News e Annunci Les Ombres de Bruges
Resoconto Il Sint Eustace in gita (terzo capitolo)
News di Les Ombres de Bruges del 06/03/2015
Ora inizio: 21.28
Ora fine: 00.41
Chat: Fuori città (Orfanotrofio Sint Eustace, edificio abbandonato)
Partecipanti: Aika, Esther, Iris
Master: Camiel
I dintorni di Bruges non sono di certo da meno della città. E’ sereno il tempo, ma il cielo è coperto da una coltre di bruma. A qualche passo di distanza un’inferriata divelta in più punti, il cortiletto centrale illuminato parzialmente dai lampioni ma, al momento, il resto del Sint Eustace è celato alla vista. Non c’è luce oltre all’illuminazione pubblica della strada e quello che Aika ed Esther riescono a vedere è come la natura, con il passar del tempo stia cercando di riprendere il possesso dei suoi spazi. Il cemento sul cortile è spaccato in più punti e vi sono arbusti alti almeno un metro e mezzo, forse due. E poi i porticati laterali che vengono rischiarati dall’illuminazione pubblica. La città di norma non è rumorosa, ma la periferia, già dopo le 18 assume un’aspetto lugubre, per quanto caratteristico. Per alcuni la vicinanza a quel luogo è estremamente casuale, un rudere come un altro, in un paesino di campagna. Per altri invece la presenza è più che giustificata. Oltre alle due ragazze, in quell’avventura è presente anche Iris, giunta fin lì dopo una corsa in taxi, che ha proseguito la sua corsa senza di lei, a causa di bisogni fisiologici impossibili da trattenere…
Con molte esitazioni Aika e Esther sono scese dal loro taxi alla vista dell’edificio che un tempo ospitava i bambini sfoturnati di Bruges, ma il desiderio di comprendere i fatti strani avvenuti, è più forte della paura.
Proseguendo si rendono conto che gran parte dell’inferriata è coperta da rovi, a testimonianza dello stato d’abbandono del luogo ma, da qualche parte, qualcosa sembra cigolare. Un rumore che risalta chiaramente nel silenzio della campagna belga. L’aria umida è impregnata dell’odore acre del fumo. Di certo da quelle parti le persone se ne stanno in casa davanti al caminetto quando cala il sole.
Il rumore è ben udibile e proviene da dove un cumulo di rovi si interrompe per lasciare spazio ad un lastricato all’altezza del cancello di ferro eroso dal tempo e dall’umidità, a metà strada tra la posizione di Iris e quella di Aika ed Esther. Le ragazze sono riuscite ad aprire facilmente il cancello. La catena che lo teneva chiuso è in terra, in maniera disordinata. E, come un invito ad entrare, nonostante la ruggine dei cardini la porta si apre docilmente verso l’interno. Il ferro stride per via dell’attrito. Chi sa da quanto non veniva aperto quell’oscuro cancello.
La recluta della polizia, Iris, che raggiunge il cancello dopo Aika ed Esther, esordisce verso le due ragazze senza troppi complimenti, come è nel suo carattere “Spero per voi due che questa non sia proprietà privata. Che state facendo qui?”. Durezza nella voce di Iris, che cerca di farsi consegnare il portapranzo rinvenuto fuori dal B&B dopo i fatti strani occorsi. Prima ancora di ricevere risposta, prosegue nel suo rivolgersi alle ragazze, finalmente presentandosi come una recluta della Politie Brugge e spiegando i motivi del suo essere così sospettosa “Siete venute per fare una Messa Nera? O cose del genere?”. Aika tergiversa, inventando una scusa poco credibile su una ricerca sui metodi educativi dei bambini in Belgio, tanto diversi da quelli del suo paese di origine (il Giappone), prima di chiederle di vedere un distintivo. Esther è visibilmente irritata dai modi della recluta ricordando che almeno per il momento si trovano su un suolo pubblico, distintivo che viene mostrato poco dopo.
