News e Annunci Les Ombres de Bruges
Regali dalla Gestione
News di Les Ombres de Bruges del 03/08/2015
- 1.000 Euro ai personaggi attivi (ma che considerato il periodo hanno difficoltà a stare vicino al pc per più del tempo necessario ad informarsi su come procede il gioco in land);
- 2.000 Euro ai personaggi che nel mese di luglio abbiano fatto anche solo una giocata;
- 5.000 + 1.000 per ogni giocata a chi ha fatto più di cinque giocate (in chat pubblica).
Non potendo essere presenti 24h su 24, 7 giorni su 7, sono stati visionati i log delle sole chat pubbliche ed assegnata eventuale esperienza che ci fosse sfuggita, indicata con dicitura "recupero px".
Riepilogo versamenti:
Aaron 1000 (solo login)
Aika 14000 (14 giocate)
Aileen 2000 (2 giocate)
Alani 2000 (3 giocate)
Ashanti 2000 (1 giocata)
Chanel 8000 (8 giocate) ---> Escluse 6 masterate
Emma 2000 (1 giocata)
Esteban 9000 (9 giocate)
Esther 8000 (8 giocate) ---> Esclusa 1 masterata
Harold 2000 (1 giocata)
Isabella 2000 (1 giocata)
Jack 2000 (2 giocate)
Javrier 14000 (14 giocate)
JeanClaude 2000 (4 giocate)
Jez 1000 (solo login)
Johan 2000 (2 giocate)
Jonas 7000 (7 giocate)
Lea 1000 (solo login)
Lucrezia 2000 (2 giocate)
Maurice 2000 (1 giocata)
Michael 2000 (1 giocata)
Morgan 2000 (3 giocate)
Oliver 1000 (solo login)
Rust 1000 (solo login)
Sahar 2000 (3 giocate)
Vashti 2000 (2 giocate)
Victor 2000 (3 giocate)
Xander 2000 (1 giocata)
Yasmine 1000 (solo login)
MVP del mese di luglio:
Aika e Javrier 14 giocate
Esteban (iscritto dal 10/07) 9 giocate
Esther e Chanel 8 giocate (escluso fato)
Jonas (iscritto dal 19/07) 7 giocate
I luoghi più giocati:
B&B
Parco
Brasserie
Viale
Spiaggia
Riepilogo fato mese di Luglio 2015
News di Les Ombres de Bruges del 02/08/2015
MetroBruges: promozione Javrier e nuovo incarico investigativo. Estemporanea, Master Chanel (07.07.2015)
Mano Nera: nuovo incarico per Aika. Estemporanea, Master Chanel (08.07.2015)
Body Art & Natural Cosmetics #7, la visione di Aika e Javrier. Quest, Master Esther (17.07.2015)
Il ritorno di Joel. Estemporanea, Master Chanel (18.07.2015)
Ike alla bettola. Estemporanea, Master Chanel (23.07.2015)
L'oracolo delle rune. Estemporanea, Master Chanel (31.07.2015)
Body Art & Natural Cosmetics #8, indagine di Johan. Estemporanea, Master Chanel (31.07.2015)
La zingara, estemporanea - resoconto di Chanel
News di Les Ombres de Bruges del 01/08/2015
Master fato: Chanel (in chat dalle 10.22 alle 11.46)
Punti esperienza distribuiti: 20 ad ognuno.
Oggetti quest distribuiti: ad entrambi è stata consegnata una runa magica con bonus +5 sull'abilità Percepire le intenzioni.
In breve:
La zingara appare nuovamente nell'affollato viale dello Steenstraat, donando le sue rune ed una piccola predizione ai due ragazzi.
