News e Annunci ASoIaF - Il Grande Inverno
Suddivisione calendario quest
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 04/09/2017
Nuovo inserimento, a seguito del rinvenimento in gioco di pugnali di ossidiana del relativo pugnale.
La quest tocca il punto cruciale del passaggio della tundra.
In linea di massima i giorni di spostamento e conseguentemente di mastering sono:
- domenica
- martedì
- giovedì
E' possibile che il calendario sia suscettibile di variazione in caso di numero di assenti elevato, ma in linea di massima le giornate di quest sono queste.
Quest di scenario: aggiornamenti e organizzazione.
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 02/09/2017
https://www.gdr-online.com/comunicazione.asp?idcomunicazione=20724 ↗
L'organizzazione prevede circa tre spostamenti masterizzati a settimana, con avventure differenziate e quattro giocate stanziali con diverse difficoltà da risolvere.
Sono state inserite le nuove chat attinenti il campo e il primo ambiente che i personaggi stanno affrontando.
Inserite le risorse trovabili in inverno.
Aggiornata la bottega unica di produzione.
I personaggi hanno un equipaggiamento personale e uno comune con cui dovranno raggiungere la meta.
Tra stasera e domani sarà caricata la nuova mappa di regione, con i dettagli del percorso.
Ambienti selvaggi: nuovo inserimento nel manuale
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 01/09/2017
Ambienti selvaggi
Taiga

Taiga e tundra sono ambienti del nord del pianeta, la steppa si trova a diverse latitudini.
La foresta boreale o taiga, si sviluppa generalmente a sud della Tundra. Sono formazioni forestale di clima freddo, dominata da conifere. Questo bioma è chiamato taiga che significa “ boschi freddi” o boschi boreali, che significa “boschi del nord”. Lì crescono, favoriti dal clima meno rigoroso che quelli della tundra e per un suolo che soffre meno l’effetto della nevicata. La temperatura media è di 19º C in estate e -30° C in inverno, la media annua delle precipitazioni raggiunge 450 mm. Sono boschi di abeti, salici azzurri e pioppi, pini e larici e di betulle. La fauna è composta da animali che resistono al freddo, molti dei quali ibernano: alci, bisonti, lupi, orsi, linci, martore, scoiattoli, marmotte, castori, lemmings e cervi. La Taiga è uno dei principali biomi terrestri. La Taiga è caratterizzata da terreni umidi che non di rado danno ospitalità a sconfinate radure, zone umide, paludi e torbiere, ecosistemi di vitale importanza per la sopravvivenza di molte specie acquatiche e terrestri. Questo ambiente particolarmente suggestivo, è caratterizzato da un clima continentale rigido e particolarmente secco. Gli inverni di norma sono lunghi e freddi e possono durare fino ai 10 mesi, mentre le estati sono brevi eppure ben soleggiate. Durante l’inverno le temperature raggiungono perfino i -45° mentre in estate si oscilla fra gli 8 ed i 16°. Per quanto piova davvero di rado, il terreno è pur sempre umido vista la notevole presenza di falde acquifere.
Alla foresta, spesso, si alternano zone umide che formano acquitrini, paludi e torbiere.
Il Bosco-Tundra
Tra il confine nord del bosco boreale, dove gli alberi attivamente si rigenerano, e la tundra priva di alberi c’è una zona di transizione dinamica conosciuta come «bosco-tundra». L’estensione di questa zona può variare da pochi chilometri fino ad oltre 200 chilometri nelle zone della Barriera. È naturalmente frammentata ed è composta di parcelle la cui copertura forestale è relativamente densa, interrotti da aree di licheni e brughiera, così come in zone poco boscosa.
Questa zona di transizione ospita più specie rispetto al sistema boreale e al sistema della tundra, poichè contiene entrambe le specie. Gli alberi del bosco-tundra, spesso sono poco sviluppati, e la sua rigenerazione è lenta. In inverno il bosco-tundra è un habitat importante per il Caribù e lo Yak servendo di appoggio a sua volta alle attività di allevamento delle renne dei popoli indigeni. La zona ospita anche le attività pastorizia di pecore, di pesca e la raccolta dei prodotti non legnosi.
