Articolo, controverso, sui Play by Chat
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29/04/2017 19:21:33
Alla fine dei giochi non mi sentirei di dire che c'è qualcosa di sbagliato nel sistema e mi sento di quotare in toto ghennadi, o chi come prima di lui (sono da cell, siate clementi) ha portato come esempio la partita di calcio.
Si deve essere consapevoli che esiste una tempistica minima per poter fare una giocata, che siano un paio d'ore o cinque ore dipende dai giocatori. Ma all'atto pratico è un qualcosa che non si può cambiare.
Ogni soluzione che si può tirare fuori in merito a questa "problematica" che volutamente metto tra virgolette, crea un nuovo problema.
Da master la migliore soluzione che ho trovato è stato di dividere i gruppi in più gruppetti portando a dimezzare i tempi(i gruppi non interagivano tra di loro).
Ogni gioco richiede del tempo, è come dire giochiamo a nascondino ma in una stanza vuota di 10mq così si fa prima.
E proprio perché si parla di un gioco bisognerebbe vederlo come occasione di relax e divertimento. Stare li come furie sulla tastiera perché in due ore dobbiamo fare assolutamente 71 azioni a testa, è più stressante che farne 4 con calma e ben scritte.
Io stesso per cercare una soluzione ho provato ad adottare lo speech to text sulla input...se solo l'interpretazione della punteggiatura non fosse un mistero per google u.u
Come già detto, le tempistiche sono un qualcosa con cui il gdr dovrà sempre confrontarsi, e cercare soluzioni è praticamente inutile.
29/04/2017 19:45:02
Io pero ogni volta che sento questi discorsi mi chiedo perche non usiate un forum come piattaforma piuttosto che una chat.
29/04/2017 19:52:28
Ma io, personalmente, ci starei molto male se sapessi che, quelli con cui gioco, vanno a fare la doccia o passano l'aspirapolvere, mentre io sto scrivendo la mia azione. Mi vien da dire che così viene a mancare, ma a mancare sul serio non per finta, tutto il coinvolgimento, il trasporto, l'atmosfera di cui si parlava prima nell'interagire scrivendo.
Posso capire la telefonata inaspettata, l'intrusione imprevista, ma farmi la doccia piuttosto che passare la polvere... la cosa mi lascia davvero perplessa.
Ma il vero problema non sta quanto deve essere il numero dei caratteri disponibili per azione o il tempo che si ha disposizione nello scrivere un'azione, che secondo me è una decisione che deve restare prettamente gestionale, ma il capire cosa si può migliorare e quale di queste convenzione hanno fatto più male che bene al mondo del PbC.
Sicuramente, a mio avviso, tutto questo 'allungare il brodo' a dismisura (non di tutti ovviamente), perchè così deve essere ed è bello, è stato più dannoso che fruttifero.
Poi, accidenti, lasciatemelo dire, una delle poesie più belle al mondo è composta da tre parole e comprende anche il titolo.
29/04/2017 19:58:52
Perdonami eh, ma che ragionamento fai ? Quindi secondo come la vedi tu possiamo tutti risponderti di giocare su telegram/line/WA?
Ognuno gioca dove vuole, che poi per te anche aspettare 10 minuti per un post è un problema non significa che lo sia anche per gli altri.
Il mondo è bello perché è vario, mi sembra si dica così.
Magari è vero i tempi cambiano, le generazioni pure, il modo di giocare e approcciarsi al gioco è sicuramente differente, magari il concetto di play by chat as is è diventato obsoleto, ci sono un miliardo di ipotesi che si possono fare sul perché c'è un calo nel PBC. Ma accanirsi in questo modo sulla durata del gioco mi sembra estremamente fuorviante.
Per come la vedo io ci sono problematiche ben più serie di affrontare, ma si parla sempre e comunque di un tipo di gioco che viene fatto dalle persone e le persone sono mutevoli. Per cui forse, stiam solo buttando parole al vento :p o in un database.