Resoconto estemporanea:
Il cielo è sereno in questa mattinata di Bruges, in cui la città è presa d'assalto dai turisti ed il viale è una moltitudine di fisionomie ed idiomi eterogenei. Il Belfort ha da poco annunciato le dieci e trenta ed in molti hanno alzato il naso verso la sua sommità del campanile, ben visibile anche dal viale dove si trovano Sahar e Esteban. Un turista dai tratti asiatici si ferma accanto a loro ma non li guarda. Sta sollevando la macchina fotografica che porta a tracolla e punta obiettivo verso il campanile... Click... Scatta una fotografia della torre che si staglia contro il cielo azzurro, ne guarda l'anteprima sul display ed abbassa la macchina fotografica. Sistema la tesa del cappello da pescatore che porta sulla testa e prosegue il suo cammino superando la coppia in direzione del Markt, seguito da una donna, anche lei con tratti asiatici. Sarà stato per via della coppia asiatica che ha ostruito la visuale per qualche istante che Sahar e Esteban si trovano accanto una anziana donna vestita con abiti gitani, che li guarda dal punto in cui il turista si era fermato. Indossa gonnellone ampio con una stampa che è un tripudio di colori sui toni del giallo, una camicia bianca ed un gilet nero. Ha una carnagione scura, occhi azzurri e vispi, capelli argentati che spuntano dalla bandana nera e oro che porta in testa e rivolge ai ragazzi un sorriso a tre denti, gli unici che le sono rimasti in bocca. La mano destra regge una scatola di legno che fa aderire contro il fianco.
I turisti asiatici si confondo tra la folla. L'uomo probabilmente non si è neppure accorto di avere sfiorato Sahar che si era voltata verso di lui per un solo per un istante prima di tornare a dare la propria attenzione a Esteban. Ora al fianco della ragazza, da poco arrivata a Bruges, rimane la zingara. La gitana è in silenzio con lo sguardo che viene alternato tra i visi dei due ragazzi, soffermandosi sui loro occhi. Ricambia lo sguardo esterrefatto di Esteban e gli mostra maggiormente le gengive nude ed i tre denti in bocca. Gli occhi della zingara hanno uno sguardo penetrante tra le tante rughe che li attorniano, da cui traspaiono consapevolezza e serenità. Compie il singolo passo che la separa dai due ragazzi e solo allora inizia a parlare, quando ha ottenuto l'attenzione di entrambi."Senori beli...". La sua voce è resa un po' roca dalla vecchiaia ed il tono è conciliante. Tradisce un accento spagnolo o sud americano nonostante gli sforzi di usare termini che siano comprensibili ad entrambi. "Prendano... free... gratis...". Così dicendo solleva il coperchio della scatola mostrando una varietà di sassi levigati. Applicato alla parte interna del coperchio è ben visibile un foglio stampato su cui sono riportati alcuni simboli ed i loro nomi. Se i due personaggi le conoscono già, non gli sarà difficile individuare chiaramente le rune nordiche utilizzate per la divinazione.
Esteban, inveisce, per tutte le sue difficoltà date dalla repulsione istintiva che prova per la sporcizia unita alla forte scaramanzia e viene subito rimproverato in spagnolo dalla zingara. Nonostante le sue forti resistenze prende una runa ma solo dopo che Sahar ha fatto lo stesso (pesca random attraverso una pagina web creata appositamente per lo).
Sahar si mostra curiosa nei confronti dei simboli e le viene spiegato che si tratta di simboli magici dall'anziana donna, che si sporge ed osserva la runa pescata dalla ragazza. Algiz. La gitana chiude la scatola di schianto e la tiene con la mano sinistra, mentre con la destra compie per tre volte il segno della croce. Dopo quella sequenza sacra, si gira verso destra e sputa a terra, pericolosamente vicino ai piedi di una ragazza che sta passando accanto a loro, che la guarda disgustata ed accennando ad una timida protesta ma passa oltre dopo avere rivolto a tutti uno sguardo ostile. La zingara si guarda attorno in maniera quasi apprensiva... l'imbocco di un vicolo, il tetto di un palazzo, un passante, poi si rivolge a Sahar sorridendo. "Molto buona Algiz! Protezione...". Parole che potrebbero risultare in contrasto con i gesti compiuti alla vista della runa, che presto viene spiegata... "Ci sono peiccoli. Arrivano...".