Le tre ragazze infatti sono ancora vicino all’ingresso, solo parzialmente illuminato mentre del resto del Sint Eustace si riescono a discernere solo i contorni dei due porticati laterali grazie alla Luna piena. Non si riesce a scorgere il corpo centrale, quello più alto a quella distanza. Nel mentre all’esterno ci si perde in parole e presentazioni in quel silenzio quasi spettrale, le condizioni cambiano ed il cortile pare animarsi. Delle risa di ragazzini che paiono allontanarsi verso l’oscurità ed una canzoncina che ben si adatta al contesto attuale, ma a qualche epoca fa “Giro Giro Tondo… casca il mondo…”.
Iris sente una strana sensazione, forse dovuto al troppo silenzio, ma una voce maschile molto giovane par sussurrare….”Dovreste andare via… tutti”. Esther invece sente una morsa fredda attorno alla mano, quasi come se qualcuno l’avesse presa, ma non c’è nulla attorno a lei. E’ una sensazione che svanisce poco dopo con quel gelo che svanisce verso l’interno dell’orfanotrofio inghiottita tra le ombre.
Iris, allarmata estrae un coltello dallo stivale, mentre cerca la fonte di quella voce ed intima alle ragazze ad allontanarsi da quel luogo, ma Aika non ha alcuna intenzione di seguirla. Allarmata, eppure determinata ad andare a fondo di quella faccenda che ha causato già troppe notti insonne alle due ragazze. Esther è visibilmente terrorizzata, rimasta senza fiato al suono della filastrocca ed al tocco di quella mano invisibile attorno alla sua, ma annuisce alla determinazione di Aika, pronta a seguirla.
Un colpo, sordo, lontano e le voci si zittiscono tutte, mentre un bagliore illumina il portone della palazzina principale ed inizia a spostarsi andando a mostrare in quella tenue luce che sa di fuoco fatuo, un alone giallognolo che si muove per il cortile, andando a lambire il porticato di destra che è interamente crollato su se stesso e non è altro che un cumulo di macerie informi. Il porticato a sinistra invece è ancora in piedi. Non è uno spostamento veloce e per qualche attimo lascia le ragazze senza più punti di riferimento se non quando riappare da una delle finestre laterali. Una brutta sensazione di essere fissati attentamente e con poca discrezione quasi volesse palesarsi a questi avventati visitatori ed eccola lì quella figura, forse evocativa per alcuni, con le mani giunte da una finestrella dell’ala di sinistra a tenere sottocontrollo la situazione… e gli invasori.
Iris non può restare indifferente alla determinazione delle ragazze, nè pensare di abbandonarle al loro destino, anche se propensa a credere che si tratti di uno scherzo di dubbio gusto, ma è il profondo disagio che prova a parlare per lei, così invita Aika ed Esther a mettersi dietro di lei mentre varca il cancello per prima. Le amiche la seguono raccontando a grandi linee dei ragazzini spaventati dalla suora, la stessa che ora le sta osservando da una delle finestre, incutendo in loro un senso di puro terrore.
La figura resta lì, in silenzio e senza dire niente questa volta lasciando al manipolo solo il suo carico di tensione, svanendo solo in un secondo momento così come era apparso ed. una sorta di vento gelido investe le ragazze, abbassando di qualche grado l’area antistante il cancello. Tuttavia, anche se il giardino pareva essere conquistato per questa sera, a quanto pare la suora non pare di certo darsi per vinta “L’orfanotrofio è chiuso la notte e non osate disturbare il sonno dei ragazzi” imperativo il tono, un avvertimento se così si può definire mentre la brezza pare poi proseguire verso la palazzina principale, ben oltre il cortile inghiottito dalle tenebre della campagna. Il rumore, del portone principale che si chiude e tutto ora è rientrato nella norma. Il varco nel giardino è aperto, ma probabilmente, a detta di lei, così come l’hanno indicato, la ricerca è ben lungi dall’essere finita.
