News e Annunci Les Ombres de Bruges
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News di Les Ombres de Bruges del 29/12/2015
In quest'ultima settimana di beta test chiuso, verrà aggiornata la documentazione con le ultime introduzioni, alcune delle quali ancora da testare.
Le nuove chat Residenze, in un articolo del MB
News di Les Ombres de Bruges del 18/12/2015
Il nuovo complesso residenziale
di Vashti Ganjavi
Sono finalmente terminati i lavori di ristrutturazione dell'ala ovest e dell'ala est del nuovo complesso residenziale, che ospiterà appartamenti di varie metrature (a prezzi agevolati) ed un ostello per turisti.
La struttura è nata dall'esigenza di offrire alla popolazione da poco trasferitasi in città ed ai turisti di passaggio, un luogo centrale a prezzi modici e con numerosi servizi utili anche all'interazione e reciproca conoscenza.
Il residence offre ai suoi abitanti una lavanderia (nel seminterrato), un giardino ed un campo di ulivi in cui passeggiare e rilassarsi, garage e parcheggi dedicati ai residenti, ma anche una piscina nel solarium.
L'amministrazione comunale (che ha messo a disposizione un edificio storico allo scopo) ha potuto contare sull'appoggio di numerosi sponsor (tra cui il MetroBruges) che hanno aderito all'iniziativa.
Resta ancora da ristrutturare l'edificio centrale, chiesa sconsacrata a cui si sta ancora cercando una destinazione.
L'edificio storico
Nel corso del 1800 e 1900, l'Europa fu devastata da una grave epidemia mortale, conosciuta da molti come la "peste bianca", ovvero la tubercolosi. Per questa malattia abbastanza contagiosa, purtroppo non esistevano ancora cure e a pagarne le conseguenze erano talvolta intere città. A Bruges nel 1910, fu costruito l'ospedale Onze-Lieve-Vrouw, allo scopo di trovare una cura definitiva per questo terribile male.
L'ospedale rappresentò la speranza per molti malati, tanto che in poco tempo la clinica non fu più in grado di soddisfare le richieste. Nel 1924, si iniziarono i lavori per il suo ampliamento che portarono all'edificazione di un nuovo padiglione. In questi anni, nonostante gli sforzi della scienza di trovare una soluzione alla malattia, in molti continuavano a morire.
Alla fine del 1930, fortunatamente la tubercolosi iniziò il suo declino grazie alla scoperta di nuovi farmaci, per poi scomparire definitivamente nel 1943. L'amministrazione comunale di Bruges, decise di sfruttare il maestoso edificio come ospizio per anziani ed ospedale psichiatrico (grazie all'estensione della struttura, i due ambiti trovavano ampio spazio nell'area, divisa in più padiglioni). Alla fine del 1982 però, dopo vent'anni di attività si decise di chiudere il ramo di attività che riguardava l'ospizio per anziani, sia per tagli di bilancio sia perchè molti parenti delle ospiti denunciavano maltrattamenti e morti sospette. Per lunghi anni l'ala est del sanatorio rimase abbandonato ed alla mercè di vandali e ricercatori del paranormale.
Negli ultimi cinque anni la costruzione è stata ristrutturata ed ora è un complesso residenziale, suddiviso in più edifici adiacenti. Il più grande (ex ospedale psichiatrico) ospita appartamenti di varie metrature (dal monolocale al quadrilocale) mentre la più piccola (ex ospizio per anziani) è stato adibito ad ostello.
Il Residence degli Ulivi (questo il nome attribuito al complesso) prende il nome dal campo di ulivi nei pressi della struttura, che la leggenda narra siano stati piantati dai pazienti del sanatorio prima di lasciarlo una volta guariti.
L'ulivo è simbolo di pace, ma anche di rinascita e la vista di questi alberi aveva lo scopo di infondere speranza ai malati ed alle loro famiglie, malgrado in realtà il numero di piante (circa un centinaio) sia molto esiguo in confronto a quanti in quegli anni furono ricoverati nell'Onze-Lieve-Vrouw.