E' il turno di Esteban che pesca la runa Isa dalla scatola e la rimette al suo interno. Un segno dal significato forte per l'iberico, ancora incerto se restare a Bruges dopo che le condizioni che lo hanno portato nella capitale fiamminga sono mutate. "Tu bloccato... tu come ghiaccio, fermo... non sà cosa fare... non può andare, non può restare... tu resta... tu forse trova bello in restare.". Questo è quello che dice runa per bocca della zingara che compie un passo indietro, apparentemente pronta al congedo, ma l''anziana donna ha ancora il tempo di guardare truce Esteban che ha rimesso la runa nella scatola e le porge alcune monete. La non le accetta nè da lui nè da Sahar "Free". La zingara apre il coperchio della scatola e le dita ossute vanno a prendere la runa lasciata da Esteban, che stringe nel pugno. "Gratis", ripete per l'ennesima volta ed allunga la mano chiusa a pugno verso il ragazzo in un movimento rapido con cui descrive un semicerchio tra loro. Nessuno dei due coglie lo scopo di quel movimento, ma Esteban si troverà la runa in tasca quando vi infilerà dentro la mano la prossima volta. La zingara china il capo verso Sahar prima ed Esteban poi e compie qualche passo indietro. Augura loro buona fortuna ma non attende repliche. Si muove con passo incerto e leggermente claudicante verso il Markt, stretta alla sua scatola di rune magiche. Viene presto inghiottita dalla folla di turisti che procede nelle due direzioni opposte sul marciapiede ed i due ragazzi non potranno seguirla con lo sguardo se non per qualche passo prima che sia del tutto invisibile ai loro occhi.
Lavori a Bruges e Hospitaal
News di Les Ombres de Bruges del 30/07/2015
Si tratta solo di una piccola traccia che vuole essere al contempo chiarificatrice e dare piccoli spunti di gioco che possono essere portati avanti in collaborazione con i Master Fato, Gestione e Gruppi di gioco (ad esempio l'investigatore o il giornalista freelance che può svolgere indagini e collaborare all'uscita del MetroBruges, senza avere gli oneri che comporta l'appartenenza ad un gruppo di gioco).
Questo non significa che se non trovate nella lista la professione che desiderate far svolgere al vostro personaggio, non sia possibile giocarsela.
E' stata pubblicata anche una lista delle attività che possono essere aperte richiedendo regolare licenza alla Gestione.
Il gruppo di gioco ospedaliero (Hospitaal) viene chiuso per inattività prolungata.
Nonostante gli spunti dati, nel tempo si è dimostrato superfluo, ma non si esclude una riapertura se proposta da giocatori attivi e volenterosi.
Aggiornamento descrizioni e PNG
News di Les Ombres de Bruges del 25/07/2015
Sono stati aggiunti i PNG anche nelle descrizioni di questi luoghi, così che si sappia cosa ci si trova davanti andando a bere un drink nel covo...
Si prega vecchi e nuovi iscritti di visionare le ricche descrizioni dei luoghi e planimetrie che si trovano sia cliccando sull'immagine di chat che nell'apposita sezione del Manuale e nell'omonima Bacheca.
Doverosi ringraziamenti
News di Les Ombres de Bruges del 22/07/2015
Un sincero "Grazie" a lui per quanto fatto fino ad ora.
Oltre al ringraziamento è dovuto anche l'augurio di superare brillantemente gli esami che gli permetteranno un avanzamento di carriera ed i problemi che lo affliggono in questo periodo...
Un sentito ringraziamento va anche agli altri membri dello staff ed ai giocatori vecchi e nuovi che si prodigano per fare andare avanti la baracca, in particolare Aika, Esther e Javrier che hanno creduto nel progetto sin dai primi giorni del loro ingresso, si sono affezionati ad esso e gli dedicano ogni istante libero.
Sono sforzi che non vengono ignorati.
Grazie a chi rende Les Ombres de Bruges, un posto piacevole in cui passare del tempo anche a chi l'ha concepita, realizzata ed in cui spende tante risorse, senza mai pentirsene, proprio per merito loro.
Nuova allucinazione - Resoconto di Esther
News di Les Ombres de Bruges del 20/07/2015
Data: 17/07/2015
Chat: B&B
Master Fato: Esther
Punti esperienza distribuiti: 20 px a tutti
Ora inizio:16.05
Ora fine: 17.01
Partecipanti:
Aika
Javrier
Aika e Javrier si sono ritrovati nella Camera numero cinque del The Nighingale’s Nest per provare la crema della nuova linea dell’erboristeria di Bruges, posseduta da Aika. Qualche battuta smorza la tensione, mentre si siedono entrambi sul letto e cominciano a spalmarsi una noce di crema sulle mani. Sembra non succedere nulla, tanto che possono tranquillamente continuare a spalmarla anche sul viso. Aika condivide con Javrier qualche dettaglio in più sulla sua prima visione riguardante quel particolare prodotto.