Aika afferra la mano di Esther, ricordandole dell’incendio e dei bambini scomparsi, ipotizzando che forse, è sulla suora che dovranno concentrare la loro prossima ricerca, senza neppure sapere il perchè di tale ipotesi. Intanto Iris viene messa al corrente degli avvenimenti del B&B e la recluta della polizia ora è determinata a proseguire con le ragazze quell’indagine, tutt’altro che di routine. Insieme torneranno, ma ora è tempo di tornare al taxi di Iris, sempre che l’autista abbia avuto la pazienza di aspettarla o la forza di non cedere alla forte suggestione del luogo ad averlo indotto ad abbandonare la sua cliente nel nulla.
Canto di Morte
News di Les Ombres de Bruges del 05/03/2015
Data: 04.03.2015
Luogo: Strada
Partecipanti: Nahuel e Jisse
Master Fato: Chanel (in chat dalle 22.17 alle 23.13)
Punti distribuiti: 20 ad ognuno dei partecipanti.
N.B.: Jisse è il destinatario di un cucciolo, grazie agli eventi casuali che hanno portato all'estrazione di Jisse e dell'evento "ritrovamento cucciolo", entrambi estratti a sorte dal Destino tramite lancio dadi, tra i presenti in land e gli eventi disponibili. Da qui la necessità di una estemporanea per portare il cucciolo tra le braccia del destinatario... un po' degenerata, come è nel nostro stile.
La Luna piena illumina il cielo nero sopra Bruges, le poche volte in cui i suoi raggi riescono a filtrare attraverso le nuvole che lo solcano, come quando Jisse e Nahuel escono dal locale in cui si sono intrattenuti per la serata. I lampioni gettano sulle facciate dei palazzi antichi le ombre dei loro davanzali ed il silenzio regna in quel luogo. In pochi percorrono i viali a quell'ora di notte, quando la maggior parte dei locali è già chiusa. Sulle vie più grandi si affacciano stretti ed oscuri vicoli e su di essi le finestre delle case sono sbarrate da spesse imposte di legno, a proteggere l'interno delle abitazioni da chissà quali pericoli potrebbero arrivare da quelle stradine. Gli abitanti di Bruges, non passano per quei vicoli, preferendo fare più strada purchè illuminata dai lampioni che costeggiano gli ampi viali. Fuori dal locale Jisse e Nahuel forse potranno notare sul marciapiede la sagoma di uomo corpulento, con addosso un lungo cappotto ed un cappello, che avanza con passi ciondolanti verso di loro. Il braccio sinistro è allungato lungo il fianco e la mano destra stretta attorno ad un oggetto, non visibile ai due ragazzi. La sua figura è in ombra, grazie ad un lampione rotto sotto cui l'uomo si trova a passare.
I due ragazzi proseguono lungo il marciapiede, senza dare troppa importanza a quella sagoma scura, restando a conversare, pur tenendo d'occhio l'uomo che procede in senso contrario al loro.
Avanzando però iniziano a sentire un basso mormorio che proviene da esso, come una cantilena ripetuta più e più volte, senza soste, con la stessa voce roca e bassa. Nell'oscurità, solo la voce dell'uomo di fronte a loro si ode ora più distinta, man mano che si avvicina, andando incontro ai due giovani.
"Ogni giorno passa piano su qualcuno posa la mano, se stai attento è sicuro tormento, stai certo non fa salto, l'ha scritto la sorte presto arriva la morte".
Queste le parole che tra le altre i due ragazzi riusciranno a cogliere, quando la voce si farà più alta, forse perchè anche l'uomo li ha visti e vuole renderli partecipi delle parole della filastrocca che sta recitando. Alla sinistra dell'uomo si affaccia uno dei vicoli più stretti e bui ed è un attimo, prima che questo vi scompaia dentro, girando l'angolo. Anche i due ragazzi dovranno passare di fronte a quel vicolo, se non decideranno di cambiare la loro strada, cosa che decidono di non fare. Seppur con qualche riserva, percorrono lo stesso marciapiede, con prudenza tale che Nahuel stringe il suo tirapugni nella tasca e chiede a Jisse di cambiare posizione, così da frapporsi tra l'amico e l'ingresso del vicolo.
La voce dell'uomo si ode molto più alta dopo che è scomparso dalla vista di Jisse e Nahuel.
