio la gioviale serata che sta per iniziare.
Aileen viene quasi sospinta lungo il viale che collega il Burg alla piazza principale della città, dove è in corso un evento di qualche tipo a giudicare dalla musica e dalla confusione che vi regna. Inizia a dirigersi verso i chioschetti che adornano la piazza, guardandosi intorno.
La nostra ragazzina dai capelli rossi, Sybeal, sembra completamente rapita dall'atmosfera della piazza, specialmente è molto affascinata dalla partecipazione dei musei, i cui rappresentanti sono vestiti con costumi d’epoca. Sì avvicina un poco ad una delle ragazze che sembra pronta per ballare. Ammirandola in silenzio.
Angelique si trova al chiosco dell'Historium, a distribuire volantini e dare informazioni sul museo nel quale lavora. E' in costume e sfoggia un sorriso gentile all’occorrenza.
Il profumo che pervade l’aria e le narici dei nostri ospiti proviene da tutte le candele accese tenute in mano dai presenti alla festa. Si nota che la faccenda è stata studiata ad arte perché quella molteplicità di fragranze diverse si mischia perfettamente creando un profumo insieme legnoso, fiorito e speziato. Le file di luci bianche passano di lampione, in chioschetto, intrecciandosi sopra l’intera piazza e donando alla notte una luce, che seppur abbastanza soffusa e delicata, permette di vedere chiaramente ogni angolo del “cerchio”, se così possiamo chiamarlo. La musica è allegra e i rappresentati dei vari musei che hanno voluto prestarsi cominciano la loro danza in costume. Tra i vari chioschi si può notare quello dell’erboristeria Le Tilleul, della pasticceria Le Gourmandise e quello dell’Historium, il museo certamente più interessato da questa manifestazione in cui posteggia Angelique. Anche se il profumo delle candele è piuttosto forte, tanto che a qualcuno di particolarmente sensibile potrebbe venire un giramento o un po’ di nausea, l’effetto visivo dato da tutte queste piccole fiammelle nel buio è molto bello in quella bella serata serena e apparentemente tranquilla.
Le candele bianche vengono consegnate all’ingresso del mercatino del festival a tutti i partecipanti, compresi Javrier, Maurice e Aileen. Sybeal e pochi altri riescono a sfuggire agli occhi attenti degli addetti, ritrovandosi senza candela. Loro quattro si ritrovano più o meno al centro della piazza, a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. Angelique, invece, rimane al suo posto nello stand, distribuendo sorrisi a coloro che si avvicinano per chiederle informazioni sul Museo.
Un occhio attento, oltre alle tre autorità che pochi minuti prima si trovavano sul palco, potrà notare il direttore del MetroBruges, la Rettrice Peeters, Monsieur Larget e quasi tutti i notabili della città. Praticamente tutti i presenti sono distratti dalle mercanzie delle bancarelle e dalle cibarie offerte dai vari chioschetti, oltre che dallo splendido spettacolo danzante offerto dai dipendenti dei musei. Il primo ballo finisce in quell’istante e dal nulla appaiono degli acrobati e dei mangiatori di fuoco che, occupando lo spazio prima occupato dai ballerini, cominciano ad esibirsi con i loro numeri. Cinque ragazze escono dal buio, entrando nel cerchio formato da tutte le strutture del Festival. Indossando tutte un mantello nero, con il cappuccio ben calcato sulla testa, così da non far vedere il viso. Arrivano ognuna da un angolo diverso, come se per terra ci fosse disegnata un’enorme stella a cinque punte, un pentacolo, che solo loro riescono a vedere. Mentre passano in mezzo alla gente in silenzio distribuiscono a chi incrociano un foglio con una semplice stella a cinque punte, con disegnata sopra quella che apparentemente sembra una costellazione.
Javrier si fa largo tra i passanti. Osserva brevemente il chiosco della pasticceria e quello della birra ma è la voce di Aileen ad avere l'attrattiva migliore. Si gira e le sorride, mentre scherzano a seguito di uno scherzo tra di loro. Lo stand del museo e vicino e lì anche Angelique. La vede di sfuggita poco prima di farsi distrarre dalla capigliatura rossa della ragazzina del parco. Alza la mano con la candela e chissà che non riesca a vedere il suo saluto. Il suo deficit dell'attenzione si riaffaccia quando la musica cambia ed entrano in scena i mangiatori di fuoco e acrobati. Si gira totalmente verso il palco ad ammirare lo spettacolo. Una ragazza si ferma davanti a lui e gli porge un foglio, che prende senza esitazioni.