Le funzioni fisiche più importanti del bosco-tundra sono stabilire e proteggere i terreni fragili e sostanze nutritive, prevenire l’erosione, conservare le risorse idriche e la capacità dei bacini, filtrare sostanze inquinanti, servire come un indicatore del cambiamento climatico e, in collaborazione con il bosco boreale stesso, essere un serbatoio di carbonio.
La tundra

La tundra nasce e si estende in genere, a nord della taiga, e rappresenta uno dei biomi più freddi e aspri della Terra. Gli ecosistemi della tundra sono costituiti da regioni brulle, dove il clima è freddo e caratterizzato da forti venti, con scarsa piovosità. Le zone a tundra sono coperte di neve per gran parte dell’anno, fino all'arrivo dell’estate con un’esplosione di fiori selvatici.
Ne esistono di due generi: di montagna, che si apre in aree tipicamente collocate tra rilievi montuosi e rialzate e di piana, chiamata anche il deserto di ghiaccio. Capre di montagna, pecore, marmotte e uccelli vivono nella tundra di montagna nutrendosi di insetti e piante basse. La flora resistente, come le piante a cuscinetto, sopravvive su questi pianori di montagna crescendo in depressioni rocciose dove trovano un ambiente più caldo e riparato dal vento. La tundra di piana, con una temperatura media che va dai -12° C ai -6 °C, ospita varie specie animali, tra cui volpi artiche, orsi polari, lupi grigi, caribù, oche delle nevi e buoi muschiati. La stagione di crescita estiva dura appena 7-8 settimane. Il terreno, ghiacciato, è il cosiddetto permafrost. “Frost” significa “gelo” in inglese e “perma” sta per "permanente". Dunque il permafrost è ghiaccio che non si scioglie mai. Al massimo, in estate, si scongela solo lo strato superficiale che dà origine a un ambiente molto umido, perché l’acqua non riesce a essere assorbita e a penetrare (a causa, appunto, del ghiaccio che rimane intatto a pochi centimetri sottoterra). Il permafrost è uno strato di suolo congelato e piante morte che si estende per circa 450 metri sotto la superficie. In gran parte della tundra, in particolar modo nelle terre oltre e avanti la Barriera, resta congelato tutto l’anno. Nelle regioni meridionali del Nord, lo strato superficiale sopra il permafrost si scioglie durante l’estate, formando acquitrini e laghi poco profondi che richiamano un’esplosione di vita animale. Gli insetti sciamano intorno agli acquitrini, e milioni di uccelli migratori accorrono per mangiarli.
Nella tundra, il fattore limitante è la temperatura. La media annua delle precipitazioni è bassa, circa 250 mm, e la temperatura massima supera i 10º C. Il sottosuolo ha uno strato di ghiaccio permanente, il cui spessore varia a seconda della stagione. Nella tundra, le forme di vita dominanti sono muschi e licheni. Nonostante le scarse precipitazioni, entrambe le forme crescono bene, perché l’evaporazione è quasi inesistente e vi è un’alta concentrazione di umidità. Il suolo, povero di sostanze organiche, ha una carenza di sostanze nutritive. Tutta la tundra è zona di torbiere, alcuni depositi di carburante fossile, la torba, costituiti da residui vegetali che si sono accumulati nel corso di migliaia di anni nelle paludi. Per il freddo intenso, il processo di decomposizione è molto lento e la formazione di suolo fertile è scarsa. La fauna della tundra ha anche poca diversità. Le renne sono gli animali simbolo della tundra: migrano periodicamente, in conformità con i cicli di riproduzione di forme di vita di cui si alimentano. Le renne sono addomesticate e utilizzate come animali da tiro e da carico. Altri mammiferi che si nutrono di piante e licheni sono i lemmings, specie di topi di campo. Ci sono anche lepri artiche, lupi, volpi, linci e orsi polari, e anche un tipo di bovino selvatico adattato al freddo estremo, il bue muschiato e lo Yak. Molti di questi animali ibernano, cioè, entrano in letargo invernale, dopo aver accumulato riserve nel loro corpo durante la breve stagione calda. È maggiore la varietà di uccelli: ci sono gufi “nivali”, palmati come l’oca e il matto, e il falco più grande consciuto, girifalco. Altri uccelli provenienti dal sud, trovano nella tundra le condizioni necessarie per la nidificazione e riproduzione. Durante i giorni d’estate ci sono anche alcuni moscerini e zanzare. È sorprendente che in zone così fredde questi insetti vengono a riprodursi fino a formare sciami enormi. Nella breve stagione estiva, parte della neve si scioglie, il sottosuolo della tundra, gelati durante tutto l’anno, impedesce il drenaggio formandosi stagni e paludi. L’acqua stagnante raggiunge quindi temperature sufficienti per la riproduzione delle larve di zanzara.