Una malattia romantica
"Chopin tossisce con grazia infinita."
George Sand in una lettera a Madame d'Agoult
Durante questo secolo la tubercolosi fu soprannominata la Piaga Bianca, male di vivere, e male del secolo. Era vista come una "malattia romantica". Si pensava che soffrire di tubercolosi concedesse al malato una sensibilità nascosta. La lenta progressione della malattia permetteva una "buona morte" consentendo alle vittime di mettere ordine nei loro affari. La malattia cominciò a rappresentare la purezza spirituale e la salute terrena, portando molte giovani donne del ceto alto a impallidire volutamente il loro viso per avere un aspetto malato. Il poeta britannico Lord Byron scrisse nel 1828, "mi piacerebbe morire di tubercolosi", aiutando a far divenire popolare questa malattia come la malattia degli artisti. George Sand amava ciecamente la sua "tisica" amante, Fryderyk Chopin, lo chiamò il suo "povero melanconico angelo".
In Francia, furono pubblicate almeno cinque novelle in cui si narravano gli ideali della tubercolosi: "La signora delle camelie" di Dumas figlio, "Scene de la vie de bohème" di Murger, "Les miserables" di Victor Hugo, "Madame Gervaisais e Germinie Lacerteux" dei fratelli Goncourt e "L'aiglon" di Edmond Rostand. In letteratura la prospettiva della malattia spirituale e che redime continuò anche dopo che furono accumulate conoscenze mediche della malattia (nel 2001 il film "Moulin Rouge!" basato in parte su "La Traviata", che a sua volta è basato su "La signora delle camelie").
Esperimenti disumani sui pazienti
Prima che la scienza facesse passi da gigante, era diffusa la convinzione che il miglior trattamento per la tubercolosi fosse costituito da aria fresca, cibo nutriente e tanto riposo. In molti casi però, i trattamenti sperimentali erano dolorosissimi e disumani: i polmoni dei pazienti venivano esposti a luce ultravioletta per contrastare la proliferazione batterica; e ancora, dal momento in cui l'aria fresca rappresentava una possibile cura per i malati, i letti dei pazienti venivano posizionati davanti a enormi finestre o trasportati sui portici all'aria aperta, a corpo nudo, sia d'estate che durante l'inverno gelido. Vecchie fotografie mostrano pazienti esposti all'aria fresca, anche in presenza di neve.
Altri trattamenti spiacevoli e dolorosissimi, erano rappresentati dall'installazione di palloncini protesi all'interno dei polmoni, poi riempiti con aria per espanderli; oppure si usava asportare chirurgicamente muscoli e costole dal torace del paziente per permettere ai polmoni di espandersi ulteriormente e far entrare più ossigeno. Queste procedure, che fallivano il più delle volte, rappresentavano "l'ultima spiaggia" per dottori e pazienti ma solo un numero esiguo di persone sottoposte a tali trattamenti dolorosissimi riusciva a sopravvivere.
E così, mentre i pazienti che riuscivano a sopravvivere alla malattia (e ai trattamenti) lasciavano l'Onze-Lieve-Vrouw attraverso la porta d'ingresso (dopo aver piantato un albero di ulivo nel giardino, quale simbolo di resurrezione e speranza), la maggior parte dei degenti lasciava la struttura attraverso quello che divenne noto come il "Tunnel della morte". Questo passaggio sotterraneo lungo 150 metri collegava l'ospedale ai binari della ferrovia e serviva per trasportare in segreto i cadaveri lontano dalla vista dei pazienti, affinchè questi non scorgessero il gran numero di morti che lasciava la struttura e ne rimanessero demotivati. Secondo i dottori infatti per guarire dalla malattia, la salute psicologica dei malati era altrettanto importante quanto curare il loro corpo.
Nel 1961, quando il sanatorio divenne un ospizio per anziani ed ospedale psichiatrico, si narra che i pazienti venissero maltrattati e lasciati in uno stato di degrado da parte del personale, oltre ad essere soggetti ad esperimenti atroci quali l'elettroshock, considerata in quegli anni una tecnica sperimentale all'avanguardia per curare le malattie psichiatriche.