Senza preavviso alcuno è Aika la prima a cadere preda delle visioni, seguita qualche secondo dopo da Javrier. La giapponese vedrà quello che le parrà essere il suo corpo, nudo e bagnato, uscire da una vasca da bagno piena d’acqua. Avvolgere un bianco asciugamano morbido attorno ad un corpo piccolo e ben fatto, dalla pelle chiarissima, punteggiata di efelidi. Quel corpo, che non appartiene in realtà ad Aika, si avvicina ad uno specchio appannato dal vapore. Quelle mani dalla volontà propria asciugheranno il viso della ragazza e subito dopo lo specchio, facendo cadere molteplici gocce di condensa. Aika vedrà il riflesso di un viso che non è il suo, come se lo fosse. Un viso morbido, dai tratti gentili, due grandi occhi verdi e dei capelli rossi. Javrier, invece, vedrà la scena dalla sinistra della ragazza, esattamente dal punto da cui entra quel poco di luce che illumina la stanza. Come se ci fosse una porta aperta dietro di lui. Si avvicina alla ragazza. Vede attraverso gli occhi di un corpo imponente, che sovrasta la ragazza dai capelli rossi. Il vapore all’interno di quella piccola stanza è così tanto, da appannare di nuovo il vetro in poco tempo, rendendo la scena per Aika sfocata, di nuovo.
Aika, cade per prima nella visione. Ha una percezione della realtà distorta, trovandosi in una scena particolare e in corpo che non le appartiene. Ancora, però, non si rende conto di nulla. Lascia la vasca da bagno , nuda e cerca di afferrare l'asciugamano per togliere le gocce d'acqua che le bagnano il corpo, strofinando leggermente sulla pelle. Nuda, eppure non se ne vergogna, quasi fosse nella sua abitazione, lontano da occhi indiscreti. Si asciuga il viso e successivamente va a togliere la condensa dallo specchio, scoprendo un volto che non le appartiene. Lentiggini sul viso, occhi verdi e capelli di un colore diverso e opposto a quello della nipponica: rossi. Ed è probabilmente dallo specchio, che nota una figura maschile, una figura che Aika non ha mai visto e che le si mette dietro. Sempre riesca a notarlo, perché la condensa va nuovamente ad appannare il vetro, rendendo impossibile il suo utilizzo per guardarsi le spalle.
Javrier, dall’altra parte, sta ancora chiacchierando con Aika, accingendosi a prendere tra le mani il viso della giapponese, in un gesto di conforto, quando la visione prende possesso della sua mente. La vede chiaramente davanti a sé e all'improvviso non più. La nipponica è stata sostituita da una ragazza minuta quanto lei ma con capelli rossi e pelle candida. La stanza non è più quella del b&b ed anche il suo corpo non gli appartiene più. Quello che abita si muove di sua volontà senza che il giornalista possa opporsi, spettatore di una scena.
La giapponese non vedrà l’uomo avvicinarsi, attraverso gli occhi di Emke, la commessa dell’erboristeria LeTulliel, ora misteriosamente scomparsa, fino a quando la sua figura non comparirà all’interno del riflesso dello specchio. Javrier si vedrà attraverso quella figura, avanzerà fino ad arrivare a stringere la rossa da dietro. Sulla superficie appannata dello specchio, se alzerà lo sguardo, non vedrà altro che un ombra grande e scura a rappresentare quella che dovrebbe essere la sua figura. Le sue mani maschili scorrono lungo l’asciugamano, mentre toccano quel piccolo corpo tonico. Le mani si muovono in due direzioni opposte, una verso l’alto e una verso il basso. Dalle labbra della ragazza esce un flebile sussurro > Cosa ci fai qui? < le parole vengono interrotte da un gemito, mentre il viso viene rivolto al soffitto bianco della stanza.
Il b&b è scomparso e non è rimasto niente che Javrier conosca, neppure il viso familiare di Aika sostituito da un'immagine sfocata nello specchio e dalla nuca coperta da capelli rossi della ragazza sconosciuta. Le mani si muovono autonomamente sul corpo femminile, saggiandone le forme da sopra l'asciugamano e la pelle bagnata quando la incontra risalendo. Il corpo che occupa le fa da appoggio, probabilmente sostenendola quando reclina la testa all’indietro.