Maurice allunga la mano istintivamente ad afferrare quel foglietto con il disegno di un pentacolo, offerto da una figura osservata con la coda degli occhi mentre sta ancora passando in rassegna alla selezione di paste dolci colorate presso lo stand della pasticceria. Dopo aver mangiato un soddisfacente pasticcino, tutta la sua attenzione pare rivolgersi allo spettacolo in piazza con tanto di acrobati e mangiafuoco. Il massone conosce bene le figure istituzionali che si trovano sul palco, ma le osserva silenzioso nell'anonimato senza approcciarle di certo.
Dopo aver chiacchierato con Javrier, gli occhi azzurri della donna si muovono sul palco, dove lo spettacolo cambia, facendosi molto più suggestivo. Questo richiama l'attenzione della francese che prende distrattamente il foglietto che le viene consegnato da una ragazza. Si congeda, quindi da Javrier, e si muove verso il chiosco della Gourmandise, dove Maurice sta già assaporando qualche dolcetto.
Sybeal sta osservando il banco dell’erboristeria, quando viene distratta da una figura ammantata ed incappucciata che le passa accanto lasciandole un foglietto con uno strano simbolo. Una stella a cinque punte. Nota il saluto di Aileen, arrossisce e saluta di rimando, notando al contempo anche Javrier, lì accanto a lei.
Angelique non sa quanto durerà tutto quello, ma certamente troppo, per i suoi gusti. Intravede Javrier, gli vede accennare un saluto, ma non è certa sia rivolto a lei. Nel dubbio, ricambia, alzando la mano. Quando appaiono le figure vestite di scuro, che passano proprio accanto al suo stand, porgendole il foglio.
Una volta arrivate al centro della piazza proprio davanti alla catasta di legna che sarebbe dovuta essere l’attrattiva principale per l’ultima parte della serata, si fermano e abbassano i cappucci. I lembi dell’ampio mantello si aprono mostrando delle vesti bianche, fermate sui fianchi da una cintura di corda nera. Al collo tutte loro portano lo stesso ciondolo dorato con un pentacolo, racchiuso in un cerchio, in rilievo. Si lanciano uno sguardo e subito dopo si voltano verso il pubblico, mettendosi in cerchio così che da ogni persona presente possa vedere bene almeno una della cinque ragazze. Quasi tutti i presenti hanno quello strano foglio in mano e la profanazione delle candele continua ad essere forte e persistente, specialmente per i nasi più sensibili, come quello di un gatto per esempio. Quella che sembra più anziana e il capo del gruppo prende la parola. Ha un aspetto in generale gradevole, ma sono gli occhi ad attirare di più l’attenzione a mandorla, letteralmente color oro. Catalizzatori di attenzione. > E così, voi siete venuti qui per festeggiare la sacra Litha con questa gente? < alla prima sillaba pronunciata dalla donna la musica tace e anche i saltimbanco a pochi metri da loro si fermano per osservarle. Molte persone volgono lo sguardo verso di loro, smettendo di parlare. > L’ipocrisia di queste persone… Oh, non ha davvero fine. < il tono ribolle di rabbia inespressa da quelli che sembrano secoli e gli occhi risplendono in quella luce. > Vogliono festeggiare qualcosa che normalmente disprezzano con tutto il cuore e neanche dicono la verità sui loro veri obbiettivi… < La Rettrice Peeters si stacca dalle altre autorità presenti e fa qualche passo verso il gruppo, portandosi le mani davanti alle labbra, con un espressione di dolore sul volto, mentre l’espressione di Aleida Dumont diventa di pietra. Il resto dei notabili è in subbuglio e sembra che qualcuno si allontani per chiamare qualcuno. senza che nessuno glielo abbia ordinato le altre quattro ragazze si staccano dal gruppo e tre vanno da tre persone diverse a prendere le loro candele (e nel caso i primi scelti facciano resistenza passerebbero a degli altri). Il primo a venir braccato è Maurice, il secondo è Javrier e la terza è Aileen. La ragazza rimanente si dirige verso Angelique e prende, senza troppi complimenti parecchi volantini dei musei.