Tradizionalmente, la tundra è abitata da cacciatori, pescatori e allevatori di renne, che muovono dalle taighe dai boschi, cercando cibo per le loro greggi e raggiungono la tundra nel’epoca meno fredda dell’anno.
La steppa

Il Westeros è una terra molto condizionata dal mare che la circonda su tutti i lati; quindi la steppa è un ambiente raro, in aree molto all’interno del continente, lontane dal mare: alcuni confini tra Dorne e le Terre della tempesta e alcuni confini confini tra Terre della Tempesta e Altopiano. Steppa significa "pianura secca", molto diffusa nelle regioni in cui ci sono inverni freddi ed estati calde e poco piovose.
In pratica la steppa è una pianura arida, priva di alberi ma ricca di piccola vegetazione: erba e arbusti bassi a perdita d’occhio. E, qui e lì, animali quali roditori e rettili, insetti e ungulati (per esempio i cavalli).
Brividi!
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 30/08/2017
Un grazie ai ragazzi che l'hanno reso possibile. Non ne eravamo così certi ripartendo, ma il buon vecchio George, in fondo, ha una magia unica ed è bello sapere di condividere l'amore per il suo Nord.
Un piccolo assaggio ricordando agli utenti che questa sera tra il 30 e il 31 agosto 2017 a causa degli impegni di mastering e di adattamento dell'ambientazione non possiamo garantire l'assistenza e l'accoglienza dei giocatori appena registrati.
Ci scusiamo per il disagio, le normali attività di assistenza e accoglienza riprenderanno regolarmente domani.

Il fortilizio è alle vostre spalle. Siete partiti all'alba ed è tardo pomeriggio. La sua vista vi ha accompagnato per diverse ore, in cui alcuni di voi si sono voltati spesso, come se il profilo della costruzione, alto sulle colline di Silverwood, fosse una consolazione e, almeno fino a poco fa, una via di fuga dinanzi all'Inverno che vi si è spalancato davanti. Ma ora, le luci che avete osservato diventare sempre più fioche scompaiono. Il cielo scivola verso sera, promettendo l'oscurità. La neve è stata clemente tutto il giorno: non nevica, non tira vento. Ma il freddo è intenso e penetrante e le membra iniziano a dolere dopo quelle ore a cavallo. State procedendo verso Sud. A Ovest vi affiancano le pendici boscose delle colline. A Est intravedete a distanza i Picchi svettanti. Dinanzi a voi non v'è alcuna strada battuta. A breve dovrete accamparvi per la prima notte senza alcuna protezione che voi stessi e il gruppo. O come piace dire alla gente del Nord: il branco.
Stagione II: calendario e avvisi
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 27/08/2017
In considerazione di questo e data la complessità del mastering, nonchè l'importanza che viene data alla svolta dei personaggi che da mesi hanno nutrito la base del gioco, per questa data, saranno sospese iscrizioni che non potrebbero essere seguite in assistenza.
