News e Annunci ASoIaF - Il Grande Inverno
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Assaggio del nord sud-occidentale.
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 02/02/2019
30° giorno, 1° mese, 167 BTDi Claere DouglasD’improvviso, la pianura non è più pianura. La tundra inizia a sollevarsi, mentre la scogliera addolcisce le sue asperità pietrose. Si entra nelle Rills senza quasi accorgersene, finchè d’improvviso ci si trova davanti a un paesaggio ondulato, più verde, apparentemente privo di ostacoli...È un’illusione. Gli innocenti specchi d’acqua sono, in realtà, profondi laghi attraversati da pericolose correnti di acqua gelida, capaci di ingannare anche i nuotatori più esperti. D’inverno spesso ghiacciano completamente, creando lastre luccicanti sotto il debole sole del Nord. Le colline offrono poca protezione, anzi, spesso nascondono torbiere o valli profonde difficili da individuare.Eppure, nonostante l’ostilità verso i forestieri, è difficile non trovare affascinante questa regione, bellissima e altera; la vegetazione è in genere limitata a cespugli bassi, ma sulla sommità delle colline o sulle isolette emergenti al centro dei laghi si possono spesso trovare macchie di boscaglia, querce, betulle, conifere, ma soprattutto salici i cui rami scendono fino a immergersi nelle acque lente sottostanti o a strisciare sul terreno, dando rifugio ai piccoli animali e agli uccelli che vivono nella regione. Sollevando lo sguardo, poi, si può spaziare con gli occhi fino a quando le colline sembrano incontrare il cielo e le nuvole scendono a coprire le cime più elevate, scivolando poi fino alla pianura sotto forma di nebbia spessa, densa e bianca come il ghiaccio. Il verde intenso dell’erba estiva è interrotta dal viola del cardo, mentre d’Inverno la neve crea una coltre interrotta solo dalle impronte dei conigli, dei cinghiali, dei caprioli o delle greggi addomesticate da chi vive in questa terra. Di tanto in tanto vengono avvistate renne o lupi spintisi più a meridione in cerca di cibo.Un tempo, questa regione era retta dalla Casata dei Ryswell, una famiglia nota per il suo alto senso dell’onore: una leggenda narra che un Lord arrivò ad arrestare il suo stesso figlio, che aveva disertato dai Guardiani della Notte, e lo aveva restituito loro per la giusta condanna a morte; poi, lui stesso aveva preso il Nero, per fare ammenda alla vergogna del suo stesso rampollo. Oggi questa famiglia è estinta, ma la gente che percorre queste colline è ancora fortemente ancorata al proprio passato e fedele a quello stesso onore guerriero dei suoi lord: sono pastori, perlopiù, che si spostano per miglia a cavallo, in gruppi da poche decine di persone, dalla pianura delle Barrowlands fino alle coste a sud e a Stony Shore all’estremo ovest del continente. Evitando il più possibile i contatti con gli altri Nordici, pur essendo anch’essi Primi Uomini, mantengono uno stile di vita spartano e si abbigliano ancora oggi con il kilt, l’abito tipico del Nord che ormai dalle genti di città viene usato solo per occasioni formali, o comunque come abito tipico. Ancora oggi i colori dei diversi tartan distinguono le famiglie di Rillsmen, permettendo loro di riconoscere gli amici dai nemici... entrambi numerosi, perché i Pastori (come li chiamano, in modo più o meno sprezzante, le genti sedentarie) sono leali a chi si dimostra amichevole ma conservano odi e rancori per generazioni.La sussistenza di questa popolazione è strettamente legata, come si può immaginare, all’allevamento: greggi di pecore e capre o più raramente scarne mandrie di mucche; nelle zone settentrionali anche renne. Tutti quanti, poi, portano con sé dei Malamute per trainare le loro slitte, in mancanza di carri veri e propri. Verso i cani, in effetti, hanno un vero attaccamento: addirittura, se un randagio entra in una tenda, è assolutamente proibito cacciarlo fuori in malo modo, perché è considerato un segno fortunato. Gli abitanti gli donano qualche boccone o una ciotola di latte e attendono che se ne vada da solo – o, se si dimostra aggressivo, cercano di allontanarlo senza ferirlo