Javrier coglie il saluto di Angelique e anche verso di lei alza la candela che poi tiene bassa e, dopo aver salutato Aileen, si avvicina a Sybeal. Guarda le ragazze al centro che parlano di ipocrisia e qualcosa che non coglie per via del fatto di star chiacchierando con la rossa. > Cosa? <chiede interrogativo a Sybeal. > E' in programma secondo te? < guarda i notabili e la gente e continua a non capire. Si vede avvicinare da una delle ragazze che pretende la candela e le sorride un poco incerto nel consegnare la candela.
Maurice sembra dare solo ora più attenzione al foglio contenente il pentacolo che gli è stato consegnato. Cosa vorrà dire neanche lui lo sa, ma probabilmente sarà parte dell'attrazione prevista per la serata. Un’altra calamita per il suo sguardo è Aileen, con la quale parla tranquillo, prima che la situazione cambi radicalmente all'interno della piazza. La musica che si ferma ed una delle donne che pretende la propria candela, Maurice resta dubbioso, non sapendo se allarmarsi o meno, ma di certo l'espressione dolorante della rettrice non può passargli inosservata.
Quando lo spettacolo si interrompe, la francese Aileen, non sembra farci troppo caso, finché non sono i notabili a muoversi e cambiare espressione, cosa che la mette in allarme. > Che succede? < chiede a Maurice che forse è stato più attento. In breve una ragazza la avvicina e le chiede la candela, che lei le lascia senza problemi.
Quando Javrier le si avvicina, Sybeal arrossisce appena. Rivolgendosi a Javrier, risponde alla sua domanda. > Penso di si, magari è una rievocazione del rogo delle streghe o di qualcosa di simile. < Ipotizza. Alla fine non ne ha idea. Solleva lo sguardo dal volantino solo quando le figure raggiungono il centro e cominciano a parlare.
Angelique osserva tutto dal suo stand. Stranamente ascolta le parole della donna con gli occhi gialli. Vi è qualcosa di strano in quella recita. Forse perchè non riconosce nessuna di quelle ragazze come sue colleghe, ma soprattutto per il tono usato. Non hanno l'aria di voler coinvolgere il pubblico, ma di redarguirlo. Una di loro s'avvicina allo stand ed inizia a fare incetta dei volantini, senza troppi complimenti. > Scusa, cosa fai? < Domanda Ange, con un'aria palesemente scocciata, forse pronunciando le prime parole della serata. Quando la donna s’allontana, lei s'appoggia con entrambe le mani sul tavolino per seguire bene il proseguo.
Che non sia una cosa programmata ora appare chiaro. I dipendenti dei musei, che sono tornati dalla loro breve pausa, guardano le giovani donne davanti al falò con gli occhi sgranati e un’espressione stupita e preoccupata insieme, uno di loro scambia dei sussurri con i suoi vicini e poi salta sul piccolo palco per avvicinarsi alle autorità con cui scambia ancora qualche sussurro concitato e teso, indicando il gruppo di wiccan in mezzo alla piazza. Queste ultime intanto, senza ringraziare nessuno per aver preso la loro candela, sono tornate al centro e si sono distribuite intorno al falò ad intervalli regolari, con una precisione quasi geometrica. La donna dagli occhi gialli si volta di nuovo verso le autorità e verso la Rettrice. > Si fermi, Kaela sta bene dove sta. < dice rivolta alla donna, bloccandola, stendendo il braccio e alzando il palmo. Dopo aver lanciato uno sguardo di puro odio ad Aleida, si gira verso la folla la esamina con lo sguardo, prima di fare un cenno del capo rivolto alle sue sottoposte. Queste lanciano prima i volantini dei musei sulla catasta di legna e poi vi lanciano le candele. Il legname prende fuoco in un attimo, aiutato dall’olio in cui era stato precedentemente immerso, le candele e i volantini però, producono un fumo denso e chiaro, che sale voluttuoso verso il cielo e che, per qualche strano motivo apparentemente inspiegabile e contro ogni legge della fisica, si espande velocemente anche nella piazza, circondando e impregnando tutti i presenti. Il fumo è pesante, acre, brucia la gola e fa lacrimare gli occhi. Il suo odore è lo stesso delle candele, ma con una fortissima nota di bruciato. Una lenta litania parte dal centro della piazza, dove si trovano le donne incappucciate. Chiunque guardi verso di loro, in questo momento, circondato dal fumo, vedrà ad intermittenza, come se non ci fosse segnale, delle immagini strane. Maschere bianche senza volto e le orbite vuote che galleggiano su uno sfondo nero e tombe antiche, decorate con angeli e gargoyle. >