Misteriose presenze
Nel corso degli anni molte sono le leggende e le storie di fantasmi raccontate da testimoni sulle presenze che infesterebbero l'Onze-Lieve-Vrouw. Una di queste sarebbe una bambina avvistata mentre correva su e giù per il terzo piano (dove era ubicato il solarium), un'altra ragazzina è stata vista giocare con una palla di cuoio. Alcuni testimoni riferiscono di un antico carro funebre apparso sul retro dell'edificio. In alcuni casi i particolari riferivano di due bare, scivolate dal carro funebre, che con il loro tonfo hanno spaventato i presenti. Un'altra presenza avvistata è una donna con i polsi sanguinanti che piange chiedendo aiuto. Alcuni operai al lavoro agli edifici hanno detto di aver udito lo sbattere di porte, strani suoni e passi inquietanti provenire dalle stanze vuote, ma anche il rumore di ruote di carrelli lungo il tunnel della morte (attualmente chiuso) o luci che apparivano alle finestre e ancora l'intersecarsi di ombre veloci nei corridori, come se l'attività al sanatorio non fosse mai cessata.
Si racconta inoltre, che sia stato visto più volte il fantasma di un uomo in camice bianco camminare in quella che allora (ed anche adesso) è la cucina e che lo spirito di una giovane donna di nome Marie, si aggiri ancora nei corridori.
Qualcuno asserisce di aver sentito un odore intenso di cottura di cibi presso le cucine: crèpe allo sciroppo, gateaux di patate e pane appena sfornato... cosa assolutamente impensabile per una struttura disabitata... ma stando ai racconti, è come se il ricordo di un antico passato non fosse mai stato cancellato....
Un altro luogo che dicono essere carico di attività paranormale è l'edificio centrale. Ora chiesa sconsacrata, ai tempi del sanatorio vi erano ubicati la dispensa, la sala medica e due sale d'attesa per il cambio turno del personale. In particolare una di queste, la 502 è oggetto di molte voci e leggende: è qui che alcune persone giurano di aver avuto strani malori, tanto intensi da temere di essere ormai sul punto di morire; altri invece hanno visto forme in movimento dietro le finestre e sentito voci disincarnate che ordinavano ai trasgressori di "uscire".
Questi sono i fatti che coinvolgono in particolare la stanza 502:
- Nel 1928, la capo sala fu trovata morta nella camera 502. Si era suicidata impiccandosi ad un lampadario della sua stanza. Aveva 27 anni e al momento della sua morte pur non essendo sposata, fu trovata incinta. La sua depressione fu a causa del suo stato interessante, perchè il presunto padre del bimbo (si pensa il direttore del sanatorio) la intimò di abortire, oppure che non avrebbe mai riconosciuto il bambino. La disperazione la portò a togliersi la vita.
- Nel 1932, un'altra infermiera che lavorava nella camera 502 si suicidò lanciandosi dalla finestra. E' probabile che la donna soffrisse di depressione, ma alcuni raccontano che sia stata spinta da una forza misteriosa che l'assillava già da tempo.
In conclusione, per quante possano essere le superstizioni che coinvolgono il nuovo complesso residenziale, i prezzi modici di abitazioni e pernottamenti in ostello, nonchè i servizi offerti dalla struttura (piscina, ampi giardini condominiali, sala comune, lavanderia, negozio di alimentari, garage e parcheggi riservati ai condomini, un campo di ulivi), ne fanno un complesso abitativo molto interessante, anche per la sua posizione che la colloca in una zona periferica eppure a pochi passi dal centro e ben servita dai mezzi di trasporto.
I misteri del Freak Show nel MB del 7 Novembre
News di Les Ombres de Bruges del 16/12/2015
Gli interessati possono contattare Chanel per una visita.
Ai visitatori si richiedere un obolo... se questo non sarà adeguato, l'incolumità dell'ospite non è garantita.