29/04/2017 20:21:16 e modificato da staff em il 29/04/2017 20:27:21
raysmoke ha scritto: Perdonami eh, ma che ragionamento fai ? Quindi secondo come la vedi tu possiamo tutti risponderti di giocare su telegram/line/WA?
raysmoke, scusami io non ho capito se questo intervento è diretto a me o a qualcun altro perché a me sembra di averlo scritto chiaramente 'che è una decisione che deve restare prettamente gestionale'
29/04/2017 20:45:51
No è che sono da cellulare, e ho perso tempo a scrivere il post, era per mirmi non per te. xD anzi, mi trovo a concordare con te !
29/04/2017 21:21:04 e modificato da raysmoke il 29/04/2017 21:21:55
raysmoke ha scritto: Il mondo è bello perché è vario, mi sembra si dica così.
E va benissimo. Basta che, se nel tuo gioco (è un esempio eh) la media di tempo tra un'azione e l'altra è 20minuti e io ti dico che il tuo gioco è lento non ti offendi. Perchè è un dato di fatto. Come te potrai dire che il mio gioco da 5min è veloce. "Lento" e "veloce" sono due caratteristiche, non due offese.
E infatti io sono d'accordo con il tuo punto di vista, quel che intendo io è che non esiste un pbc sbagliato, ogni gioco è corretto così com'è. Io affermo che secondo me ad essere sbagliato è il giocatore ancorato ad un solo metodo. Parlo a livello personale, da semplice giocatore, io PREFERISCO giocare nell'ordine dei 1000+ caratteri, mi piace giocare anche oltre i 3000, ho imparato a farmene bastare 400. Ritengo che la flessibilità sia alla base di TUTTI i giochi che coinvolgono altre persone.
In quanto gestore invece, mi sento di dire che qualunque regola che limiti i giocatori sia scorretta, perché come la metti la metti, farai sempre qualcuno scontento. Per cui lascio che sia il buon senso delle persone (si, io ancora ci spero e ci credo) a regolare tempi e misure delle giocate.
Tutto qui !
29/04/2017 21:43:39 e modificato da mirmidone il 29/04/2017 21:50:08
raysmoke ha scritto: No è che sono da cellulare, e ho perso tempo a scrivere il post, era per mirmi non per te. xD anzi, mi trovo a concordare con te !
Non mi pare di aver detto "andate a giocare in un PbF se siete logorroici".
Semplicemente per chi come me è anzianotto, è difficile comprendere quale processo abbia portato il PbC (nato per essere veloce, quasi immediato) alla stessa velocità di gioco che ha un PbF molto attivo (15/20 minuti non sono pochi).
A volte una domanda è una semplice domanda ... che ho già fatto in passato ma faccio sempre fatica a capire la risposta.
Piccolo OT:
Credere che ci sia posto per tutte le modalità di gioco e dirlo sono due cose molto diverse.
Io ad esempio, preferisco modalità asciutte (ma ho provato quelle più "lunghe"), ed in passato ho persino provato ad aprire un topic (con poco successo) per elaborare i pregi e difetti di ogni tipo di azione dal punto di vista delle battute fatte premettendo che pregi e difetti non devono eguagliarsi, magari un giocatore cerca quell'unico pregio e di tutto il resto se ne frega.
Invece mi ritrovo nella discussione delle persone che quotano frasi come "c'è posto per tutti" unito a "se non hai 90 minuti non giochi a calcio".
Sono due cose agli antipodi.
Non si può essere "tolleranti con tutto" ma contemporaneamente "o così o è meglio che non giochiate".
Mi pare una cosa molto ovvia.
"Correggere" solo gli estremismi che piacciono non significa essere moderati ...
Con Ghennadi non sono daccordo sulle modalità "o così o pomi" ... ma almeno la sua posizione la ha presa a costo di sembrare col paraocchi.