in maniera letale.Le tende Rillsmen meritano una menzione particolare: vengono chiamate yarangas, e tecnicamente sono strutture relativamente semplici, con una struttura in legno su cui vengono stese pelli conciate. Tuttavia, i Rillsmen usano appendere delle pietre allo scheletro interno, cosicché la costruzione assume una forma intermedia tra la tenda conica e la yurta del Popolo Libero, più panciuta per resistere meglio al vento che spazza sia le Rills che le Barrowlands in cui i Pastori si avventurano in cerca di erba per gli animali e selvaggina per se stessi. Quando si stabiliscono in un villaggio per far passare i mesi più freddi, o entrano in una città per vendere i loro prodotti, pare che qualcuno tra i più anziani si senta così a disagio in una casa vera da erigere la yaranga all’interno dell’abitazione di pietra.-----Le BarrowlandsDi Claere Douglas e Nicolas Howard
Ad ovest di Porto Bianco e del Coltello Bianco la terra si apre in un immenso paesaggio di campagna pianeggiante, campi e pianure, che si estende per quasi 400 miglia fino ai fiumi e alle colline delle Rills. La Strada del Re passa attraverso la parte orientale di questa zona. La campagna in mezzo è punteggiata da occasionali sepolture e colline che possono essere i resti delle camere di sepoltura di massa dall'età dei primi uomini. Per questo motivo la regione è conosciuta come Barrowlands. La vastità del paesaggio è inversamente proporzionale alla presenza di abitanti.Passata la zona montagnosa, la Strada del Re discende in pianura ed entra nella regione nota come Barrowlands. La parola proviene dalla Lingua degli Antichi, letteralmente significa “Terre dei tumuli”, e il motivo si può intuire non appena questa spianata si apre davanti agli occhi dell’osservatore: un mare verde, con pochi cespugli e file di piante frangivento regolari come se fossero state piantate a bella posta, su cui si sollevano cippi, tombe e tumuli antichi, in pietra ormai semicoperta di muschio o erba.Nessuno sa esattamente per chi furono edificati, nè sono rimaste scritte o incisioni leggibili che aiutino a comprendere. Nei pochi casi in cui qualcuno è stato smosso, sotto non si è trovato alcun cadavere, perciò o non c’è mai stato oppure risalgono a tempi tanto antichi da precedere le leggi del Nord sulla cremazione dei morti, e il tempo ha posto rimedio ciò che gli antichi abitanti non hanno fatto, polverizzando ossa e carne.Sulla pianura delle Barrowlands, le precipitazioni non sono abbondanti e le estati sono sufficientemente calde da provocare una certa aridità che impedisce lo sviluppo della foresta. Il suolo è estremamente fertile, una terra nera su cui le coltivazioni potrebbero crescere rigogliose se non fosse per i forti venti, la cronica mancanza di genti stabili nella zona e il frequente passaggio di eserciti in guerra. I fiumi sono scarsi, tutti provenienti dalla zona montuosa settentrionale e in gran parte a carattere torrentizio.La vegetazione è composta prevalentemente da specie decidue: compaiono quindi querce, aceri, tigli di varie specie. Le foglie di queste piante si depositano sul terreno, formando una spessa lettiera che rende anche il sottobosco molto fertile, ricco di cespugli di bacche e frutti di bosco oltre che di funghi.Analogamente alla flora, anche la fauna è piuttosto povera, con solo poche decine di specie: piccoli animali come conigli, volpi, donnole, scarsi branchi di lupi spinti a sud dall’Inverno. Tra gli uccelli si distingue l’urogallo, un curioso gallinaceo che spesso si vede arrampicato sui tumuli a godersi i raggi del sole e per questo, specie nei tempi passati, era visto con timore dagli abitanti della zona, che credevano si trattasse dell’anima del morto tornata a controllare la propria tomba. In tempi più recenti e meno superstiziosi si è tentato di cacciarlo, scoprendo che le carni del maschio – riconoscibile dal caratteristico piumaggio nero, dall’occhio cerchiato di rosso e dalla coda a ventaglio – sono immangiabili, mentre la femmina – marrone e quasi identica a un fagiano – ha carni tenere e commestibili. La caccia è dunque fortemente