Per la giapponese è difficile vedere l'uomo, ora la vista le si annebbia di nuovo per via della condensa, quindi la sua percezione visiva sarà soltanto possibile quando inquadrerà la strana figura dallo specchio. Le sue azioni, in quel corpo che non le appartengono, sono dettate da una volontà che non è quella della nipponica, come se queste fosse protagonista e spettatrice allo stesso tempo. Però, la percezione tattile c'è. Quando la misteriosa figura la cinge da dietro, sente le mani sul suo corpo, mani che si dimostrano avide, nel toccarla. E, per quanto questa sensazione le sia sgradevole, non può sottrarsi, non può manifestare la sua volontà di spostarsi o spingere la figura altrove e liberarsi. Quelle parole poi non sa nemmeno perché vengono pronunciate. Solleva il viso al soffitto e si adagia al corpo maschile, mentre reclina la testa.
L’uomo non risponde, chinando solo il viso verso il collo della giovane ragazza. Riporta entrambe le mani all’altezza del seno, poi alle spalle e infine alle clavicole. La gira con uno strattone violento. Entrambi vedranno il viso dell’altro, Javrier vedrà il viso della commessa dell’erboristeria, Emke; mentre Aika vedrà il bel volto di un giovane uomo bruno, vestito con un elegante abito di Armani. Le mani di lui si spostano nuovamente verso l’alto, arrivando al pallido collo della giovane donna. Si muovono intervallando delicatezza e brutalità. Javrier potrà vedere l’espressione di terrore dipingersi sul volto di Emke, mentre il viso dell’uomo si modifica, diventando mortalmente pallido, gli zigomi si alzano e gli occhi, ingrandendosi, diventano completamente neri. La statura aumenta fino a sovrastare le giovane rossa. Le pallide, enormi, mani del mostro si stringono improvvisamente intorno al collo della giovane, con una forza inumana. Emke tenterà di ribellarsi alla presa come può ma senza riuscirci. In quei momenti la realtà entrerà, in un qualche modo, disturbando la visione, e per uno o due secondi intervallati, entrambi vedranno veramente loro stessi mentre vivono quello che hanno vissuto Emke e l’uomo misterioso.

le mani che non sono le sue costringono Javrier a a far girare la ragazza. In quel frangente la può osservare bene e riconoscere in lei la ragazza di cui ha chiesto informazioni in erboristeria. Per un breve istante anche se confuso, esulta del fatto che sia di fronte a lui, rilassata per il bagno appena fatto e magari anche felice di ritrovare il suo amante. Ne sente quasi la pelle liscia e umida delle clavicole e del collo delicato. La sua espressione cambia come la pressione che esercitano le dita su di lei. Cerca di ribellarsi in qualche modo ma non può. Quelle mani non sono sue e le dita non gli obbediscono. E' impietrito da quella visione che quando si dissolve per un attimo viene sostituita dal viso di Aika e dalle sue mani che le stringono il collo. > NO! < urla e apre le mani abbassandole, portandole lontano quanto può dal collo di Aika, sul proprio viso e si volta per appoggiare i gomiti sulle ginocchia.
Al di fuori della scena e della visione, se il corpo di Aika potesse avere una reazione, questa sarebbe quella di piangere e portare istintivamente la mano sulla pancia. Le mani maschili le toccano il seno, con fare gentile, almeno inizialmente. Poi, uno strattone obbliga quel corpo di cui Aika è ospite a voltarsi e vederlo in viso e prendere familiarità coi suoi lineamenti. Un uomo distinto, affascinante ed elegante, che non le risponde, ma sposta le mani sul collo della rossa. E improvvisamente quella figura maschile, cambia. Diventa mostruosa, gli zigomi che si sollevano, come la sua statura e gli occhi che diventano totalmente neri, un tutt'uno con la pupilla. La sensazione di soffocare è reale. La giapponesina prova a dimenarsi, prova a scostarlo adesso ed improvvisamente il volto che ha davanti non è più quello del mostro, ma di Javrier, che le ripropone quel trattamento. Incredula, la giapponesina ha gli occhi sgranati e con un flebile fil di voce,sperando di far ritornare lucidità a gesti che Javrier non avrebbe mai compiuto. > Sono io… < L'uomo però si dimostra molto razionale in un momento in cui si stava per sfiorare la tragedia. Non sappiamo quanto il momento reale duri, Aika tossice, cerca di recuperare il fiato e indietreggia sul letto, fino ad arrivare ad avere le spalle contro il muro. Trema e piange. >
Sia Aika, sia Javrier vedono il viso dell'altro sostituire quelli di Emke e dell'uomo per qualche istante. Le reazioni dei due fanno in tempo a svilupparsi nelle loro menti e a manifestarsi apertamente sui loro volti, prima che la visione finisca così com'è cominciata, lasciandoli ora con qualche indizio in più. Javrier è il primo a riaprire gli occhi sul mondo reale, con le mani strette attorno al viso, appoggiando i propri gomiti alle ginocchia. Aika lo segue subito dopo, chiudendo gli occhi per un attimo, si ritrova nella stanza numero 5 del The Nighingale's Nest. Tossisce, piange... La crema giace ancora lì aperta e abbandonata, sulle lenzuola dai toni neutri, con il tappo poco distante.