La mia posizione è differente:
A) c'è posto per tutti, ma ogni stile è più performante per questo invece che quello.
B) molto spesso si usano le stesse parole, ma non si sa realmente cosa intende l'altro e si fanno paragoni sbagliati
C) sono pochissimi ad aver realmente provato sulla propria pelle sistemi di gioco diversi da quelli preferiti. Ciò implica una visuale superficiale degli argomenti generali
30/04/2017 01:14:46 e modificato da ghennadi72 il 30/04/2017 01:22:39
mirmidone ha scritto:
Con Ghennadi non sono daccordo sulle modalità "o così o pomi" ... ma almeno la sua posizione la ha presa a costo di sembrare col paraocchi.
"O così o pomì" in che senso?
L'unica cosa su cui ritengo che ci sia un "o così o pomì" è che il PbC ha dei limiti strutturali indipendenti dalle regole adottate e uno dei più gravi è proprio la resa dello scorrere del tempo.
Per il resto nessun "o così o pomì". E' più un "non rompete i coglioni a chi gioca in modo diverso da voi, c'è spazio per tutti ed è tutto PbC, anche se diverso da quello che trovate congeniale per voi".
Gli "o così o pomì" (detto un centinaio di volte) preferisco lasciarli ad altri convinti che si possano imporre convenzioni e soluzioni universali a tutti, a qualunque contesto e in qualunque circostanza.
La mia posizione è differente:
A) c'è posto per tutti, ma ogni stile è più performante per questo invece che quello.
Sottoscrivo. E' quello che intendo quando parlo di regole e convenzioni che si devono adattare ai diversi contesti o diventano baracconi sovrastrutturali che possono persino rendere il gioco più lento e ingessato invece di fluidificarlo.
B) molto spesso si usano le stesse parole, ma non si sa realmente cosa intende l'altro e si fanno paragoni sbagliati
Vero. Ma di questo mi farei una ragione, capita anche parlando di sigarette elettroniche o di calcio.
Quello di cui non mi farò mai una ragione è quando i tuoi scritti vengono ribaltati facendoti dire l'esatto opposto di quello che hai appena scritto, ma questo è un altro discorso e ha più a che fare con l'onestà intellettuale che con i misunderstanding tipici di qualunque discussione scritta.
C) sono pochissimi ad aver realmente provato sulla propria pelle sistemi di gioco diversi da quelli preferiti. Ciò implica una visuale superficiale degli argomenti generali
Snì. Più che superficiale direi parziale. PbC (a differenza di altri generi) è un termine molto vago in cui il comune denominatore è rappresentato solo dalla chat usata come interfaccia di gioco. Ma al suo interno è possibile trovare giochi diversi per dinamica interattiva e concezione di fondo quanto lo sono gli scacchi dal pacman e quanto pacman è diverso da mercante in fiera.
Chi ama la versione pacman probabilmente non ha mai provato la versione Mercante in fiera non per pigrizia od orizzonti mentali limitati, ma perchè della versione Mercante in fiera non gliene frega un tubo.
E non ci vedo nessun male in questo, finchè si ricorda che se pensa di prendere le regole, le convenzioni e le problematiche della versione pacman e proporle su Mercante in fiera, 99 volte su 100 dirà qualche bestialità inapplicabile, o per usare il tuo temine "non performante".
In effetti l'unica superficialità che vedo io (e ammetto è proprio il genere di superficialità che riesce a irritarmi perchè spesso qua sconfina nell'ottusità e nell'arroganza) è quella del pretendere che chi gioca alla versione Mercante in fiera (e ci gioca perchè è quella particolare branca del pbc che ama) debba adeguare le sue regole, convenzioni e modo di giocare alla versione pacman, perchè qualcuno piuttosto supponente col prossimo ha deciso, non si sa bene in virtù di quale investitura divina, che la versione pacman è l'unica degna di essere considerata uno standard di riferimento e tutto ciò che esula è caccapupù.