Articoli tratti dal MetroBruges, numero 20 - Anno II
07 Novembre 2014
INAUGURAZIONE AL COFFEE SHOP
di Javrier Dukas
Lo scorso 2 Novembre una nutrita folla di curiosi si è recata in visita al coffee shop Amnesia, la cui gestione è stata presa recentemente dalla Signorina Aika Haruko. Come promesso dalla signorina Haruko in occasione dell'intervista rilasciata al MetroBruges a breve distanza dal suo insediamento, il coffee shop ha abolito ogni tipo di alcolico dal suo menù, ad eccezione della birra, che resta (supponiamo) anche ad onorare l'importante tradizione di questa bevanda nella nostra cittadina.
La serata è iniziata ufficialmente alle 21.30, ma il locale era già aperto (e preso d'assalto) prima dell'orario annunciato. Erano tanti i costumi indossati per l'occasione su invito della Gestione, che ha promesso un premio di ben 500 Euro al costume più bello. Ovviamente la maggior parte di essi erano stati "riciclati" dalla notte di Halloween e così il mio "uomo di latta" si è trovato circondato da vampiri, demoni, ma anche una strega, una sposa cadavere, una vedova nera ed un fantasioso fantasma dell'opera, vincitore del premio in palio. La pubblicità ha richiamato non solo festaioli e viziosi amanti del fumo, ma anche golosi intervenuti per assaggiare le leccornie a tema Halloween offerte dalla pasticceria La Gourmandise, recentemente acquisita da Aibel Collins.
La festa è stata allietata da musica a tema, ma non sono mancati i brividi.
Senza alcun preavviso la musica allegramente macabra ha lasciato spazio ad una melodia suonata da un carillon, tenuto tra le mani di una donna di bassissima statura, avvolta in un mantello bianco, che ha fatto il suo ingresso catalizzando su di sè l'attenzione di tutti i presenti. Quella figura inquietante ha turbato un po' anche me, finchè non ha appoggiato alcuni volantini sul bancone del coffee shop. I volantini annunciano che il Freak Show è in città. Il tendone può essere visto dal cimitero (è stato allestito in quella zona) ed alcune indicazioni portano al campo incolto in cui è stato allestito. Gli spettacoli sono annunciati dal 9 Novembre al 9 Marzo.
IL FREAK SHOW E' IN CITTA'
di Javrier Dukas
"Il Freak Show è in città... Venite a trovarci...". Queste sono state le parole che ci sono state rivolte da parte di una ragazza di bassa statura (una nana, se così si può definire senza offendere nessuno), che ha lasciato alla festa un fascio di volantini. Chi non conosce il Circo degli Orrori, portato all'attenzione del pubblico anche dalla serie Tv "American Horror Story"? Ma questa non è una serie tv e gli orrori portati nella nostra città sono reali, come lo erano quelli che hanno ispirato gli autori della serie. Infatti i personaggi horror del circo itinerante sono ispirati quasi tutti a veri personaggi, esistiti realmente, tanto che in alcuni casi gli autori hanno dovuto assumere degli attori che avessero le stesse condizioni fisiche dei personaggi per poter riprodurre questo orrore.
Sono stato invitato e non potevo non andare a curiosare in anteprima cosa offre questo spettacolo. Sono stato accolto da quello che è il direttore dello spettacolo, nonchè il proprietario della struttura. Ammetto che per un po' mi sono sentito come i visitatori della fabbrica di cioccolato di Willy Wonka... i "dipendenti" non si sono visti, ma l'impressione di essere osservato è stata sempre presente. Suggestione? Probabile... Per quanto mi è stato detto e concesso di vedere, quello che è stato allestito nel tendone nella zona del cimitero è un omaggio a questi "orrori", realmente esistiti, ma non è solo questo.
Gli orrori viventi ci sono, ma non è possibile vederli fuori dagli orari degli spettacoli, riservati ad un pubblico pagante. La struttura fatiscente, il tendone sporco e dai colori tetri, mi fa pensare che gli affari non vadano molto bene, ma la curiosità è tanta.