Al giornalista serve qualche attimo per riordinare i pensieri e ricordarsi di dove si trova. I palmi premono sulle orbite ed il petto si gonfia in respiri profondi. Deglutisce, si schiarisce la voce e alza il viso in direzione di Aika che sente piangere. Prende il tubo di crema lasciato sul letto e lo scaglia con violenza contro la parete davanti a sè, sfogando su di esso la sua rabbia che gli fa contrarre la mascella ed i muscoli. La crema schizza fuori dal tubo aperto quando sbatte contro il muro e cade sul pavimento. > Vai via < ringhia verso la nipponica indicandogli la porta con il braccio teso e si alza andando verso la porta del bagno in cui entra e si richiude alle spalle, facendo scattare la serratura dall’interno.
Anche la giapponese ci mette un po' a realizzare che la visione sia finita e che quanto sia successo sia reale. Ed è la reazione maschile adesso a turbarla. La sua rabbia, quello scagliare la crema contro il muro, mentre lei rimane basita e pietrificata. Quando le viene indicata la porta e le parole nei suoi confronti sono quelle, si stringe in una sorta di abbraccio, andando a cingersi le gambe ed appoggiare il mento sulle ginocchia, pietrificata. Così, assiste impotente alla sua collera, lo segue con gli occhi fino al bagno in cui Javrier decide di chiudersi dentro. E dopo cinque minuti, finalmente si alza. Respira profondamente e asciuga le lacrime, imponendosi di rimanere fredda, provandoci almeno. I passi la conducono dietro la porta del bagno. Con poche parole cerca di calmare Javrier, ma senza grandi risultati. Cerca un angolo nel pavimento e si siede, appoggiando le spalle al muro e mantenendo lo sguardo su quella porta chiusa a chiave.
Fato e MetroBruges
News di Les Ombres de Bruges del 19/07/2015
Presto due resoconti che riguardano l'ultima avventura di Aika e Javrier.
Anche oggi è uscito il MetroBruges, nonostante le assenze e le difficoltà di questo periodo.
Come di consueto ecco i titoli e gli autori (oltre agli aderenti del gruppo di gioco, anche Esther e Aika):
- Estate in Festival, di Javrier Dukas;
- Ufo nel cielo di Bruges, sin dal medioevo, di Javrier Dukas;
- I canali di Bruges trasformati in piscine, della Redazione del MetroBruges (Esther);
- Il Retsin's Lucifernum Club, di Vashti Ganjavi;
- Il Kava-kava, l'ingrediente speciale della nuova linea di prodotti dell'Erboristeria Le Tilleul, di Vashti Ganjavi;
- Coniglio alle prugne, della Redazione del MetroBruges (Aika).
Il MetroBruges offre spunti per giocare vari luoghi della città (la settimana scorsa la sala da thè Merveilleux, questa il Retsin's Lucifernum Club) ed eventi (questa settimana il cactus festival e il MAfestival, quelle precedenti il Food Truck Festival), per essere ispirati anche in assenza del Fato (che è sempre in agguato).
Articolo MetroBruges ricerca post Solstizio
News di Les Ombres de Bruges del 17/07/2015
La ricerca prosegue, ampliata anche a chi non era presente al Festival del Solstizio d'Estate.