Dal 31.08 invece riprenderanno come di norma.
Nelle prossime settimane di gioco, l'ambientazione geografica sarà mobile. Il gruppo in viaggio si sposterà alternando missioni di spostamento a giocate di campo ed esplorazione di luoghi, nel tentativo di raggiungere Grande Inverno. Tutti i nuovi personaggi potranno incrociare il gruppo in viaggio, unendosi alle colonne ed entrando nel gioco.
Il gruppo che parte sintetizza personaggi di stampo bellico, avventuroso (cacciatori ed esperti di sopravvivenza), di mente, scienziati, tecnici e artigiani: tutti messi alla prova. A onor del vero avranno meno spazio personaggi squisitamente di natura "commerciale" intendendo mercanti, a meno che non siano disposti a prestarsi a interpretazioni diverse e ad ampliare la propria esperienza esplorando campi diversi.
Quest di scenario: la lunga marcia.
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 25/08/2017
Contesto di ambientazione
Gli uomini e le donne in questo periodo hanno raccolto decine di profughi nell'aria di Silverwood, si sono trovati davanti una situazione profondamente inquietante. L'inverno non ha ceduto il posto all'estate e di conseguenza la situazione vissuta dal gruppo nel fortino ha messo dinanzi tutti i partecipanti alla spedizione è una situazione di sopravvivenza estrema. Proprio quando le risorse stanno stanno drasticamente scemando l'arrivo del primo dei Guardiani Jored Trask, accompagnato da una guarnigione di circa 60 uomini, mette al corrente gli uomini del fortilizio del disattivazione di almeno tre forni anti-estranei e di una reale invasione di non morti che blocca tutte le vie di comunicazione verso il Nord e la Barriera.
Il primo informa il gruppo che la situazione al Taglio, una zona nevralgica nella dinamica territoriale del Nord, è estremamente grave e che le legioni al confine di Blackhaven stanno affrontando una doppia guerra sia contro i non morti che contro i Bolton. A questo si aggiunge il fondato sospetto che alcuni Bruti Wildlings si siano uniti alla causa dei Bolton, con il chiaro intento di conquistare le terre del Dono e assoggettare i Bruti del dono, alleati di Blackhaven. È indispensabile quindi che gruppo e i profughi tentino di tornare a Grande Inverno raggiungendo il Lord Comandante informandolo di quanto sta avvenendo al confine con il taglio. Infatti le recenti guarnigioni inviate a G.I. per portare notizie non sono tornate e anche gli uomini del Fortilizio hanno raccolto uomini e donne sopravvissuti a stragi di carovane provenienti dalla Fortezza.
Questo viaggio si preannuncia quasi impossibile eppure l'unica via di salvezza.
Il gruppo dovrà affrontare molti ostacoli e grandi rischi e occorreranno uomini d'arme e uomini di mente per riuscire a battere sia i nemici umani che non umani, ma soprattutto per essere all'altezza dell'inverno che temibile minaccia la sopravvivenza di tutto il Nord.
Organizzazione del gioco
In questo periodo quello che sarà giocata è la difficoltà di una vita in movimento e da campo e pertanto sara indispensabile la sinergia tra combattenti, uomini di mente, esperti nella sopravvivenza e nelle capacità artigianali. L'obiettivo della quest è quello di far funzionare il gruppo con una strategia intelligente nell'affrontare il complesso delle difficoltà che avrete davanti. In quest'ottica non si muoverà un gruppo di circa 60 persone considerando i giocanti e i 60 PNG che avrete a disposizione. Al fine di giustificare le intermittenze normali nel gioco ma anche una strategia possibile in un contesto di neve e rigore estremo invernale e di alto rischio di intercettazione da parte dei nemici di un grande gruppo e in movimento, questo grande gruppo sarà dato diviso in quattro colonne che procederanno per lo stesso iter ma distanziate e in tempi di marcia diversi: esse saranno in contatto tramite corvi e staffette.