E' stato annunciato uno spettacolo gratuito, nel frattempo chi vuole recarsi al tendone e vedere le attrazioni, è costretto a pagare un "piccolo obolo, che preserva da cattive sorprese"... cosa abbia voluto dire il direttore con queste parole, è un mistero... o una minaccia?
Nuova Chat: Villa antica - Descrizione e leggenda
News di Les Ombres de Bruges del 13/12/2015
Varcata l'entrata, attraverso un cancello in ferro battuto, si percorre un viale che si divide in due quando una fontana di pietra si erge nel mezzo. Su di essa troneggia la statua di un gargoyle accovacciato, con ampie ali, lunghe orecchie e la bocca aperta nell'atto di mostrare i denti aguzzi.
Il viale conduce al cortile anteriore della villa, la cui facciata è anch'essa adornata da gargoyle. L'edificio è circondato su due lati dagli alti alberi del parco della tenuta, che comprende un laghetto sul retro, alimentato da un torrente dal quale nelle serate autunnali, si alza una fitta nebbia.
Leggenda
La zona limitrofa alla Villa Voorjaar e la villa stessa, paiono essere infestate dal fantasma di una donna che afferma di chiamarsi Ivonne.
Costei, quando una o più persone si avvicinano, si presenta al loro cospetto e si comporta con naturalezza, invitandoli a tornare a trovarla.
Nelle apparizioni successive, fa emergere il vero lato inquietante della sua personalità: pare sia in grado di portare in uno stato di trance i malcapitati ed assumere progressivamente il completo controllo del corpo di coloro su cui ha posato gli occhi.
E' un fantasma che si muove continuamente per non farsi individuare con facilità, ma esso è stato più volte avvistato dai proprietari della villa.
La donna in questione, é vissuta alla fine del '500 ed é stata condannata al rogo per stregoneria.
Fu giustiziata proprio nel cortile antistante al castello e, appena calano le tenebre, il suo spirito si manifesta agli ignari che disturbano il suo riposo.
Pare che all' inizio sia udibile un suono simile ed un canto o ad un lamento di donna, poi il fantasma comincia a materializzarsi.
Le sue apparizioni vanno dalla forma del suo viso nel portone d'ingresso ad una figura confusa nelle finestre della facciata frontale dell'edificio.
Si narra che il fantasia sia in grado, facendo cadere in trance chi la incontra, di fare rivivere i propri ultimi terrificanti momenti di vita.
I sotterranei, nell'articolo del MetroBruges
News di Les Ombres de Bruges del 12/12/2015
Quanto finora "portato alla luce" fa pensare che un'intera città sia rimasta celata sotto i nostri piedi per secoli, sconosciuta fino ad ora.
Infatti, durante gli studi effettuati nella cripta, è emerso che quello è solo uno dei tanti punti di accesso alla città sepolta nel sottosuolo di Bruges, dove sono state scoperte mura antiche ed ambienti sotterranei, cunicoli che si snodano a formare veri e propri labiriti con luoghi di culto, gallerie ed una necropoli che ospita trecento tombe, ma anche canali e terme sotterranee.
Da quanto afferma Adriaan Bos, il famoso ricercatore olandese incaricato di portare alla luce il sito archeologico, le pareti della Necropoli sono ornate con immagini di divinità dell'oltretomba e ritratti funerari, collocati nelle tombe (più di trecento quelle trovate finora) affinchè gli spiriti dei morti possano incontrarle. In questo luogo sono stati recuperati numerosi manufatti tra anfore, vasi, ma anche effetti personali con cui venivano sepolti i defunti, tra cui gioielli ed armi.
A poca distanza dalla Necropoli sono stati rinvenuti altri due siti archeologici particolarmente importanti, che potrebbero dare interessanti informazioni sui culti praticati dalla popolazione che ha costruito ed abitato la città sotterranea: un tempio riccamente adornato con colonne e bassorilievi ed una grotta naturale. Il primo è dedicato ad una divinità sumera, chissà come arrivata fino a Bruges a rappresentare il Dio Padre, la seconda alla Dea Madre.