INTERVISTA A KAELA PEETERS-DENIS
La giovane strega del Solstizio
di Javrier Dukas
Chi sono le donne che hanno interrotto la celebrazione della Notte delle Luci? Qual'è il significato del simbolo che hanno consegnato alla folla? Sono tanti gli interrogativi in attesa di risposta dopo gli eventi che si sono verificati alla festa del Solstizio.
Per questo motivo mi sono recato in ospedale, dopo avere avuto l'autorizzazione dalla Politie ad intervistare Kaela Peeters-Denis, figlia della Rettrice del College cittadino, Susanna Peeters. La giovane donna si trova ricoverata al Sint-Franciscus Xaveriusziekenhuis, a causa delle ustioni riportate in seguito ad una caduta accidentale sulla catasta di legna accesa da lei stessa e dalle sue compagne. E' ammanettata alla sponda del letto e sotto la sorveglianza a vista di un agente della Politie. Passa il suo tempo guardando cartoni animati in dvd portati in ospedale dalla madre. Quando parla ha un'espressione serafica, a tratti assente ed è restia nel dare troppe informazioni.
Domanda:
"Come sta innanzitutto?"
Risposta:
"Le ustioni bruciano ma mi hanno curato."
Domanda:
"Lei non sembra una persona tanto pericolosa da meritarsi di stare qui ammanettata... Mi chiedo quindi perchè la tengano prigioniera. A che gruppo appartiene?"
Risposta:
"Il mio non è un gruppo."
Domanda:
"Cosa è se non è un gruppo? Mi scusi, io non so niente di queste cose e non voglio essere offensivo usando termini inadatti... è una sorta di sorellanza?"
Risposta:
"Una specie. Si chiama congrega, loro sono la mia famiglia."
Domanda:
"Una congrega... quindi non si offende se la chiamo strega vero?"
Risposta:
"Noi siamo streghe. Certo che non mi offendo. E siamo streghe vere, quelle dei Grimm sono favole."
Domanda:
"Quindi quello che avete fatto domenica era un rituale? Per Litha forse?" (v. approfondimento di Vashti Ganjavi in questo numero).
Risposta:
"Sì, era la celebrazione del Sabba di Equinozio. Litha è una festa importante per noi... E per voi, ma siete corrotti dalle menzogne. Vi mentono, gente come mia madre vi mente, e voi credete alle loro menzogne, senza cercare la verità."
Domanda:
"Qual'è la verità secondo te? E cosa volete rivendicare? E' difficile capire se nessuno ci spiega..."
La domanda rimane senza risposta. La ragazza mi chiede se abbia mai visto il film che sta guardando (Il Gobbo di Notredame della Disney). Le rispondo che no, non l'ho mai visto e la giovane Kaela mi invita a guardare il cartone animato. La scena è quella in cui Esmeralda consegna a Quasimodo un ciondolo. Mi rassegno a non avere tutte le risposte e proseguo con le domande.
Domanda:
"Grazie per questo (le mostro il foglio distribuito alla festa del Solstizio). Anche se non ho capito cosa sia. Magari è il simbolo della vostra congrega?"
Risposta:
"In parte sì, bisogna saper leggere il suo significato più profondo..."
Kaela non risponde alle domande sul significato profondo del simbolo. Non può dirmi altro o magari non c'è altro da dire al riguardo. L'agente di custodia si fa più vicino e la ragazza prosegue con un tono diverso, più colloquiale anche verso il poliziotto: "Le cinque punte della stella indicano i cinque elementi che formano il mondo e la vita. Terra, aria, acqua, fuoco e spirito, quest'ultimo...".
Provo a scherzare con Kaela e strapparle qualche altra informazione alludendo che se la congrega fosse aperta anche agli uomini, potremmo entrarci anche io e l'agente che sembra interessato al nostro scambio di informazioni. La ragazza mi informa che "La congrega accetta fino a tredici componenti" e mi invita a sbrigarmi se voglio farne parte.
Questo è quanto sono riuscito a scoprire prima di essere allontanato dall'agente che ha forse reputato che abbia disturbato a sufficienza la prigioniera ed il suo lavoro di sorveglianza.
Ho lavorato a lungo sul significato del simbolo (con la collaborazione di Aileen Morel che ringrazio) ma l'indagine è tutt'altro che conclusa.
Articolo MetroBruges sugli eventi del Solstizio
News di Les Ombres de Bruges del 16/07/2015
Tutto è iniziato da qui...