Il focus sarà ovviamente su quella interpretata dai presenti: nei periodi di assenza i vostri personaggi saranno dati a raggiungere provvisoriamente o più stabilmente gli altri gruppi. Ad esempio Barrett che in questo momento non potrà giocare se non sporadicamente sarà dato come assegnato a una delle 4 colonne e quando apparirà sarà in *visita* momentanea, con un pretesto a sua discrezione (prendere o portare legna, bisogno di risorse, collaborare a qualche risoluzione di ostacolo etc.)
Quanti pensano di mancare per un periodo causa esami o varie, possono avvisare gli altri, in modo da regolarsi, nel thread delle assenze.
Modalità di ingresso dei nuovi giocatori
I nuovi ingressi seguiranno sempre lo stesso iter del periodo di Silverwood.
Dopo un'accoglienza in off in cui gli saranno spiegate le funzioni della Land che saranno guidati nella creazione del personaggio, prescindendo dal background che avranno deciso di interpretare, entreranno in gioco in situazione di difficoltà, come dispersi o sopravvissuti a qualche attacco, a loro discrezione e saranno raccolti dalla vostra carovana. Questo sarà un ottimo modo per trovare un'immediata integrazione con i personaggi già in gioco e arrivare alla fine della quest con un buon margine di esperienza e avere già una collocazione sociale all'ingresso a Grande Inverno.
Utilità a disposizione e strategia
In questo periodo ovviamente la strategia conta più di qualsiasi altra cosa.
Dovete considerare le difficoltà di un viaggio in cui non avrete a disposizione nulla per la produzione e che in questo periodo sarà sospesa.
Pertanto è importante che ragioniate sul vostro equipaggiamento e il modo di distribuirlo. Sulle modalità di viaggio e su cosa userete (slitte, cavalli, cani) sulle risorse a disposizione. Non avrete a disposizione nessuna bottega ma solo ed esclusivamente i magazzini (slitte) che vi porterete dietro. Certo durante il viaggio potranno capitare situazioni di acquisto di materiali, in tal caso premuratevi di avere oggetti di scambio o di acquisto e in tal senso è bene che il gruppo che avvia la quest abbia a disposizione materiali di scambio o risorse preziose.
La Gestione
Children
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 23/08/2017
22° giorno, 8° mese, 165 BT
Siamo scesi di nuovo nelle grotte.
I Guardiani Snow, Rain e Coburn, Derek del Cervo Rosso, Kendra Redwood, Halaina Sung, il medico Ivy Connelly e io abbiamo proseguito lungo un corridoio ancora inesplorato, stretto, storto e pendente verso il basso. C’era un forte odore resinoso, di bosco, e proseguendo nel cammino abbiamo trovato alcuni oggetti di vetro: due sono purtroppo andati in frantumi (recuperare i cocci?), il terzo è in mio possesso. Credo rappresenti un simbolo di un qualche antico alfabeto, ma non saprei davvero interpretarlo, perciò se qualcuno volesse dargli un'occhiata è il benvenuto.

Alla fine, il passaggio sboccava in un’apertura da cui cadeva una cascatella. Qui, Kendra ha trovato un’incisione sulla parete che recitava Sweetweather – se la mia conoscenza della lingua degli Antichi non m’inganna, dovrebbe significare “clima gradevole”, o comunque “dolce”. Una scritta curiosa, a cui non abbiamo saputo dare un senso.
Oltre la cascata c’era... un ambiente incredibile: una grotta più ampia che sfociava in una vallata, purtroppo impossibile da affrontare per chi non aveva attrezzatura adatta com’eravamo noi; luce e neve entrano da aperture sul soffitto e l’acqua scorre a terra in un torrente. C’erano alberi là sotto, e delle strane rocce verticali a forma di colonna o stele.

Stavamo tutti ammirando lo spettacolo, quando Derek e Kendra ci hanno fatto notare un fuoco, laggiù nella valle, e una canoa ancorata ormeggiata legata. Già questo ci ha fatto intuire di non trovarci davanti a un semplice individuo che si nasconde nei cunicoli senza uscirne mai, ma prima di poter esplorare meglio la zona siamo stati bersagliati da...