Javrier segue con lo sguardo preoccupato la ragazza che gli ha preso la candela e si dirige verso la pira. > Che cazzo... < e fruga nella tracolla. Cerca il telefono che tira fuori e avvia la telecamera, puntandola verso il gruppo di ragazze che si riunisce. Le fiamme divampano e in un attimo il cellulare inquadra solo il fumo bianco che lo raggiunge. Si mette la mano davanti alla bocca e tiene il cellulare davanti a sè, ad inquadrare l'area del falò, senza capire cosa stia veramente registrando.
Il professore, Maurice, cerca anche di mantenere l'attenzione su Aileen, benchè lo sguardo dell'uomo sia spesso catturato da quelle strane donne in veste bianca che prendono candele e volantini. Quando tutto quello sequestrato viene gettato all'interno del falò, l'uomo non può fare che guardare il fumo che si alza, immagini che vengono proiettate dritto nella mente, costringendolo a tener chiuso gli occhi, con la mancina poggiata sulle palpebre, come se fosse colto da improvviso mal di testa.
Quando il fumo la investe, Aileen socchiude le palpebre e distoglie lo sguardo con una smorfia sul volto. Sospira come se le interessasse davvero e riesce a vedere Maurice chiudersi gli occhi> Stai bene? <sì, stavolta le interessa davvero. Istintivamente guarda verso la pira e lei stessa è costretta a guardare qualcosa di indefinito tra i fumi che si sono diffusi nella piazza.
Sybeal, accanto a Javrier, viene investita dal fumo, al pari di tutti gli altri. Inizia a tossire la ragazzina. Sente bruciore alla gola e gli occhi le lacrimano. Lancia qualche sguardo verso le donne, ci vede ad intermittenza ed i loro volti sembrano maschere vuote con le orbite vuote. Angelique osserva con attenzione, cercando di capire se vi è un riferimento storico o pagano di sua conoscenza in quello pseudo rituale. Una visione. Non è la prima, nè sarà l'ultima, sospetta con un certo fastidio. Non si preoccupa neanche di spaventarsi, ma piuttosto si domanda se le cinque sciroccate siano complici di quel che sta succedendo o meno.
La litania continua, incomprensibile, sempre più forte. Le braccia delle donne si alzano, in una specie di invocazione. Sono completamente concentrate e assorbite in quello che stanno facendo. Cominciando a danzare intorno al falò, sempre più velocemente in una danza che possiede una sacralità e una violenza bestiale. Il fumo continua ad imperversare nella piazza, ma loro sembrano esserne immuni e le visioni a chiunque volga lo sguardo su di loro continuano. Il telefonino di Javrier registrerà tutta la scena fino al fumo e alle visioni, lì comincerà ad avere come delle scariche, registrando solo delle vaghissime forme nel mezzo del fumo, comunque abbastanza, per lui, che ha visto la scena, per ricollegarle alle visioni, anche se probabilmente non sarà così per chiunque non le abbia viste. Durante la danza una delle ragazze, apparentemente la più giovane, perde l’equilibrio e cade verso le fiamme, sopra le braci fumanti. Le sue compagne si fermano e comincia a sentirsi qualche urlo in mezzo al fumo chiamare il nome della ragazza, Kaela. Nel momento stesso in cui il cerchio si spezza le visioni terminano e il fumo che, incredibilmente stava a terra, invece che salire in cielo, improvvisamente si dirada e tutti possono vedere con più chiarezza la scena della ragazza caduta con entrambe le mani e mezzo busto sulle braci ardenti. La Rettrice Peeters, quasi alle lacrime, sta per lanciarsi verso il gruppo e verso la ragazza ferita, ma viene trattenuta dal Sindaco e da Aleida, preoccupati sulla pericolosità della donna con gli occhi ocra. Si avvicinano diverse sirene non si riesce a percepire quante, probabilmente auto della polizia chiamate in precedenza. > Via via… Andate via non possono prenderci tutte! < urla la donna con gli occhi gialli alle altre tre ragazze non ferite > Sto io con lei, andate, andate via! < dice stringendo a sé la ragazza ferita e piangente, mentre le altre si calcano nuovamente i cappucci sulla testa e con un po’ di esitazione scappano, andandosi a nascondere tra i vicoli bui di Bruges.