LA NOTTE DELLE LUCI
di Javrier Dukas
La Festa delle Luci, organizzata in occasione del Solstizio d'Estate, sulla carta avrebbe dovuto essere un'occasione di aggregazione e celebrazione della cultura di Bruges con spettacoli organizzati dai musei, stand dedicati alla promozione degli stessi e dove acquistare prodotti dalle attività commerciali.
L'atmosfera creata dall'organizzazione era molto suggestiva... il fuoco, si sa, ha un fascino ancestrale e per merito delle candele tenute in mano dagli spettatori dava un bel colpo d'occhio. I profumi degli olii essenziali, la musica celtica che risuonava dal palco... il tutto preannunciava una serata piacevole, sotto gli occhi delle autorità presenti: il sindaco Fabien Verbeke, Aleida Dumont e Hugo Larget in rappresentanza dei musei cittadini e del Circolo del Mecenate, Susanna Peeters, Rettrice della Katholieke Hogeschool Vives ed il Direttore della nostra testata, Edgar Janssen.
E' stato proprio il sindaco a dare il via alla festa che ha visto i dipendenti dei musei cittadini impegnati in danze in costumi d'epoca seguite da uno spettacolo di mangiatori di fuoco. Da quel momento in poi la serata è stata turbata da un fuori programma. Insieme agli altri cittadini presenti alla celebrazione che si trovavano sul loro percorso, mi sono visto consegnare un foglio di carta su cui è stato tracciato un simbolo a me sconosciuto formato da un pentacolo (vedere approfondimento di Vashti Ganjavi in questo numero) con punti e linee che ricordano una sorta di costellazione. Le ragazze, che provenivano da cinque angoli diversi del cerchio formato dalle bancarelle, si sono fermate una volta raggiunta la catasta di legna e hanno aperto il mantello mostrando una veste bianca con una cintura in corda nera ed un pentacolo sul petto. Una di loro ha preso la parola. Aveva occhi color oro. Il suo tono cozzava parecchio con il clima di festa che si era creato nella piazza ma ai miei occhi e quelli di altri vicino a me sembrava una messa in scena ben riuscita. L'incanto si è spezzato quando ha parlato con rabbia di "ipocrisia" da parte della autorità nel voler "celebrare un giorno di cui ignorano il significato" (chiamato dalla donna "Sacra Litha") e che "normalmente disprezzano". Tre di loro hanno preso delle candele dai presenti, un'altra dei volantini da un vicino stand dell'Historium ed insieme sono tornate alla catasta di legna, dove hanno gettato il tutto. A niente è valso il timido tentativo di intervento della Rettrice Peeters che tra le ragazze ha riconosciuto la figlia Kaela Peeters-Denis. Il legname ha preso fuoco in un attimo. Alte fiamme si sono innalzate verso il cielo producendo un fumo denso e chiaro che si è espanso anche sulla piazza, bruciando la gola e facendo lacrimare gli occhi di molti. Coperte dalla cortina di fumo le cinque ragazze hanno iniziato a girare in tondo cantando una litania lenta. Nel fumo ho visto immagini che mi hanno tenuto sveglio per notti intere da allora, giustificate dalle autorità come uno degli effetti dei fumi sprigionati dalla combustione dei volantini uniti agli olii essenziali delle candele e di quello utilizzato per l'accensione del falò. Ho ripreso l'accensione del fuoco e la danza con il mio cellulare ma la qualità delle immagini è disturbata in più punti, anche dal fumo che copriva le donne che hanno continuato a danzare finchè la giovane Kaela non ha messo un piede un fallo, cadendo tra le fiamme e procurandosi delle ustioni a busto e braccia. Il fumo si è diradato velocemente all'interruzione di quello che oggi posso senza dubbio definire un rito pagano perpetuato dai membri di una Congrega di Streghe. La Politie è intervenuta mettendo in fuga tre delle ragazze, mentre quella con gli occhi dorati e la figlia della Rettrice Peeters sono state catturate. Prima di essere portata in carcere la ragazza dagli occhi ocra ha comunicato che "chiunque voglia conoscere la verità ha tutti gli elementi per trovarle e questa sarà svelata". Kaela Peeters-Denis è invece stata trasportata all'Hospitaal, dove ho avuto modo di intervistarla.
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