"La Morte di acciaio, la Morte tagliente, è inutile urlare, la Morte non sente. La Morte che strazia, la Morte che sbrana, di tutti i dolori la Morte è sovrana...".
Una folata di vento spazza il viale, portando nuvole fitte a coprire nuovamente la luna, che nega all'antica città la sua pallida luce, abbandonandola. Solo le luci gialle dei lampioni restano ad illuminare il marciapiede e l'imbocco del vicolo buio, dal quale dopo una breve pausa, torna alta la voce dello sconosciuto.
"La Morte ha colpito, in un solo momento, la Morte di sangue, la Morte di vento"... Silenzio, ancora per un lungo attimo... ed infine urla... "VIA! VAI VIA! SATANA MALEDETTO DIAVOLO! AAAAAAAH!!!".
Nahuel si pone in posizione di guardia con il braccio sinistro ripiegato ad altezza del fianco e la mano chiusa a pugno ed il destro di poco in avanti, sollevato innanzi al volto. Quello che vede poi gli fa sgranare gli occhi e così anche Jisse, protetto alle spalle dell'amico che cerca di ignorare quella filastrocca inquietante e le urla che le seguono.
Un guaito ed un cucciolo con passo incerto per quanto è giovane ma veloce, esce dal vicolo, cercando di raggiungere le caviglie di Jisse, dietro le quali nascondersi.
Nahuel a quel punto invita Jisse a prendere il cucciolo e lasciare il posto.
I due ragazzi si ripromettono di chiamare la Politie ad intervenire ed eventualmente indagare sui fatti successi in quel vicolo, dove le urla sono cessate e rimane buio anche quando le nuvole tornano ad aprirsi sulla Luna piena. Gli unici rumori che si possono udire sono i bassi guaiti del cagnolino che trema, nascosto dietro Jisse. La prudenza e la prontezza di Nahuel sembrano essere ripagati. Nessun aggressore sembra voler uscire da quel viottolo, da cui si sente una persiana sbattere in un tonfo. Il cagnolino viene preso con facilità, docile tra le mani calde di Jisse, in cui si appallottola fremente, cercando forse protezione, stretto al suo petto. I due ragazzi si sono allontanati senza alcuna difficoltà da quel luogo ormai del tutto silenzioso e deserto.
Intervista
News di Les Ombres de Bruges del 04/03/2015
La nostra è una piccola realtà, ancora allo stato embrionale (aperta da pochi mesi in alpha e successivo beta test chiuso ed al pubblico dal primo Febbraio) e siamo lieti della considerazione ricevuta dallo staff del portale.
Nuova chat
News di Les Ombres de Bruges del 03/03/2015
Nella nuova chat (nella sottomappa Markt e Burg) è possibile giocare il The Nightingale's Nest (a cui si riferiscono descrizione, immagini e planimetrie fornite da Esther), così come altri esercizi analoghi con apposito tag di posizione.
La documentazione che raccoglie le descrizioni luoghi e planimetrie è già aggiornata.
Aumento punti abilità disponibili
News di Les Ombres de Bruges del 02/03/2015
Questo incremento interessa anche gli utenti già registrati ai quali sono stati aggiunti 150 punti abilità al totale finora raggiunto.
Sappiamo che non è sufficiente a portare una abilità a grado 6, ma ricordiamo che le abilità non vogliono essere un impedimento alla libertà di gioco dell'utenza, ma qualcosa in più e non avere un grado sufficiente in una skill all'ingresso, non deve essere inteso come l'impossibilità di giocare ciò che si desidera già dalla prima azione inviata in chat.
Ci piace che i personaggi progrediscano attraverso il gioco, anche se questo comporta un po' di pazienza e collaborazione da parte degli iscritti, ma siamo certi che tutto sia più bello quando guadagnato in chat... in fondo, il gioco dovrebbe essere la priorità.
Occultismo
News di Les Ombres de Bruges del 01/03/2015
Il personaggio è avvezzo a dottrine e pratiche esoteriche quali ad esempio alchimia, cabala, stregoneria, voodoo, sciamanesimo, numerologia, percezioni extrasensoriali (precognizione, chiaroveggenza, telepatia), negromanzia, divinazione, spiritismo.