... non ho modo di descriverlo meglio: da oggetti di fuoco scagliati da alcune creature piccole come bambini che si muovevano intorno all’imbarcazione. Non solo, da qualche parte sopra di noi (immagino da uno degli sbocchi con l’esterno) ci è giunta una voce chiara, di donna anziana, che cantilenava qualcosa come Goauaaai! Goauaaai!
Mi considero una persona razionale. Però stasera sono certa di aver visto le creature di cui parlano le leggende, quei Figli della Foresta che si nascondono dagli uomini fin dall’alba dei tempi.
Li abbiamo disturbati, e ogni bambino del Nord sa cosa capita a chi manca di rispetto ai Children. Sarà bastato seguire il loro ordine di andare via? Me lo auguro.
Lascio lo spazio che segue per chi volesse integrare il mio racconto: mi rendo conto di essere ancora terroriz un po’ scossa, potrei aver dimenticato o non notato qualcosa.
Claere Douglas
Ripresa e staff a regime.
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 21/08/2017
Fa un caldo becco e desertico, ma se spera che l'Inverno arriverà. Noi almeno siamo pronti:P
Accessi estivi, parziali modifiche.
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 05/08/2017
Nelle giornate previste di chiusura totale del 4-5 e 6 e 11-12-13-14-15 è stata modificata la possibilità di accesso che sarà possibile a quanti hanno già effettuato l'accoglienza offgame e il primo ingresso guidato in gioco.
Restano confermati, nei giorni indicati, il blocco delle iscrizioni e la chiusura del gioco agli account che non hanno fatto accoglienza.
Ai nuovi utenti, iscritti prima del blocco delle iscrizioni ma non ancora accolti né inseriti in gioco, ricordiamo che la presenza dello Staff per effettuare l'accoglienza e la giocata d'ingresso sarà regolarmente garantita nei giorni dal 7 al 10 agosto, prima della successiva chiusura delle iscrizioni per Ferragosto, e che in quelle date, dalle 20:30 in poi, sarà possibile essere sbloccati dalla regione di accoglienza.
Ricordiamo che nei giorni di chiusura lo Staff non può garantire presenza, di conseguenza non ci saranno giocate masterizzate né sarà possibile inserire in gioco nuovi personaggi, creati prima della chiusura delle iscrizioni.
La Gestione
IGI: accessi e organizzazione dal 30/7 al 20/8
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 29/07/2017
In rosso i giorni di chiusura e in verde i giorni in cui la land procederà regolarmente coi soliti orari.
Diverso regime seguiranno le nuove iscrizioni che, necessitando di assistenza diretta e personale, saranno bloccate nei dieci giorni di ferragosto mentre questo non avverrà per gli iscritti.
Nel periodo di apertura va tenuto in conto che:
- l'utenza sarà a ranghi ridotti in considerazione delle vacanze;
- Il fine settimana la land sarà chiusa in quanto impossibile garantire assistenza;
Ricapitolando:
Utenza Test: non potrà accedere al gioco dal 1° al 31 agosto
Iscrizioni: le nuove iscrizioni sono bloccate dal 4 al 6 e dall'11 al 19 agosto.
Nuovi giocatori: l'accesso al gioco dei pg più recenti è bloccato dal 4 al 6 e dall'11 al 19 agosto.
Supporto mastering & quest: ridotto dal 29 Luglio al 20 Agosto
Il gioco resta comunque aperto per permettere, a chi volesse, di portare avanti le proprie giocate personali, con l'ovvio invito a rispettare la situazione esistente in gioco. In assenza di mastering "ufficiale" i giocatori possono ricorrere all'auto-mastering secondo le modalità indicate nel regolamento e sul manuale e indicate nel forum della land.
Lo staff si connetterà comunque periodicamente per i controlli e le incombenze di rito.
Auguriamo a tutti buone ferie e ci vediamo al rientro!
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