Poi però sono io quello che passa per arrogante che vuole imporre a tutti i costi la sua idea di gioco? Maddechè? Io dico solo "giocate e non rompete i coglioni a chi si diverte in modo diverso da voi".
Sottoscriverei tutti e tre i tuoi punti, con l'ultima postilla aggiunta, quindi non credo che le differenze siano poi così tante.
30/04/2017 01:48:16 e modificato da ghennadi72 il 30/04/2017 01:54:00
Comunque in generale mi sembra che si sottovaluti molto il potere della selezione naturale. Alla lunga quando un giocatore diventa mortifero e ti spinge a tenerti da parte le camicie da stirare tra un turno e l'altro, oppure diventa mortifero perchè pur scrivendo poco è un muro di gomma che non ti rilancia uno stimolo che sia uno (ipotesi peggiore: tempi mortali + muro di gomma insipido) finisce per essere isolato dagli altri giocatori, che prima o poi smetteranno di interagire con lui/lei.
Magari capita anche il caso fortunato in cui per il giocatore è solo questione di abitudine e quando si accorge del fuggi-fuggi prima o poi fa anche il passo successivo e prova a chiedersi: ma non starò sbagliando qualcosa?
Magari è solo vittima delle esperienze precedenti, magari di land in cui è addirittura scritto tra regole e consigli di gioco che le azioni devono essere infarcite il più possibile perchè più scrivi lungo più l'azione è bella e più sei considerato un bravo giocatore (non ricordo le parole esatte ma sono arcisicuro di averla letta quasi pari pari). E quindi basta un po' di banalissimo contatto offgame (tramite staff, compagni di gioco, ecc) col giocatore per spingerlo a una interazione più vivace.
Spesso si ottiene di più con quattro chiacchiere e spiegazioni serene a latere della giocata, che con i regolamenti e le limitazioni tecniche.
Sempre che chi prende in disparte il giocatore lo faccia col dovuto rispetto e non atteggiandosi nè a professore emerito dell'accademia della crusca del gdr di stoca##o, nè a poliziotto che arriva col manganello a frantumarti una falange per ogni carattere con cui hai osato sforare il limite. E sempre che il giocatore dall'altra parte si dimostri abbastanza recettivo da non reagire come se gli avessi insultato la madre.
Per il resto personalmente sono per un approccio elastico. La limitazione dei caratteri la vedo utile soprattutto nelle quest che prevedono scontri. Non solo per un discorso di rapidità ma anche di efficienza del mastering e di facilitazione del compito al/ai master chiamato/i a regolare la giocata.
Ad esempio da noi su IGI è stato introdotto un limite differenziato tra azioni inviate nella normale modalità di gioco e azioni inviate in modalità scontro.
Corollario: quando imponi un limite il giocatore tende a "espandersi" cercando di occuparlo tutto e stiracchiarsi sino al raggiungimento del limite stabilito, si tratti di regole, di limiti di tempo o di limitazione dei caratteri o di "con quella skill puoi fare questo e non oltre".
E', credo, una sorta di ribellione inconscia al limite. Quindi a volte il limite non basta. In quel caso ribadisco l'utilità delle quattro chiacchiere amichevoli a latere, cui possono anche seguire metodi più persuasivi in caso di recidività e refrattarietà assoluta alla necessità di non condizionare il gioco altrui con rallentamenti dettati da eccessi di autogratificazione eroticoletteraria ed esibizionismo: meteora che cade e spiattella il narciso, colpo di mazza che va a vuoto e invece di spiattellare il goblin spiattella la propria rotula, riccioli dorati ondeggianti nell'aere che cadono lasciando la bionda amazzone calva, e via dicendo.
Mai stato un brigatista ma ribadisco che in linea di principio trovo più "educativo" (le virgolette non sono messe a casaccio) concentrarsi sul singolo che sbaglia e, se non c'è alternativa, punire quello, piuttosto che imporre regole restrittive a tutti per timore che uno sbagli.
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