L'abilità Occultismo va utilizzata per verificare la riuscita di particolari riti e per la caratterizzazione del personaggio, ed il suo utilizzo comporta un malus:
1-5 (livello insufficiente) ----> non può essere utilizzata
6-10 (livello sufficiente) ----> stanchezza per tre turni di gioco
11-15 (livello buono) ----> stanchezza per due turni di gioco
16-19 (livello ottimo) ----> stanchezza per un turno di gioco
20 (Eccellente) ----> stanchezza per un turno di gioco
Nuovi articoli sul MetroBruges
News di Les Ombres de Bruges del 28/02/2015
Articoli nel Numero 5, anno II:
- Mostra Body Worlds a Bruges, della redazione di MetroBruges;
- Poesie ispirate a Bruges, inviate da un lettore anonimo;
- Consigli di sicurezza per passeggiate in bici in città, di un lettore anonimo;
- Birra… a Fiumi!, di un lettore anonimo;
- Ritratto dei coniugi Arnolfini - Jan Van Eyck, I tanti segreti e misteri dietro un capolavoro, Autore M. Serra, inviato da un lettore anonimo.
Ricordiamo che il MetroBruges in on è fornito sia in versione cartacea gratuita (bacheca MetroBruges) che on line (sito esterno visibile nei siti correlati, nella scheda del gioco).
Approfittiamo inoltre per ricordare che il MetroBruges è alla ricerca di personale (giornalisti, fotografi, grafici).
Contattare la Gestione o il png MetroBruges per eventuali candidature.
Grazie
Fazione - Stirpe di Enki
News di Les Ombres de Bruges del 27/02/2015
La Stirpe di Enki affonda le sue radici in antiche credenze popolari che si riflettono nei miti mondiali che raccontato di esseri considerati divini, dalle sembianze di rettili e dai grandi poteri, che hanno consegnato nelle mani dell’umanità la conoscenza tecnologica ed esoterica, contribuendo significativamente alla sua civilizzazione.
Enki fa parte del pantheon delle divinità sumere, la divinità dei mestieri, del bene, dell’acqua, del mare, dei laghi, della sapienza, della saggezza, della magia e della creazione. Enki, in alcune rappresentazioni, appare come un essere metà uomo e metà serpente ed il suo nome significa "Signore della Terra". Egli era il custode dei poteri divini chiamati Me, i doni della civilizzazione dei quali avrebbe beneficiato l'umanità.
La sua effige e quella della stirpe è un serpente con una doppia ellisse, o Caduceus e rappresenta l'unione con il divino e la comunicazione.
Il serpente è un simbolo della conoscenza nascosta e segreta, dell'astuzia, della trasformazione (per via del suo rinnovarsi cambiando pelle ogni anno) e rinascita.
Nel suo scomparire nei mesi più freddi per poi tornare con il sole primaverile, il serpente rappresenta anche i mondi dell'ombra.
La Stirpe di Enki si prefigge lo scopo di recuperare i tomi del sapere attraverso i quali l'umanità è stata istruita da questi esseri mitologici e superiori per poi riunirsi ad essi, sfruttando le conoscenze conservate in questi antichi testi, tra cui il Grimorium Arcanum (obiettivo tenuto segreto anche agli adepti di più basso livello).
Devono inoltre recuperare manufatti riconducibili alla divinità, che secondo la credenza, una volta riuniti e richiamato il dio in terra, conferiranno il potere supremo alla setta e conseguentemente il dominio su di essa.
Grazie al recupero di alcuni testi, già avvenuto, la stirpe è a conoscenza di speciali rituali che permettono di accedere alla dimensione onirica anche attraverso l'assunzione di sostanze stupefacenti che inducono una alterazione della coscienza, dove dialogano con le ombre più antiche.
I dialoghi con le ombre antiche sono loro utili per ottenere indicazioni circa l'ubicazione dei manufatti del Dio Enki, ma in cambio queste si impossessano dei loro evocatori, passando così nella dimensione "materiale".
Proprio per avere accesso alla dimensione onirica e per la ricerca del Grimorium Arcanum, una rappresentanza di questo gruppo è giunto fino a Bruges.