L’attenzione di Javrier è già su altro e stavolta non ci sono deficit ma solo lo stupore e le parole di Aika a rieccheggiare nella memoria. La raccomandazione di scappare quando succedono cose strane a Bruges. "Promettimelo...". Infrangerà la promessa stasera e Aika verrà a saperlo. > Cazzo... < sbotta frustrato, nervoso, non è più quello di pochi attimi prima. Tiene il cellulare fisso davanti a sè. La ragazza cade nelle fiamme e lui rimane pietrificato dalle urla. Il fumo si dirada e lui impotente guarda la scena.
Maurice non sta bene, le visioni intermittenti che si sono alternate alla vista rendono difficile la distinzione tra finzione e realtà. Dal suo punto di vista può considerarsi una fortuna il fatto che una delle wikkan sia caduta tra le fiamme, che bruci o meno, comunque le visioni terminano ed il fumo accumulato si disperde lasciando tornare tutto alla normalità.
Sybeal si impressiona facilmente alla vista della ragazza che cade tra le fiamme, ma rimane vicina a Javrier che continua a riprendere con il telefonino.
Il rituale è sconosciuto ad Angelique, ma cerca comunque di memorizzare le parole dette, nel tentativo di cercarne traccia in qualche volume della biblioteca del museo. Peccato che le parole le giungano troppo poco chiare. La danza, invece, le sembra uno di quel balli folli delle streghe nei Sabba. Quando il fumo di dirada e vede una delle ragazze bruciare nel falò, emette un piccolo grido.
La rettrice scoppia in un pianto disperato e viene si ritrova stretta tra le braccia di Aleida, che cerca di consolarla. L’immagine è speculare, due coppie di donne di due età completamente diverse, che si abbracciano a pochi metri di distanza, due sedute sulla pavimentazione di pietra, due in piedi. A Maurice deve sembrare strano vedere la rigida rettrice e massone anziano apparire così vulnerabile. La polizia finalmente arriva e si fa strada, senza nessuna grazia, in mezzo alla folla. Sono un totale di sei agenti per tre pattuglie. Si avvicinano tutti al falò che ora produce fumo solo verso l’alto, in forme voluttuose e indicative. Per un istante il fumo forma una della maschere senza volto che apparivano nella visioni, se Javrier avrà ancora il cellulare in modalità registrazione riuscirà sicuramente a registrarla. Uno dei poliziotti chiama l’ospedale facendosi mandare un’ambulanza, che arriverà da lì a qualche minuto. Nel mentre ammanettano la donna con gli occhi gialli e questa lancia un nuovo sguardo di odio verso Aleida e uno di ribrezzo verso la Rettrice in lacrime, poi si rivolge alla folla rimasta, scandendo bene le parole. > Chiunque voglia conoscere la verità… Sappiate che avete tutti gli elementi per trovarci. Noi ve la sveleremo. < Il poliziotto che la tiene per le manette le dà un forte strattone e le intima di tacere. Ecco arrivare l’ambulanza, che carica la ragazza ferita su una barella, alla quale viene ammanettata anche lei. La festa è sicuramente finita e la confusione per il momento regna ancora sovrana. Il Sindaco, visibilmente sconvolto, inviterà tutti a tornarsene a casa e a dimenticare quanto accaduto. Tutti i presenti avranno incubi riguardanti questo episodio e le visioni per almeno tre sere da questa notte, il tutto grazie ai particolari olii con cui erano fatte le candele.