La grotta è sicuramente tra gli ambienti più suggestivi, grazie ad alcune aperture sul soffitto che fanno entrare un fascio di luce che illumina il luogo in modo meraviglioso. Dopo alcune decine di metri dopo l'ingresso, l'altezza della grotta si riduce, rendendo necessario avanzare carponi fino ad una grotta più piccola, accessibile da uno stretto cunicolo. Qui sono state rinvenute delle incisioni nelle pareti. Si tratta di segni che richiamano simbolicamente la madre terra ed il suo grembo.
Il labirinto occupa la parte nord dei sotterranei e ha un'estensione tale da non essere stato ancora visitato per intero, anche per via di alcuni passaggi ostruiti da frane o allagamenti. I camminamenti sono spesso angusti e costringono il visitatore a chinarsi o procedere carponi. Le stradine che si snodano lungo il labirinto procedono in varie direzioni e con pendenze diverse, tra scalini, salite e discese. Per la sua pericolosità e pericolo di frane, gran parte del labirinto è chiuso ai visitatori ed ancora inesplorato.
Ciò che è certo è che il labirinto è collegato in qualche modo all'esterno, in quanto nelle camere più remote visitate fino ad oggi, si può percepire aria fresca sulla pelle e l'eco di alcuni suoni, che si ipotizza possano nascere dall'aria che si insinua in crepe del terreno, fino a sembrare echi di voci umane (il più affascinante udito sino ad oggi somigliava al canto melodioso di una donna).
Spendiamo infine due parole per le terme, a cui si accede liberamente attraverso un ingresso nel Minnewaterpark.
Una fonte termale di acqua calda alimenta delle cavità naturali scavate nella roccia, formando un labirinto di insenature collegate tra loro, percorribili a piedi o a nuoto. Pare che le vasche più profonde raggiungano il centinaio di metri, ma i passaggi che le collegano alle aree aperte al pubblico sono sbarrati da cancelli in ferro chiusi con catene e lucchetti.
In una delle sale più remote è presente una vasca con cascata di acqua calda.
Nuova sottomappa
News di Les Ombres de Bruges del 10/12/2015
E' stata inserita la sottomappa "Sotterranei", raggiungibile sia attraverso la cripta scoperta in seguito al terremoto del 8 Aprile 2015, sia attraverso un passaggio nel Minnewaterpark.
Segue comunicazione on-game dell'Amministrazione Comunale.
Nuovo complesso residenziale
News di Les Ombres de Bruges del 08/12/2015
Tutti i cittadini e turisti sono tenuti ad alloggiare presso il nuovo complesso residenziale (così da favorire l'interazione).
Edifici che in passato ospitavano un sanatorio ed un ospedale psichiatrico sono stati riconvertiti in complessi abitativi, suddivisi in "Ostello" (per turisti) ed appartamenti di varie metrature (per cittadini).
In questa sottomappa sono presenti le chat:
- Abitazioni (per cittadini, generica - pubblica, dove giocare la propria abitazione);
- Ostello (per turisti, generica - pubblica, dove giocare la propria camera all'ostello);
- Spazi comuni (lavanderia, giardini, corridoi, sala tv, negozio alimentari al pianterreno, piscina a disposizione degli ospiti);
- Appartamento (stanza privata);
- Camera (stanza privata).
Eliminata la sottomappa "Hotel".
Le chat private sono state trasferite nella sottomappa residenze e sono stati accorpati bar lounge e ristorante (chat "Bar Lounge" raggiungibile dalla sottomappa Markt e Burg).
Bruges, sempre più oscura. Anche a Natale
News di Les Ombres de Bruges del 03/12/2015
Recensione
News di Les Ombres de Bruges del 02/12/2015
Trovate il link della recensione nella scheda del gioco, tra gli articoli correlati.
Grafica
News di Les Ombres de Bruges del 29/11/2015
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