regolamentata, se non da leggi vere e proprie almeno da consuetudini, per non rischiare di cancellare questa specie.Gli insediamenti delle Barrowlands non sono mai nulla di più che villaggi, talvolta addirittura senza nome, formati da case strette in semicerchi per difendersi dalle raffiche di vento, divise da strade piccole irregolari. Non è raro vedere delle corde legate a qualsiasi infisso ben piantato nel terreno, a cui ci si può aggrappare per trattenersi se si viene sorpresi da una folata o se si è costretti per qualche motivo a uscire durante una giornata ventosa; la popolazione spesso è seminomade, e si muove lungo la strada del Re lungo l’asse nord-sud oppure verso ovest e le colline. Difficilmente vanno in direzione di Porto Bianco. In larga misura le genti delle pianure vivono di caccia, pastorizia e delle piccole coltivazioni che possono riuscire a salvare dalle intemperie e dalla guerra: non si tratta mai di campi coltivati come quelli del Sud, quanto di orti, strisce di terreno lungo un torrente, un’agricoltura di sussistenza che permette a poche famiglie di mettere via un po’ di cibo per l’Inverno o sopravvivere qualche mese prima di abbandonare la zona e spostarsi. All'estremità occidentale della Barrowlands si trova Barrowtown. La seconda città più grande del Nord, dove vivono diverse migliaia di persone, Barrowtown è fortificata in pietra e domina la campagna circostante dalla Great Barrow, una grande collina nella città che si dice sia la tomba del Primo Re dei Primi Uomini, forse una gigante, secondo le fonti riportate nella prestigiosa scrittura di Maestro Kennet. Barrow Hall, la sede originaria di Casa Dustin, oggi nota per governare Castle Cerwyn, si trova in cima al Great Barrow. Goldgrass, la sede di Casa Stout, si trova appena fuori Barrowton, vicino al cancello orientale a meno di due miglia di distanza.Diverse fonti indicano come la zona fu teatro della "Guerra dei Mille Anni" nell'antichità tra i i Re Stark ed i Re Barrow, secondo alcuni cantastorie in alcune cavità naturali sono sepolti bottini di guerra e le incisioni attribuibili ai primi uomini sono indicative di mappe per ritrovarli.La maggior parte degli storici ritiene tuttavia queste interpretazioni poco attendibili, non essendoci alcuna nota storica su presunti ritrovamenti.Si tende a credere tuttavia che tali storie siano state rimaneggiate dai menestrelli traendo ispirazione da alcune profanazioni relative a tombe, essendo usanza dei Primi Uomini praticare la sepoltura.---------------Incollatura: Declino e Ascesa delle nobili casateDi Maestro Dominicus AssentiCompilatore: Oliver Silverstone.PrefazioneNel Nord di Westeros dalla venuta dei primi uomini, per secoli l'incollatura è rimasta immutabile, come le acque ferme che ne hanno segnato la sua propria conformazione geografica. Sul territorio è risaputo che per secoli le famiglie non hanno avuto grossi scossoni almeno fino ai giorni nostri. Questo tomo vuole prendere in esame tutte le casate nobili appartenenti a questa specifica zona del Nord.Capitolo I - I governanti sull'IncollaturaLa Nobile Casata dei Reed di Torre delle AcquegrigieStemma: Su campo grigioverde, Lucertola-leone nera, fauci spalancate.Motto: Hearth, Heart and Harvest Una delle più antiche e nobili casate fedeli alla causa degli Stark prima e altrettanto ora appoggiando e riconoscendo pienamente la reggenza di Blackhaven. Gli ultimi lord di Acquegrigie, hanno dato inizio a un processo lento di apertura all'esterno e di integrazione dei popoli provenienti dalle terre dei fiumi.Incentivato la bonificazione di una parte delle paludi da un lato mantenendo saldi i rapporti con le famiglie più antiche e fedeliCapitolo II - Le Casate Vassalle di paludeCasata dei Fenn di pozza delle tre sorelleStemma: Su campo viola, tre fiori di loto alternatiMotto: Nell'intreccio di radici vi è la forza di crescereLa casata dei Fenn ha sempre goduto di un'ottima considerazione tra le grandi casate del nord, nota per la durezza con cui vengono addestrati fin da giovani i militari. La loro roccaforte, pozza delle tre sorelle, è un enorme complesso