Javrier coglie un ultima forma nel fumo, che lo lascia ancora più stupito. Spegne il cellulare quando tutto è finito e lo ritira nella tracolla. Non ha intenzione di ostacolare le ragazze in fuga. Ascolta i vaneggiamenti della donna e stringe il foglio che hanno consegnato. Lo guarda con più attenzione adesso e lo ripone con cura nella tracolla.
Sybeal si volta ad osservare e ad ascoltare la tizia che parla. Notando quella maschera bianca, lei è appassionata di occulto, magari si metterà a fare ricerche, tenendo come base il foglietto ricevuto e le maschere bianche che ha visto.
Angelique pensa ad Aaron, e si chiede se anche lui sia nella folla. Si sarebbe divertito, ne è certa. Pensa ancora al rituale. Potrebbe scordare ogni cosa e lasciare che la polizia faccia le sue ricerche e cazzate varie. Prende i volantini ed inizia a toglierli dal tavolo. Tanto da lì a poco smantelleranno ogni cosa.
Che la rettrice si sia salvata è un bene, anche se di certo Maurice sarebbe l'ultima persona che le presterebbe soccorso, preferisce starne a debita distanza, dando più attenzione a quelle wiccan che sono rimaste al centro del falò, la ragazza ferita e la donna dagli occhi dorati. Verso di loro lancia uno sguardo ostile evidentemente perchè le identifica come la causa della rovina di una serata gioviale per la popolazione di Bruges > Ora ci penseranno le autorità a queste due folli...ma qualcun'altro deve sapere…< sbuffa seccato tornando a stringersi nella propria giacca sebbene non abbia freddo.
Per più di qualche istante Aileen si è isolata dal resto della piazza, restando ad occhi chiusi a lungo, occhi che poi si sono aperti e sono rimasti pietrificati alla scena che si è mostrata quando la coltre bianca si è diradata. Cerca di mantenere il suo contegno, ma deglutisce vistosamente.
Indagine a Le Tilleul - Resoconto di Chanel
News di Les Ombres de Bruges del 22/06/2015
Javrier
Ora inizio: 8.32
Ora fine: 10.37
Master fato: Chanel
Punti esperienza distribuiti: 30.
Dopo avere letto la notizia d'agenzia che annuncia la scomparsa di Emke Mertens, commessa di Le Tilleul, Javrier si reca all'erboristeria dove incontra la proprietaria, Karen Rae.
Karen si dimostra poco collaborativa verso il giornalista del MetroBruges, che dopo avere posto alcune domande, sviate dall'interlocutrice che è più interessata a vendergli qualche prodotto, decide di lasciare il negozio pensando di trovarsi davanti ad un vicolo cieco.
Alla sua uscita però viene raggiunto da una cliente ed un'amica intima di Emke che gli parlano della ragazza, sotto lo sguardo attento di una clochard che staziona all'imbocco di un vicolo vicino all'erboristeria e della proprietaria dell'esercizio commerciale che li osserva da dietro la vetrina, sistemando alcuni prodotti.
Javrier ottiene informazioni sulla vita privata della commessa che ultimamente appariva profondamente cambiata ed il numero di telefono del suo ex fidanzato.
La clochard si allontana poco prima che le clienti si congedino.
Note del fato: Buonissima interazione e spunto di gioco colto al volo.
Non inserisco le azioni fato come mio solito e non vi anticipo altro.
Anche se so tutto e di più, sono curiosa di leggere il prossimo articolo del nostro giornalista d'assalto!
Pagine → 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28
Articoli, Interviste e altre Risorse!
Storia del Gdr
Andiamo a ricercare le fondamenta del gioco di ruolo, da dove questo nasce e come si sviluppa nel tempo!
World of Warship
MMO gratuito con frenetiche battaglie navali ambientate nel ventesimo secolo. Salpa con la tua nave ed affronta i nemici!
Ynis Witrin
Intervista al gestore di Ynis Witrin.. il play by chat fantasy storico ambientato nel Wessex!