La Stirpe di Enki è caratterizzata da una forte spiritualità, un concetto di moralità tutto personale ed il desiderio di congiungimento con il proprio padre e dio. Cercano di perseguire il proprio scopo ad ogni costo, compiendo anche atti che la società civile considera immorali.
Oltre al recupero dei tomi spirituali e spesso anche leggendari, hanno anche l'obiettivo di diffondere la propria religione e la ricerca di accoliti che sostengano la stirpe a vari livelli, anche economico.
Fazione - Fratellanza della Luna nuova
News di Les Ombres de Bruges del 26/02/2015
Ordine segreto nato nelle più remote zone del medioriente secoli fa, ha spesso influenzato il corso della storia in quell'area del mondo pur facendo della segretezza e dell'anonimato i suoi comandamenti più importanti.
Distaccatisi da ogni forma di religione, i Fratelli della Luna nuova hanno lavorato per la preservazione dell'identità culturale e territoriale della loro zona d'origine.
Molto è cambiato da quando essi erano confinati tra la Turchia e la penisola arabica, con l'avvento del mondo moderno i Fratelli della Luna nuova si sono sparsi per il mondo, alla ricerca dei tesori che sono stati trafugati nel corso delle invasioni nella loro terra.
Non avendo una struttura sociale o politica all'interno della Fratellanza, essi non dispongono di alcun appoggio economico, e sono costretti a lavorare in proprio come spie, informatori, all'occorrenza assassini al soldo di chi paga meglio.
Unico elemento che li contraddistingue è la loro affinità con le ombre e l'oscurità. Si narra nelle storie più antiche della fratellanza che il suo capostipite fosse capace di manipolare le ombre stesse o che avesse capacità magiche, leggende che possono trovare un fondo di verità nelle pratiche più occulte della fratellanza stessa, alcuni elementi di essa ripudiano l'aspetto meramente mercenario dei confratelli e praticano uno stile di vita più eremitico, studiano antichi testi e praticano una particolare forma di divinazione con sangue ed ossa. La Fratellanza è estremamente selettiva negli ingressi, che vengono proposti solo a chi ne risulta degno.
La Fratellanza della Luna nuova non ha alcuna effige di riconoscimento.
Attualmente sono comandati dal gran consiglio, un'unione di anziani che detta le linee guida della Fratellanza, per quanto la loro capacità di movimento sia limitata dall'avanzata età, in un modo o nell'altro i loro messaggi arrivano sempre a destinazione.
Fazione - Detentori del tempo
News di Les Ombres de Bruges del 25/02/2015
Con l'introduzione di queste fazioni, il gioco esoterico/magico, non è più una prerogativa del Fato, ma viene messo a disposizione anche dell'utenza.
La prima che vogliamo presentarvi è la fazione dei Detentori del Tempo, ideata da Camiel.
Il tempo che pretendono di tenere tra le loro braccia è quello del mondo. Non a caso hanno aderito ad avere il simbolo del grifo che scuote le colonne della terra. Nella loro visione, con le loro conoscenze ed i loro mezzi, possono cambiare il mondo, anche se per farlo bisogna scuoterlo violentemente dalle fondamenta.
È per questo fine che cercano artefatti, per studiarli ed imparare ad utilizzarli in un contesto più grande per raggiungere il loro scopo e laddove non riescano a trovarne un uso adeguato, questi possono essere usati come pietra di scambio.
E' un'organizzazione fondamentalmente segreta che affonda le sue radici nel tessuto della società. Possono definirsi dei caotici buoni, perché anch'essi cercano il Grimorium Arcanum, ma per evitare che finisca nelle mani sbagliate.
L'ordine si avvale di spiritisti e sciamani che interpretano i segni, di uomini di scienza che si preoccupano di stabilire le strategie e uomini d'arme che eseguono e perseguono.
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Sea of Conquest
Vivi un'avventura tra i mari! Dal cuore del Mare del Diavolo, un paradiso piratesco brulicante di magia, tesori e avventure, salperai verso l'ignoto!