costruito su tre crannog che vengono mossi solo in tempo di guerra, anche indipendentemente, qualche storia, non verificata racconta di passaggi che permetterebbero di passare da un crannog all'altro sotto il pelo dell'acqua.Casata dei Greengood di PietramuschiataStemma: Campo verde trinciato rosso, sette spighe di grano oro in pugno bianco.Motto: Acqua e pietra, cibo e bronzo.Sono una delle famiglie che vive nella parte più interna delle paludi vengono chiamati anche i coltivatori delle paludi, tra le loro fila si annoverano esperti conoscitori delle piante di palude, da cui sono abilissimi ad estrarre i nutrienti e i veleni con cui cospargono le loro armi. Hanno inoltre sviluppato una qualità autoctona di Riso che riescono a coltivare in punti poco profondi delle paludi in maniera non intensiva. Tra le casate di palude sono quelle che meno hanno accettato la bonifica voluta dai Reed e raramente gradiscono aprire le porte agli stranieri.Pietramuschiata è una semplice torre costruita su un'isolotto fisso, risalente si dice al periodo dei primi uomini e su cui si sarebbe abbattuto il martello d'acqua. Attorno alla torre si diramano diverse decine di crannog più piccoli che durante i periodi di raccolta vengono spostati fino ai punti dove vengono effettuate le piantagioni.Casata dei Peat di Specchio di Ossidiana.Stemma: su campo bianco, tre barre nere tagliate imprigionano fiamma azzurra.Motto: non piangiamo sulla cenere, non ridiamo delle fiamme.La famiglia dei Peat pur non essendo tra le più antiche dell'incollatura si è spesso e volentieri resa fondamentale garantendo anche nei più rigidi inverni un costante rifornimento di combustibile per le altre casate, al punto da far nascere un detto molto famoso nella zona che recita "In mano a un Peat qualsiasi terra brucia". Tuttavia, questa fama è dovuta più al seggio della loro casa: Specchio di Ossidiana infatti è rinomato per essere uno dei luoghi più scuri di tutta l'incollatura, ma è anche una Torbiera molto antica e pura dall'alto potere calorifero.I cittadini di specchio di ossidiana sono tipi abbastanza socievoli anche per via dei frequenti scambi commerciali, in battaglia si distinguono per l'utilizzo di lance e forche con cui sono parecchio abili e nella loro abitudine di coprire le loro armature leggere e il corpo col fango scuro di specchio di ossidiana riuscendo spesso a passare inosservati nottetempo.Casata dei Boggs di bell'acquitrinoStemma: inquartato in decusse alternato di bianco e azzurro. Martello dorato in posto d'onore.Motto: Pronti a difendere.I membri della famiglia dei boggs non di rado hanno ricoperto l'importante ruolo di attendenti di casa Reed. loro è il territorio di bell'acquitrino la parte paludosa più a settentrione dell'incollatura, tagliata dalla strada del re, famosa per la bellezza del paesaggio a dispetto della pericolosità del luogo notoriamente molto battuto da lucertole-leone e serpenti corallo. Abitano in crannog piccole, spesso monofamliari e vivono principalmente di caccia, e raccolta dei funghi, ogni famiglia è in grado di provvedere a se stessa e difendere un'area anche abbastanza vasta attorno al loro crannog. La casa di bell'acquitrino tra gli altri crannog è quella che si muove maggiormente, pare che in un anno i boggs passino per ogni casa dei loro sudditi offrendo accoglienza alle famiglie a bell'acquitrino per una settimana, e ricevendo i tributi, spesso le monete ricavate dalla vendita delle pelli di lucertole leone.Casa Marsh - Estintasi con Sullivan "il nero" Marsh morto senza erediCasa Cray - Legatasi alla famiglia Haigh con l'ultima figlia femmina Marianne Cray. dal 165 BT Casa HaighCasa Quagg - Espropriati del titolo per alto tradimento (tentata alleanza con i manderly di porto bianco)Casa Blackmyre - Unione familiare con i Blackwood. dal 158 BT nuova casa dei Blackmyre-wood
Frame quest: ultima settimana di preparativi
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 31/01/2019
Due parole per concludere, una per iniziare.
News di ASoIaF - Il Grande Inverno del 01/01/2019

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